Mauro Vecchio

Progetto Gutenberg, 40mila di questi ebook

Continua inarrestabile la digitalizzazione del sapere. L'ultimo arrivato è un volume sugli uccelli estinti, pubblicato a Londra nel 1907. Toccata quota 40mila

Roma - Grazie al prezioso contributo di numerosi volontari, il celebre Progetto Gutenberg è riuscito negli anni a rendere realmente di pubblico dominio il sapere in formato elettronico. Con una media di 50 nuovi testi aggiunti ogni giorno, il suo ritmo di crescita si è fatto sempre più rapido.

Con un volume sulle varie razze d'uccelli estinti - soltanto 300 copie pubblicate nel lontano 1907 dalla casa editrice londinese Hutchinson & Co. - i responsabili del Progetto Gutenberg possono ora festeggiare il traguardo delle 40mila opere digitalizzate. Una pietra miliare disponibile per il download all'indirizzo gutenberg.org/ebooks/40000. (M.V.)
Notizie collegate
  • AttualitàUSA, addio al padre dell'ebookMichael S. Hart si è spento nella sua casa di Urbana, nello stato dell'Illinois. Aveva rivoluzionato il sapere umano con il primissimo testo in formato elettronico. Da lì, la grande avventura del Progetto Gutenberg
  • AttualitàInternet Archive, 3 milioni di questi testiGrande traguardo raggiunto dalla biblioteca digitale statunitense. Le versioni elettroniche dei volumi vengono scaricate o lette 10 milioni di volte al mese. Ultima inclusione: un pamphlet di Galileo Galilei
19 Commenti alla Notizia Progetto Gutenberg, 40mila di questi ebook
Ordina
  • Simpatico il progetto... ma un razzo di PDF potevano anche renderlo disponibile...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Matoso
    > Simpatico il progetto... ma un razzo di PDF
    > potevano anche renderlo
    > disponibile...


    basta usare calibre
    non+autenticato
  • Ormai si va verso l'estinzione della carta… Il boom degli ebook è una buona notizia per l'editoria... ma lo è anche per l'ambiente? La diffusione dei libri digitali, riducendo il consumo di carta, secondo alcuni ridurrà notevolmente l'impatto generato dall'editoria, anche se la questione è controversa... (http://www.creuzanews.com/?p=1403) a me sembra improbabile ma anche se fosse vero, bisognerebbe trovare il modo di fare convivere libri cartacei e digitali, risolvendo il problema della loro convivenza anche sul piano ecologico...
  • - Scritto da: Francede23
    > Ormai si va verso l'estinzione della carta… Il
    > boom degli ebook è una buona notizia per
    > l'editoria... ma lo è anche per l'ambiente? La
    > diffusione dei libri digitali, riducendo il
    > consumo di carta, secondo alcuni ridurrà
    > notevolmente l'impatto generato dall'editoria,
    > anche se la questione è controversa...
    > (http://www.creuzanews.com/?p=1403) a me sembra
    > improbabile ma anche se fosse vero, bisognerebbe
    > trovare il modo di fare convivere libri cartacei
    > e digitali, risolvendo il problema della loro
    > convivenza anche sul piano ecologico...

    Gia' iniziare a riciclare seriamente i rifiuti elettronici non sarebbe male.
    krane
    22544
  • Senza contare che potrebbe diventare un business non indifferente.
    non+autenticato
  • Bisogna anche tenere conto che il libro cartaceo utilizza un supporto per libro, ma per questo stesso motivo, lo si conserva. Il supporto del libro elettronico dopo un po' si butta (sperando che almeno il contenuto sia compatibile con il nuovo)

    Anche per lo smaltimento.. il libro vecchio magari si riesce a riciclare, e comunque è principalmente cellulosa inchiostro e colla. Il processo di smaltimento / disassemblamento è relativamente elementare.

    Il supporto elettronico richiede un trattamento molto più complesso, non basta triturare tutto insieme.

    Una cosa che possono rendere elettronica è la pubblicità in buca, quello sì che è un delitto ecologico, e magari i quotidiani ora che col tablet e-leggere al cesso è più agevole.
    non+autenticato
  • - Scritto da: zizzo

    > Anche per lo smaltimento.. il libro vecchio
    > magari si riesce a riciclare, e comunque è
    > principalmente cellulosa inchiostro e colla. Il
    > processo di smaltimento / disassemblamento è
    > relativamente elementare.
    >
    > Il supporto elettronico richiede un trattamento
    > molto più complesso, non basta triturare tutto
    > insieme.

    si, ma tanto è già pagato (contributo RAEE)...

    > Una cosa che possono rendere elettronica è la
    > pubblicità in buca, quello sì che è un delitto
    > ecologico, e magari i quotidiani ora che col
    > tablet e-leggere al cesso è più agevole.

    Eh, questione sacrosanta, Chili di pubblicità "inutile" (cataloghi che non mi interesseranno mai), carta pure patinata ed a colori... bello spreco davvero, ecologico ed economico
    non+autenticato
  • - Scritto da: zizzo
    > Una cosa che possono rendere elettronica è la
    > pubblicità in buca, quello sì che è un delitto
    > ecologico, e magari i quotidiani ora che col
    > tablet e-leggere al cesso è più agevole.

    e dimenticavo: gli inserti dei quotidiani? Il Venerdì, D come Donne.. d'altra parte questi sono pagati dalla pubblicità, che si può fare se all'editore conviene?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    > - Scritto da: zizzo
    > > Una cosa che possono rendere elettronica è la
    > > pubblicità in buca, quello sì che è un
    > delitto
    > > ecologico, e magari i quotidiani ora che col
    > > tablet e-leggere al cesso è più agevole.
    >
    > e dimenticavo: gli inserti dei quotidiani? Il
    > Venerdì, D come Donne.. d'altra parte questi sono
    > pagati dalla pubblicità, che si può fare se
    > all'editore
    > conviene?

    La mia giornalaia l'inserto lo mette a parte, e ogni volta mi chiede se lo voglio, anche se ogni santa settimana le dico di no -_-; Comunque sempre meglio di quelli che te lo ficcano in mezzo al quotidiano e non ti osi rifiutarlo, visto che ti hanno pure fatto un favore...
    Funz
    12988
  • - Scritto da: Francede23

    > bisognerebbe
    > trovare il modo di fare convivere libri cartacei
    > e digitali, risolvendo il problema della loro
    > convivenza anche sul piano
    > ecologico...

    Ho difficoltà a vedere il problema. Libri digitali e cartacei già convivono, su qualsiasi piano la vuoi mettere.

    Bye.
    Shu
    1232
  • Ciao, è vero! quello che dici è un dato di fatto... e per me è giusto che sia così e che continui ad essere così... ma nell'articolo che ho citato (http://www.creuzanews.com/?p=1403) si sottolinea giustamente che si sta sviluppando un dibattito che tende a demonizzare il libro cartaceo in quanto, secondo alcuni, inquinerebbe di più dei libri digitali... il che non è assolutamente detto, anzi... il problema dell'impatto ambientale dell'editoria dovrebbe pertanto uscire da questa assurda logica della contrapposizione, attraverso soluzioni che garantiscano diritto di cittadinanza a tutti i canali di accesso all'informazione, tradizionali e nuovi...
  • ... ma il "sapere" datato 1907 a chi potrebbe interessare ?
    Leggere un testo divulgativo del 1907 sugli uccelli estinti a cosa servirebbe ?
    Sarebbe interessante poter leggere liberamente materiale divulgativo odierno o per lo meno recente, allora la faccenda sarebbe molto più interessante visto che tra le altre cose ogni anno le ricerche scientifiche e storiche possono subire revisioni anche importanti.
    Perciò leggere un libo del 1907 potrebbe risultare fuorviante e assolutamente anacronistico.

    Per quanto riguarda la letteratura classica invece la faccenda è completamente diversa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: . . .

    > ... ma il "sapere" datato 1907 a chi potrebbe
    > interessare
    > ?

    La ricerca di base a chi potrebbe interessare?
    E la storia? A cosa serve, se è già passata?
    E che ci frega della deriva dei continenti? Non si spostano mica di un metro all'anno...

    > Leggere un testo divulgativo del 1907 sugli
    > uccelli estinti a cosa servirebbe
    > ?

    Per esempio (parlo da ignorante) per capire dove, come, quando e magari anche perché si sono estinti.

    > Sarebbe interessante poter leggere liberamente
    > materiale divulgativo odierno o per lo meno
    > recente, allora la faccenda sarebbe molto più
    > interessante visto che tra le altre cose ogni
    > anno le ricerche scientifiche e storiche possono
    > subire revisioni anche
    > importanti.

    Quello lo puoi già fare. Ci sono milioni (e non sto esagerando) di pubblicazioni scientifiche online, disponibili anche gratuitamente.

    > Perciò leggere un libo del 1907 potrebbe
    > risultare fuorviante e assolutamente
    > anacronistico.

    Se lo estrapoli dal suo contesto, forse. Ma se sei consapevole che è del 1907 ha molto più senso.

    > Per quanto riguarda la letteratura classica
    > invece la faccenda è completamente
    > diversa.

    Non sono d'accordo.

    E` pur sempre sapere e cultura. E conservare 2-300 KB di dati costa meno, occupa meno spazio ed è più facilmente backuppabile che conservare un testo di 3-400 anni fa che va tenuto sottovuoto, non può essere aperto o si sbriciola, e pian piano si disintegra da solo anche senza toccarlo.

    Bada bene che anche conservare il testo originale ha senso: si possono continuare a studiare lo stile di scrittura, le tecniche per produrre la carta e l'inchiostro, o quelle per la rilegatura. Ma per trasmettere la cultura che contiene, meglio un ebook.

    Bye.
    Shu
    1232
  • - Scritto da: Shu
    > - Scritto da: . . .
    >
    > > ... ma il "sapere" datato 1907 a chi potrebbe
    > > interessare
    > > ?
    >
    > La ricerca di base a chi potrebbe interessare?
    > E la storia? A cosa serve, se è già passata?
    > E che ci frega della deriva dei continenti? Non
    > si spostano mica di un metro
    > all'anno...

    Come inizio non c'è male. A bocca aperta
    Non hai letto bene il mio intervento eh ?!!.

    > > Leggere un testo divulgativo del 1907 sugli
    > > uccelli estinti a cosa servirebbe
    > > ?
    >
    > Per esempio (parlo da ignorante) per capire dove,
    > come, quando e magari anche perché si sono
    > estinti.

    Hemmm... ma proprio del 1907 ?!!
    Dal 1907 ad oggi non ci sono state pubblicazioni in merito a questo argomento e magari più approfondite ?

    > > Sarebbe interessante poter leggere liberamente
    > > materiale divulgativo odierno o per lo meno
    > > recente, allora la faccenda sarebbe molto più
    > > interessante visto che tra le altre cose ogni
    > > anno le ricerche scientifiche e storiche possono
    > > subire revisioni anche
    > > importanti.
    >
    > Quello lo puoi già fare. Ci sono milioni (e non
    > sto esagerando) di pubblicazioni scientifiche
    > online, disponibili anche
    > gratuitamente.

    Bene, ma non sarei così ottimista in merito.

    > > Perciò leggere un libo del 1907 potrebbe
    > > risultare fuorviante e assolutamente
    > > anacronistico.
    >
    > Se lo estrapoli dal suo contesto, forse. Ma se
    > sei consapevole che è del 1907 ha molto più
    > senso.

    Quale senso ?
    Cosa mi interessa di una divulgazione scientifica del 1907 (a parte forse la rarità del libro in se).
    A meno che tu intenda in senso storico.
    Il sapere dell'epoca paragonato a quello di oggi ?
    Si forse in questo caso avrebbe un senso.

    > > Per quanto riguarda la letteratura classica
    > > invece la faccenda è completamente
    > > diversa.
    >
    > Non sono d'accordo.
    >
    > E` pur sempre sapere e cultura. E conservare
    > 2-300 KB di dati costa meno, occupa meno spazio
    > ed è più facilmente backuppabile che conservare
    > un testo di 3-400 anni fa che va tenuto
    > sottovuoto, non può essere aperto o si sbriciola,
    > e pian piano si disintegra da solo anche senza
    > toccarlo.
    >
    > Bada bene che anche conservare il testo originale
    > ha senso: si possono continuare a studiare lo
    > stile di scrittura, le tecniche per produrre la
    > carta e l'inchiostro, o quelle per la rilegatura.
    > Ma per trasmettere la cultura che contiene,
    > meglio un
    > ebook.
    >
    > Bye.

    Non hai capito.

    Non intendevo dire che i classici è meglio averli su carta o meno.
    Mi riferivo al fatto che se anche sono stati scritti 1000 anni fa essendo testi classici dai quali deriva la nostra cultura attuale, il tempo, rispetto a divulgazioni meramente storiche e scientifiche, è meno deleterio circa l'informazione riportata. quindi sono più fruibili.

    Guarda che per me l'avvento dell'e-book e qualcosa di molto positivo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: . . .
    > - Scritto da: Shu

    > > E la storia? A cosa serve, se è già passata?
    > > E che ci frega della deriva dei continenti? Non
    > > si spostano mica di un metro
    > > all'anno...
    >
    > Come inizio non c'è male. A bocca aperta
    > Non hai letto bene il mio intervento eh ?!!.

    Sì, l'ho letto bene e lo ribadisci in questo messaggio.

    > Hemmm... ma proprio del 1907 ?!!
    > Dal 1907 ad oggi non ci sono state pubblicazioni
    > in merito a questo argomento e magari più
    > approfondite
    > ?

    Come fa una persona nata, per dire, nel 1940 a sapere perché gli uccelli si sono estinti nel 1899?
    Magari lo viene a sapere leggendo un libro del 1907.

    E chi si prende la briga di scrivere, nel 2007, un libro che dica "hey, nel 1907 hanno scoperto così e cosà. Ora finalmente potete bruciare tutte le copie del libro del 1907, perché questa edizione del 2007 dice le stesse cose."?

    Non è che di ogni libro scritto, ogni anno esce la nuova edizione integrata.

    Ti faccio un esempio nel mio campo:

    http://www.amazon.com/TCP-Illustrated-Vol-Addison-...

    E` del 1994. 18 anni, in proporzione molti di più di 100 anni in ornitologia. Sono usciti almeno 100 altri manuali sul TCP nel frattempo, ma questo rimane una pietra miliare.

    Un altro:

    http://www.amazon.com/Algorithms-Structures-Prenti...

    1976. 36 anni. E rimane un punto di riferimento, nonostante le centinaia di libri sugli algoritmi che continuano ad uscire.

    Questo per dire che non puoi giudicare come "inutile" un libro solo perché a te sembra inutile. Magari gli ornitologi (o gli storici, o gli ecologisti, o chissà chi) ne sono entusiasti.

    Bye.
    Shu
    1232
  • - Scritto da: . . .
    > ... ma il "sapere" datato 1907 a chi potrebbe
    > interessare
    > ?
    > Leggere un testo divulgativo del 1907 sugli
    > uccelli estinti a cosa servirebbe
    > ?
    > Sarebbe interessante poter leggere liberamente
    > materiale divulgativo odierno o per lo meno
    > recente, allora la faccenda sarebbe molto più
    > interessante visto che tra le altre cose ogni
    > anno le ricerche scientifiche e storiche possono
    > subire revisioni anche
    > importanti.

    Infatti: proprio per questo occorre eliminare il principale ostacolo: il copyright.

    Senza il copyright quello che dici tu sarebbe fattibile subito.
    non+autenticato
  • Visto che tanto qualunque testo finira' in questo progetto, perche' aspettare?
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 6 discussioni)