Gabriele Niola

WebTheatre/ Halo, il re delle web-serie

di G. Niola - Più che un videogioco un fenomeno di costume. Destinato a fare proseliti e seguaci tra i videogiocatori. Con un approccio più cinematografico che pensato per Internet, però

Roma - Come Dracula è il soggetto che vanta probabilmente il maggior numero di trasposizioni, adattamenti, parodie, remix ecc, così Halo è il soggetto che più ha stimolato la fantasia e la creatività online. Non solo una delle prime webserie in assoluto era tratta dal videogioco per Xbox ma anche la più longeva in assoluto (è sempre la stessa, Red vs Blue, partita nel 2003 e arrivata alla decima stagione). In mezzo ci sono stati altri adattamenti, parodie e variazioni sul tema tra i quali si era distinto a lungo Arby n the Chief, curioso ibrido tra live action con pupazzi e machinima, e ora un'altra webserie, stavolta live action, di prossima partenza.

Il perchè di una simile moltiplicazione di racconti intorno ad Halo è presto detto. L'impatto che la struttura militar-fantascientifica del gioco ha avuto sulla comunità dei gamer è stato fortissimo, più delle modalità di gioco e della trama in sè, l'ambientazione, i presupposti sia di fantasia che di scienza, e il modo con il quale i personaggi si relazionano tra loro, hanno stimolato imitazione e presa in giro in un target (giocatori hard core) che è stata anche la prima tipologia umana ad interessarsi alle possibilità creative e distributive di Internet. Insomma Halo era l'ambientazione giusta per il pubblico giusto nel momento giusto per creare altri racconti. E il successo di quelle prime produzioni continua a fomentarne di nuove.

Il caso cardinale di Red vs Blue parla chiaro. Si tratta ovviamente di un prodotto di fantascienza che mescola trame, intrecci e svolgimenti molto seri e intricati, tirando in ballo questioni, elementi e temi tipici della fantascienza hard core, con un umorismo geek spinto che lo avvicina in certi momenti alle produzioni tipicamente internettiane. Promossa in un ambito molto settoriale come la comunità di machinima, cioè i video animati realizzati sfruttando il motore grafico del videogioco di cui sopra, la serie ideata e diretta da Bernie Burns e Matt Hullum ha presto superato i confini dei giocatori di Halo trovando accordi di sponsorizzazione e distribuzione che tutt'ora la tengono fuori da YouTube e in eslcusiva sul sito di Rooster Teeth, ma non ne intaccano il successo.
Prova di questo è il fatto che è da poco andato online l'episodio 6 di questa decima stagione in cui compare Sigma, un nuovo personaggio, un'intelligenza artificiale malvagia doppiata da Elijah Wood, personalità in vista nella comunità geek per il ruolo prominente avuto nell'adattamento cinematografico di Il signore degli anelli.

Culmine di tutto però sarà l'uscita tra poche settimane di Halo 4: Forward Unto Dawn, primo adattamento in live action a grosso budget del videogame che segue il successo dell'altro adattamento in webserie Mortal Kombat:Legacy. Largamente annunciata già da aprile, ma solo ora presente in Rete con un teaser trailer ufficiale, prodotta da una divisione di Microsoft (società proprietaria del videogame) e del canale YouTube numero uno al mondo, Machinima.com, e attesa come un messia per l'evangelizzazione di nuove masse al video online, la webserie che già è noto sarà in 5 parti dovrebbe diventare il nuovo punto di riferimento quando si parla di produzioni per la Rete.

Tuttavia già dal teaser pare chiaro che a fronte di un budget evidentemente elevato, l'idea dietro non sarà quella di un prodotto svelto e intelligente adatto ad Internet, quanto di uno pesante e ambizioso che intende la Rete come fosse il cinema, un prodotto quantitativo e non qualitativo. Cosa che non gli impedirà di avere successo (anzi!) ma che molto probabilmente non farà di Halo 4: Forward Unto Dawn quel punto di riferimento per le produzioni future che dovrebbe essere.

RED VS BLUE 6X10


HALO 4: FORWARD UNTO DAWN - TRAILER


Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo