Alfonso Maruccia

Panasonic e la fotosintesi artificiale

Il colosso nipponico dice di aver ideato un sistema di fotosintesi in grado di trasformare il biossido di carbonio in un additivo chimico per applicazioni industriali

Roma - Dopo la foglia artificiale del Massachusetts Intitute of Technology, dal Giappone arriva la notizia dello sviluppo di una nuova tecnologia di "sinto-fotosintesi" a opera di Panasonic. L'obiettivo, in questo caso, è convertire le grosse produzioni di CO2 in additivi chimici che si possano impiegare in svariati scenari commerciali e industriali.

La fotosintesi artificiale di Panasonic usa in particolare semiconduttori a base di nitruro - tecnologia di conversione energetica già usata per i LED - e di un catalizzatore metallico: lavorando di concerto, i due componenti sono in grado di convertire l'acqua e il biossido di carbonio in acido formico, un composto chimico ampiamente usato nelle tinture, nella produzione di pellame e come additivo chimico.

La multinazionale giapponese riferisce che il composto semiconduttore di nitruro-catalizzatore metallico ha raggiunto (in condizioni di laboratorio) una efficienza nella conversione energetica dello 0,2 per cento, vale a dire la stessa percentuale attribuita alla fotosintesi naturale delle piante.
Atteso al debutto pubblico in occasione di una prossima conferenza sull'energia solare da svolgersi a Pasadena, in California, la fotosintesi artificiale di Panasonic dovrebbe prima di tutto venire impiegata per mitigare l'impatto nocivo delle fabbriche nipponiche sull'ambiente. La speranza è ovviamente che il sistema (già brevettato in Giappone e altrove) funzioni talmente bene che lo si possa proporre come soluzione "green" alle altre aziende hi-tech e non solo.

Alfonso Maruccia
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4 Commenti alla Notizia Panasonic e la fotosintesi artificiale
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  • "una efficienza nella conversione energetica dello 0,2 per cento, vale a dire la stessa percentuale attribuita alla fotosintesi naturale delle piante"
    Qualcuno mi può spiegare cosa vuole dire? Ed anche se c'è un "refuso"? (0,2% mi pare pochino)
    Ah, se potesse risolvere il problema della troppa CO2 prodotta!: vai di nuovo con le sgommate ai semafori, pochi rimorsi (salvo il portafogli) per il riscaldamento.. e via biossidando.
    non+autenticato
  • il portafogli e il particolato che fa tanto male.

    Cmq 0,2% non ha nessun senso, il motore a gatto imburrato fa meglioA bocca aperta Pure sull'articolo originale dice lo stesso...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruttolo
    > il portafogli e il particolato che fa tanto male.
    >
    > Cmq 0,2% non ha nessun senso,

    No, senso ne ha


    > il motore a gatto
    > imburrato fa meglioA bocca aperta Pure sull'articolo
    > originale dice lo
    > stesso...


    In effetti l'articolo praticamente non dice nulla per valutare la cosa.
    Potevano semplicemente fare il titolo e nel corpo dell'articolo scrivere "fatevi le vostre cavolo di ricerchine!!".
    Si intuisce (e leggo altrove) che il tutto funziona con luce solare ma che va filtrata. In compenso non si dice con quanta co2 elimina per metro quadro di "foglia" colpita da x energia solare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    > "una efficienza nella conversione energetica
    > dello 0,2 per cento, vale a dire la stessa
    > percentuale attribuita alla fotosintesi naturale
    > delle
    > piante"
    > Qualcuno mi può spiegare cosa vuole dire? Ed
    > anche se c'è un "refuso"? (0,2% mi pare
    > pochino)

    è corretto, la fotosintesi non è fatta per avere rendimenti energetici elevatissimi, giusto per fornire alla pianta la materia organica necessaria per crescere.
    Funz
    13032