Alfonso Maruccia

AMD fa spese in Apple

Jim Keller torna al suo vecchio amore x86 abbandonando a sorpresa la corazzata ARM di Apple. Un buon segnale di speranza per AMD, dopo le defezioni di manager e cervelli delle ultime settimane

Roma - Apple perde Jim Keller, "architetto di CPU" che in questi anni ha contribuito grandemente alla realizzazione degli iGadget di Cupertino e che ora è tornato ad AMD. Una defezione pesante per Apple e un ritorno più che benvenuto per Sunnyvale, soprattutto alla luce degli abbandoni eccellenti registrati nell'ultimo periodo.

In questi anni di lavoro presso Apple, Keller ha lavorato al design ARM personalizzato dei processori che sono alla base dei più popolari prodotti di elettronica di consumo di Cupertino, iPad e iPhone su tutti. In precedenza Keller era stato designer di P.A. Semi, società di sviluppo processori "fabless" acquisita da Apple nel 2008.

Prima ancora del suo impiego presso P.A. Semi, però, Keller ha lasciato la propria impronta di ingegnere e designer durante gli anni d'oro di AMD e del processore per PC Athlon: Keller ha lavorato alla prima CPU commerciale dotata di registri ed estensioni a 64-bit, co-sviluppando quello stesso set di istruzioni evoluto (AMD64) che è stato in seguito adottato anche da Intel con lo standard x86-64.
Dopo aver "regalato" il proprio management a NVIDIA e ad altre aziende concorrenti, dunque, AMD riacquisisce una vera e propria superstar dello sviluppo di CPU. Restano ora da capire le motivazioni alla base della scelta di Keller, che ha apparentemente abbandonato una corazzata (Apple, che punta moltissimo su ARM) da cui fuoriescono ben pochi segni che presagiscano un cedimento strutturale. La spiegazione più probabile è che l'arrivo di John Bruno, transitato neanche a farlo apposta dall'organigramma di Sunnyvale a quelli di Cupertino pochi giorni fa, abbia convinto Keller a cercare fortuna e maggiore visibilità altrove.

Alfonso Maruccia
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