Mauro Vecchio

UK, certi videogiochi sono vietati ai minori

Il Regno Unito adotta il sistema di rating PEGI, che vieterà la vendita ai minori di 12, 16 e 18 anni. I retailer colti in fallo rischiano da 6 mesi a 1 anno di reclusione. Finisce così l'era delle raccomdazioni

Roma - Una vistosa mutazione legislativa, che segnerà i rapporti nella distribuzione di videogiochi a milioni di gamer britannici. Il Regno Unito ha adottato il sistema di rating Pan-European Game Information (PEGI), che andrà così a sostituire la diramazione per la valutazione videoludica controllata dal British Board of Film Classification (BBFC).

Nella visione illustrata dal ministro alla Cultura Ed Vaizey, l'adozione legislativa del sistema PEGI aiuterà le famiglie britanniche a prendere "decisioni più consapevoli ed informate". I nuovi criteri di valutazione andranno seguiti alla lettera dai vari retailer locali, non più come forma di consigli per stabilire il target d'utenza dei vari titoli.

Stando alle predisposizioni legislative, con il sistema PEGI la vendita dei videogame violenti viene vietata ai minori di 12, 16 o 18 anni. I distributori colti in flagrante rischiano fino a 6 mesi di reclusione e una multa pari a 5mila sterline. Chi verrà invece beccato con titoli privi di sistema di classificazione rischia 1 anno di carcere e una multa di entità variabile.
I meccanismi di rating del sistema PEGI andranno poi ad includere una serie di icone per indicare i vari contenuti di un determinato videogame. Dal linguaggio volgare al gioco d'azzardo, dalla violenza al sesso. L'ultima icona, che rappresenta il classico mondo connesso di Internet, mostra la dicitura online.

"Questa semplificazione nel sistema di valutazione porterà benefici a produttori e consumatori, e assicurerà che i milioni di titoli venduti siano giocati dalle categorie anagrafiche più adatte", ha spiegato il ministro britannico Vaizey.

Soddisfatti i vertici della Association for UK Interactive Entertainment (UKIE), che hanno sottolineato come il sistema PEGI porti a semplificare il lavoro degli sviluppatori, ora in grado di modificare certi contenuti in base al rating. L'associazione britannica ha messo a disposizione un sito web per i genitori d'Albione.

Mauro Vecchio
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32 Commenti alla Notizia UK, certi videogiochi sono vietati ai minori
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  • è diventato il cesso d'europa.
    non+autenticato
  • Concordo, per certe cose oramai sono idioti come molti paesi anglofoni ( Usa included )
  • Basta andare in un negozio di videogiochi e si vedono in fila mamme che comprano giochi tipo GTA ai figli di 10 anni.

    In ogni caso non è il videogioco, il film o la canzone violenti che portano un bambino ad esser violento nella vita, ma l'educazione ricevuta dai genitori o più semplicemente l'assenza di educazione. Io Ho 31 anni, e faccio parte dell'ultima generazione di figlio con la madre casalinga. Oggi per tirare avanti una famiglia occorre per forza lavorare in due e i figli sono privi di entrambi i genitori per 2/3 della giornata e l'educazione se la fanno con internet, e l'intrattenimento di cui sopra.
    non+autenticato
  • Ma quando andavo a scuola io giravano certi giochi che, anche se con grafica non paragonabile a quelli di oggi, a livello di violenza erano anni luce avanti. Carmageddon ne era un esempio, lo stesso doom 2... non erano vietati eppure non vedo tutti questi pazzi che emulano le gare di carmageddon. Quelli che vedo che investono la gente sono ubriachi o drogati per la maggior parte.
    Come è stato detto in un altro post, i genitori devono crescere i figli bene, non i divieti. Tanto quei ragazzini "senza" genitori certi giochi riescono ugualmente ad averli.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Ma quando andavo a scuola io giravano certi
    > giochi che, anche se con grafica non paragonabile
    > a quelli di oggi, a livello di violenza erano
    > anni luce avanti. Carmageddon ne era un esempio,
    > lo stesso doom 2... non erano vietati eppure non
    > vedo tutti questi pazzi che emulano le gare di
    > carmageddon. Quelli che vedo che investono la
    > gente sono ubriachi o drogati per la maggior
    > parte.

    Ma anche no: secondo le statistiche sono solo il 4%

    http://www3.istat.it/salastampa/comunicati/non_cal...

    > Come è stato detto in un altro post, i genitori
    > devono crescere i figli bene, non i divieti.
    > Tanto quei ragazzini "senza" genitori certi
    > giochi riescono ugualmente ad averli.
    krane
    22544
  • ok, ma da quello che leggo:
    "Nel 2004 il 91,1% degli incidenti stradali è stato causato dal comportamento scorretto del
    conducente alla guida del veicolo. In particolare, il 15,1% del totale delle cause è rappresentato
    dalla <strong> guida distratta o andamento indeciso </strong> , il 12,2% dall’ <strong> eccesso divelocità </strong> e l’11,4% dal <strong> mancato
    rispetto della distanza di sicurezza </strong> ."

    Sono motivi dovuti alla distrazione ed alla fretta.
    Non ci sono casi in cui uno ha investito volontariamente pedoni perché condizionato da qualche gioco.

    Il mio era un esempio, quanti giochi violentissimi c'erano prima? Ed erano tutti alla portata dei bambini, ma dopo giocato a quei giochi si usciva, si stava all'aria aperta, si andava a giocare a pallone o in bici.
    Oggi si gioca, poi si guarda la tv, poi si ascolta musica heavy metal, poi si leggono e scrivono le cazzate su facebook, ci si sente già adulti a 13 anni (e questo anche grazie ai genitori che non fanno stare i ragazzini al loro posto ma li mettono alla pari degli adulti, con un linguaggio verso le persone più grandi che se lo avessi usato io alla loro età ci avrei rimediato una bella mazziata). Da questo nascono i comportamenti violenti, nascono i bulli, quelli che risolvono tutto menando le mani o urlando contro il più debole.

    Il Pegi serve sicuramente, perchè è un indice che aiuta i genitori a capire subito se quel gioco è adatto o no per l'età del proprio figlio, ma il divieto è inutile (come lo stesso Pegi) per tutti quei genitori che non esistono.
    non+autenticato
  • Scusami, e che c'entra l'Heavy Metal? Sei uno di quella schiera di bigotti che ritiene che la musica Metal sia demoniaca e cattiva educatrice?

    Dio mio che mondo...pure su PI
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luke
    > Scusami, e che c'entra l'Heavy Metal? Sei uno di
    > quella schiera di bigotti che ritiene che la
    > musica Metal sia demoniaca e cattiva
    > educatrice?

    Io l'avevo gia' inquadrato dalla frase "Quelli che vedo che investono la gente sono ubriachi o drogati per la maggior parte."

    > Dio mio che mondo...pure su PI

    Ehhh
    krane
    22544
  • L'heavy è demoniaco, per simbolismo e contenuti. Documentati pure.

    E' anche quasi completamente inoffensivo in pratica, serve penso a far sembrare che il resto della propaganda che noi chiamiamo musica e sia pulitaSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippobaudo
    > L'heavy è demoniaco, per simbolismo e contenuti.
    > Documentati pure.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Christian_metal

    > E' anche quasi completamente inoffensivo in
    > pratica, serve penso a far sembrare che il resto
    > della propaganda che noi chiamiamo musica e sia
    > pulita
    >Sorride
    krane
    22544
  • mah...io appartengo a una generazione in cui non era vietato un piffero e le cose non andavano male come ora, se pensate che i divieti risolvano non avete capito un kaiser..il problema non sono i giovani ma sono i genitori che non valgono un tubo...ai nostri tempi si capiva benissimo la differenza fra bene e male e se non la capivamo da soli (ma era raro mica eravamo cretini come quelli di ora) c'era chi ce la faceva capire...oppure proprio vedendo tutti e due...togliamo il male (che poi c'e' da discutere che sia il male) cosi' non lo vedono e non lo fanno...allora togliamo le macchine il sabato sera cosi' non si ammazza piu' nessuno. togliamo i cani cosi' non si trovano cagate sui marciapiedi e cosi' via.....l'unica che approverei e': togliamo i politici. Se le mammine passassero meno tempo attaccate allo smartphone o a fare le fighe con la macchina del papi o attaccate in chat vedi che uscirebbero meno figli scemi. Ho giocato a tutti i giochi violenti visto cadaveri in tv dai tempi di moro a tutto il terrorismo (allora non si censurava un tubo in tv)e non mi pare che sia diventato dracula...anzi sono pure uscito meglio di ruppolo(ci voleva poco)
    non+autenticato
  • - Scritto da: alvaro
    > mah...io appartengo a una generazione in cui non
    > era vietato un piffero e le cose non andavano
    > male come ora, se pensate che i divieti risolvano
    > non avete capito un kaiser...
    No infatti.
    Il problema non sono i giovani e tu non hai capito un beneamato piffero del significato della legge, senza offesa per i pifferi eh?

    > il problema non sono
    > i giovani ma sono i genitori che non valgono un
    > tubo...
    Anche qui ti aspetto al giorno in cui la tua vita a due diventerà a tre (ma pure quattro, cinque...).

    > ai nostri tempi si capiva benissimo la
    > differenza fra bene e male e se non la capivamo
    > da soli (ma era raro mica eravamo cretini come
    > quelli di ora) c'era chi ce la faceva
    > capire...
    A cinghiate.
    E' importante sottolineare questo fatto. Botte in varie forme con varie intensità facevano parte dell'arsenale educativo in voga fino ai primi anni 80, almeno in italia.

    > oppure proprio vedendo tutti e
    > due...togliamo il male (che poi c'e' da discutere
    > che sia il male) cosi' non lo vedono e non lo
    > fanno...allora togliamo le macchine il sabato
    > sera cosi' non si ammazza piu' nessuno.

    Le macchine no, l'alcool si ed eventualmente moooolte patenti.
    > togliamo
    > i cani cosi' non si trovano cagate sui
    > marciapiedi e cosi' via...
    I cani no, le multe ai padroni si. In molti posti è facile vedere gente con paletta e sacchetto.

    > l'unica che
    > approverei e': togliamo i politici.
    Io non sarei d'accordo, l'anarchia funziona peggio.

    > Se le mammine
    > passassero meno tempo attaccate allo smartphone o
    > a fare le fighe con la macchina del papi o
    > attaccate in chat vedi che uscirebbero meno figli
    > scemi.
    Direi lo stesso per "papi".

    > Ho giocato a tutti i giochi violenti visto
    > cadaveri in tv dai tempi di moro a tutto il
    > terrorismo (allora non si censurava un tubo in
    > tv)e non mi pare che sia diventato dracula...anzi
    > sono pure uscito meglio di ruppolo(ci voleva
    > poco)

    se spari su ruppy spari sulla croce rossa (disgraziaten).
    Concordo, ma c'è una sottile linea.
    Quella dello schermo TV che ci ha di fatto impedito di entrare nel gioco, che comunque era tutto un pixel o nudi vettori e metteva bene in chiaro che quello che osservavamo e sperimenavamo era un altro mondo.
    Un assassin creed qualsiasi, ma pure un Medal of Honor piuttosto che un America's Army e molti altri titoli, sono realistici. Ci metti il 3D e, in futuro, il feedback tattile (i proiettili escono dallo schermo e ti toccano, stile ponte-ologrammi di star trek, ma meno pericoloso) e quella linea di confine diventa assai meno facile da individuare.

    Comunque il senso della legge è quello di impedire a soggetti terzi di arricchirsi alle spalle dei minori. Sai: ciò che è "proibito" è molto più attraente.
    Il bollino 18+ nelle mani di un 14enne diventa una sfida, un "e perché io no?" e roba simile.
    Il 14 di cui sopra non ci penserà due volte a scaricare la versione pirata, ma in tal caso non andrà ad arricchire chi non deve.

    GT
  • +1. Mio padre è stato quello che in casa ha sempre spinto a giocare con i giochi da tavolo (negli anni 70) c'erano solo quelli, in quanto ha visto nei giochi dei simulatori di realtà: nel senso che ci sono delle regole e delle situazioni da analizzare ma a differenza della realtà è possibile sbagliare e ricominciare, mentre nella vita reale questo non è sempre possibile. Adesso i mezzi sono diversi, ma il fine del gioco deve essere quello di allenare un ragazzo a fare delle scelte. L'educazione è un'altra cosa ed è a carico dei genitori senza deleghe ed è suo compito guidare il figlio. Poi se il gioco è violento o meno, se il figlio è stato educato correttamente, è un dettaglio trascurabile. Io gioco a qualsiasi gioco dagli anni 70, ma quando spengo il PC il gioco è finito. Ben vengano delle regole che cerchino di arginare l'attuale situazione, ma nessun genitore può sentirsi sollevato dal suo compito per legge.
    non+autenticato
  • Mi va bene che il videogioco indichi l'età consigliata e le varie icone dei temi trattati, ma punire i distributori che vendono GTA ad un minorenne proprio non mi va giù. Che cavolo io ora ho 20 anni e quando nel 2005 uscì GTA San Andreas lo comprai anche se non ero maggiorenne, e benchè quel gioco tratti di violenza, droga, sesso, gioco d'azzardo e parolacce io non sono mai diventato un gangster o fatto nella realtà cose che nel gioco facevo (a parte le parolacce). Perciò dovrebbero rendersi conto che da una parte è vero che bisogna limitare l'accesso ai più giovani, ma secondo me dovrebbero abbassare di 2 anni tutte le età (ad esempio il 18 di adesso diventare 16, il 14 diventare 12 ecc.) perchè sembra che non si siano accorti che giovani crescono molto più velocemente rispetto a 20- 30 anni fa (in quinta elementare sapevo già come funziona un rapporto sessuale, eppure fino ad ora non ho messo incinta nessuna, vorrei chiedere a un po' di settantenni quando l'hanno imparato loro). E sopratutto non bisogna punire chi li vende, piuttosto il minorenne dovrebbe farsi accompagnare dai genitori e i genitori deciderebbero se comprarlo o no.
    non+autenticato
  • - Scritto da: LOL
    > Mi va bene che il videogioco indichi l'età
    > consigliata e le varie icone dei temi trattati,
    > ma punire i distributori che vendono GTA ad un
    > minorenne proprio non mi va giù. Che cavolo io
    > ora ho 20 anni e quando nel 2005 uscì GTA San
    > Andreas lo comprai anche se non ero maggiorenne,
    > e benchè quel gioco tratti di violenza, droga,
    > sesso, gioco d'azzardo e parolacce io non sono
    > mai diventato un gangster o fatto nella realtà
    > cose che nel gioco facevo (a parte le parolacce).
    > Perciò dovrebbero rendersi conto che da una parte
    > è vero che bisogna limitare l'accesso ai più
    > giovani, ma secondo me dovrebbero abbassare di 2
    > anni tutte le età (ad esempio il 18 di adesso
    > diventare 16, il 14 diventare 12 ecc.) perchè
    > sembra che non si siano accorti che giovani
    > crescono molto più velocemente rispetto a 20- 30
    > anni fa (in quinta elementare sapevo già come
    > funziona un rapporto sessuale, eppure fino ad ora
    > non ho messo incinta nessuna, vorrei chiedere a
    > un po' di settantenni quando l'hanno imparato
    > loro). E sopratutto non bisogna punire chi li
    > vende, piuttosto il minorenne dovrebbe farsi
    > accompagnare dai genitori e i genitori
    > deciderebbero se comprarlo o
    > no.

    Quando andavo a scuola superiore giocavo con giochi violenti (street fighter, mortal kombat..ecc.), o vedevo film d'azione violenti non sono di certo diventanto un criminale..

    La solita storia dei bigotti, perbenisti e genitori che non hanno voglia di fare il loro lavoro!!

    Una persona a cui avevo detto di essere contro le censure, la responsabilità è dei genitori, mi aveva detto che la censura serviva per proteggere i bambini io gli ho risposto e quando i bambini saranno adulti avranno in eredità un mondo controllato da un regime che ti dice come devi pensare e cosa fare, cosi tuteliamo i nostri figli? La storia non ci ha insegnato niente?
    non+autenticato
  • Si, la storia non ci ha mai insegnato niente. E questo è risaputo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e Cognome
    > Si, la storia non ci ha mai insegnato niente. E
    > questo è risaputo.

    Per fortuna il mulo non chiede l'eta.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Nome e Cognome
    > > Si, la storia non ci ha mai insegnato
    > niente.
    > E
    > > questo è risaputo.
    >
    > Per fortuna il mulo non chiede l'eta.

    Ti consiglio di provare i torrent (almeno per quanto riguarda i videogiochi) vanno più veloce e anche loro se ne fregano della tua età.
    Comunque ora che ci ho pensato, il povero minorenne inglese che vuole giocare a GTA, Call of Duty, Battlefield & Co. è incentivato a scaricarlo piratato. Quindi oltre che bigotti sono pure coglioni.Deluso
    non+autenticato
  • - Scritto da: LOL
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: Nome e Cognome
    > > > Si, la storia non ci ha mai
    > > > insegnato niente.

    > > E questo è risaputo.
    > > Per fortuna il mulo non chiede l'eta.

    > Ti consiglio di provare i torrent (almeno per
    > quanto riguarda i videogiochi) vanno più veloce
    > e anche loro se ne fregano della tua età.
    > Comunque ora che ci ho pensato, il povero
    > minorenne inglese che vuole giocare a GTA, Call
    > of Duty, Battlefield & Co. è incentivato a
    > scaricarlo piratato. Quindi oltre che bigotti
    > sono pure coglioni.
    >Deluso

    Esattamente: solo che l'ho riassunto in una frasettinaOcchiolino
    krane
    22544
  • - Scritto da: LOL
    > Mi va bene che il videogioco indichi l'età
    > consigliata e le varie icone dei temi trattati,
    > ma punire i distributori che vendono GTA ad un
    > minorenne proprio non mi va giù. Che cavolo io
    > ora ho 20 anni e quando nel 2005 uscì GTA San
    > Andreas lo comprai anche se non ero maggiorenne,
    > e benchè quel gioco tratti di violenza, droga,
    > sesso, gioco d'azzardo e parolacce io non sono
    > mai diventato un gangster o fatto nella realtà
    > cose che nel gioco facevo (a parte le parolacce).
    > Perciò dovrebbero rendersi conto che da una parte
    > è vero che bisogna limitare l'accesso ai più
    > giovani, ma secondo me dovrebbero abbassare di 2
    > anni tutte le età (ad esempio il 18 di adesso
    > diventare 16, il 14 diventare 12 ecc.) perchè
    > sembra che non si siano accorti che giovani
    > crescono molto più velocemente rispetto a 20- 30
    > anni fa (in quinta elementare sapevo già come
    > funziona un rapporto sessuale, eppure fino ad ora
    > non ho messo incinta nessuna, vorrei chiedere a
    > un po' di settantenni quando l'hanno imparato
    > loro). E sopratutto non bisogna punire chi li
    > vende, piuttosto il minorenne dovrebbe farsi
    > accompagnare dai genitori e i genitori
    > deciderebbero se comprarlo o
    > no.

    Ok, tu non ti fai influenzare dai videogiochi violenti, ma tanti altri, piu' influenzabili di te, sono andati fuori di testa, e con l'aiuto di qualche sostanza hanno commesso anche delle stragi. Questo soprattutto negli USA dove vige anche la libera vendita delle armi.
    Secondo me e' necessario un controllo da parte dello Stato dato che non si puo' delegare tutto alle famiglie, che tra l'altro sono diventate un'entita' in fase di lento ma progressivo disfacimento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Carletto
    > - Scritto da: LOL


    > Ok, tu non ti fai influenzare dai videogiochi
    > violenti, ma tanti altri, piu' influenzabili di
    > te, sono andati fuori di testa, e con l'aiuto di
    > qualche sostanza hanno commesso anche delle
    > stragi. Questo soprattutto negli USA dove vige
    > anche la libera vendita delle armi.

    E quindi ? Un mondo di unicorni rosa e fatine per tutti ?
    Ma tu credi che basterebbe ? O arriverebbe il tipo a fare le stragi vestito da unicorno rosa o fatina ?

    > Secondo me e' necessario un controllo da parte
    > dello Stato dato che non si puo' delegare tutto
    > alle famiglie, che tra l'altro sono diventate
    > un'entita' in fase di lento ma progressivo
    > disfacimento.

    Ma controllo di che ? Di chi ? Veggenti di stato ? Precrimine ?

    Negli usa si potrebbe mettere un test da riperete con regolarita' dopo le medie, simile a quello che compili quando entri nel paese con domande del tipo: "hai intenzione di fare delle stragi nei prossimi anni ?"
    krane
    22544
  • La precrimine aveva senso eccome, quello di Minority Report non è affatto un lieto fine.
    Aleb
    429
  • - Scritto da: Carletto
    > - Scritto da: LOL
    > > Mi va bene che il videogioco indichi l'età
    > > consigliata e le varie icone dei temi trattati,
    > > ma punire i distributori che vendono GTA ad un
    > > minorenne proprio non mi va giù. Che cavolo io
    > > ora ho 20 anni e quando nel 2005 uscì GTA San
    > > Andreas lo comprai anche se non ero maggiorenne,
    > > e benchè quel gioco tratti di violenza, droga,
    > > sesso, gioco d'azzardo e parolacce io non sono
    > > mai diventato un gangster o fatto nella realtà
    > > cose che nel gioco facevo (a parte le
    > parolacce).
    > > Perciò dovrebbero rendersi conto che da una
    > parte
    > > è vero che bisogna limitare l'accesso ai più
    > > giovani, ma secondo me dovrebbero abbassare di 2
    > > anni tutte le età (ad esempio il 18 di adesso
    > > diventare 16, il 14 diventare 12 ecc.) perchè
    > > sembra che non si siano accorti che giovani
    > > crescono molto più velocemente rispetto a 20- 30
    > > anni fa (in quinta elementare sapevo già come
    > > funziona un rapporto sessuale, eppure fino ad
    > ora
    > > non ho messo incinta nessuna, vorrei chiedere a
    > > un po' di settantenni quando l'hanno imparato
    > > loro). E sopratutto non bisogna punire chi li
    > > vende, piuttosto il minorenne dovrebbe farsi
    > > accompagnare dai genitori e i genitori
    > > deciderebbero se comprarlo o
    > > no.
    >
    > Ok, tu non ti fai influenzare dai videogiochi
    > violenti, ma tanti altri, piu' influenzabili di
    > te, sono andati fuori di testa, e con l'aiuto di
    > qualche sostanza hanno commesso anche delle
    > stragi. Questo soprattutto negli USA dove vige
    > anche la libera vendita delle
    > armi.
    > Secondo me e' necessario un controllo da parte
    > dello Stato dato che non si puo' delegare tutto
    > alle famiglie, che tra l'altro sono diventate
    > un'entita' in fase di lento ma progressivo
    > disfacimento.

    Coglioni gli stati che lasciano vendere le armi e coglioni i genitori che non fanno i genitori. Ma io ci devo rimettere perchè abitiamo in un mondo di coglioni? No piuttosto lascio che si uccidano tra di loro lasciando tutto come è.
    non+autenticato
  • - Scritto da: LOL
    > No piuttosto lascio che si uccidano
    > tra di loro lasciando tutto come
    > è.

    Ecco... il problema è proprio questo... finchè i colioni si ammazzano tra di loro non ho problemi.. anziA bocca aperta... il problema sorge quando in mezzo alla strage ci finisci tu, la tua famiglia o comunque qualcuno che con quei coglioni non ha niente da spartire.
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