Mauro Vecchio

Olimpiadi, i cacciatori di WiFi

Nel villaggio olimpico, agenti in cerca di segnali wireless non autorizzati. Utili solo 1500 hotspot a pagamento offerti da British Telecom

Roma - Un uomo armato di radar, una sorta di pistolone da cartoni animati come un'enorme freccia rossa. È l'arma usata dai poliziotti del WiFi, curiosi agenti di pattuglia agli ultimi giochi olimpici di Londra. Addetti alla tutela dei circa 1500 hotspot offerti a pagamento dal provider British Telecom.

A caccia di WiFi


Il problema: i visitatori al villaggio olimpico potrebbero sfruttare il proprio dispositivo mobile per accedere ad Internet attivando le specifiche impostazioni per la ricerca di reti wireless. Connessioni non autorizzate dal comitato per i giochi londinesi, che pattuglieranno le zone olimpiche a caccia di trasgressori.
All'entrata, tutti i dispositivi dovranno essere autenticati con un contrassegno per la connessione tramite hotspot autorizzato. Una pratica da sbrigare per evitare incontri sgradevoli con i poliziotti del WiFi, a caccia di segnali non autorizzati per la navigazione online. (M.V.)

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