Mauro Vecchio

Baidu, in manette gli spazzini del search

Tre dipendenti del popolare motore di ricerca cinese sono stati arrestati per aver eliminato certi risultati sotto commissione. La società si scusa e annuncia controlli più severi

Roma - Arrestati e poi licenziati dai vertici di Baidu, il più popolare motore di ricerca in terra cinese. Tre dipendenti del search engine cinese sono dunque finiti in manette per aver ricevuto somme di denaro in cambio dell'eliminazione di una serie di risultati dall'indexing della piattaforma stessa. Link evidentemente scomodi per misteriosi committenti, che hanno così aperto il portafogli per retribuire gli spazzini del web.

Stando ad un articolo pubblicato dal Global Times, i pagamenti per l'eliminazione di contenuti online possono variare dai 150 dollari (per un solo post all'interno di un forum) a 450 dollari per un articolo giornalistico.

I tre dipendenti di Baidu avrebbero così permesso la sparizione improvvisa di risultati di ricerca dai vasti meandri del search made in China. Una quarta persona è stata licenziata ma non arrestata, non avendo portato a termine quanto previsto dagli accordi iniziali. (M.V.)
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