Alfonso Maruccia

Intel, una crescita in salita

Ancora un buon risultato per il chipmaker statunitense, che conferma i ritmi di crescita del primo trimestre ma avverte: la terza parte dell'anno non sarà altrettanto buona. E prepara un gragnola di ultrabook e tablet

Roma - Il secondo trimestre dell'anno 2012 conferma la performance finanziaria positiva di Intel, che continua a crescere con ricavi e utili netti anno su anno nonostante i problemi economici mondiali. Ma Santa Clara avverte: nel terzo trimestre la crescita rallenterà. E ci si prepara al lancio di Windows 8, e all'ultimo trimestre dell'anno, con un gran numero di nuovi dispositivi "portatili".

Era post-PC, ARM, tablet? Attendere prego: Intel aveva fatto bene nel primo quadrimestre dell'anno, fa decisamente meglio nel secondo quadrimestre. I ricavi complessivi di Chipzilla sono arrivati a 13,5 miliardi di dollari, un incremento del 5 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Dei succitati miliardi, i guadagni netti ammontano a 2,8 miliardi o 100mila dollari in più rispetto all'anno precedente. La divisione "PC Client" del gruppo cresce anche se lentamente (+3 per cento), mentre la divisione "Data Center" sperimenta un incremento notevole pari a +14 per cento (2,8 miliardi di dollari lordi).
Nel comunicare la solida performance e la crescita sperimentata nel secondo quadrimestre, il CEO di Intel Paul Otellini avverte il mercato con una previsione in discesa per il terzo trimestre: la società prospetta una crescita del 3 per cento contro il 5 per cento del secondo quarto, una cifra inferiore rispetto a quella inizialmente preventivata.

L'ambiente macroeconomico giocherà a sfavore del business del microprocessori e dei PC, avverte Intel, e le speranze di Chipzilla per il ritorno alla crescita sostenuta sono tutte sul quarto quadrimestre del 2012 e sul lancio di Windows 8: per l'occasione l'azienda si sta preparando con lo sviluppo di 140 diversi design di ultrabook basati su microarchitettura Ivy Bridge (le CPU "3D" a 22 nanometri), 40 dei quali computer "abilitati al touch" e una dozzina di sistemi convertibili.

Alfonso Maruccia
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