Mauro Vecchio

Demonoid, pista messicana

Le indagini contro il tracker BitTorrent sarebbero state avviate in Messico, a quasi un anno dall'arresto di un amministratore. La società di hosting ColoCall avrebbe più volte avvisato i vertici della piattaforma

Roma - Nuovi dettagli sul caso Demonoid, il famoso tracker BitTorrent finito nel mirino delle autorità ucraine, sospettato di aver agevolato la proliferazione online di contenuti in violazione del copyright. Peter Vlasenko, direttore commerciale della società di hosting ColoCall, avrebbe ripetutamente avvisato i gestori del sito delle indagini in corso.

In altre parole, i responsabili di Demonoid avrebbero ricevuto svariate comunicazioni sulla possibile interruzione del servizio in seguito all'annullamento dei termini contrattuali. Quello che è puntualmente avvenuto nei giorni scorsi, con il sequestro dei server e la chiusura degli indirizzi IP.

A muoversi sono stati gli agenti della divisione crimini economici dell'Interpol, come sottolineato dal ministro ucraino agli Interni Sergei Burlakov. A sorpresa, le indagini su Demonoid non sarebbero state avviate dagli Stati Uniti - Demonoid era incluso nella specifica lista dei nemici del diritto d'autore - bensì dalle autorità messicane.
Lo stesso ministro Burlakov ha confermato l'avvio delle indagini in terra messicana, in seguito all'arresto di un amministratore del sito a Monterrey. Demonoid era stato già bloccato in Messico nell'autunno del 2011, con la chiusura improvvisa di tutti gli accessi al tracker del torrentismo.

Mauro Vecchio
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8 Commenti alla Notizia Demonoid, pista messicana
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  • Chi sano di mente potrebbe pensare che in seguito a queste azioni illegali di usa&co. qualcuno potrebbe pensare di entrare nuovamente in una videoteca? Leggendo i loro forum è pieno di invasati totalmente fuori dalla realtà, qualcuno pensa addirittura che il mercato si stia riprendendo e presto torneranno a guadagnare come negli anni '90.. ROFL aspettate solo che servizi come netflix siano disponibili in italia poi riparliamo di ripresa, non avrete nemmeno la scusa della pirateria per fare piagnistei.
    non+autenticato
  • - Scritto da: caratteri disponibil i
    > Chi sano di mente potrebbe pensare che in seguito
    > a queste azioni illegali di usa&co. qualcuno
    > potrebbe pensare di entrare nuovamente in una
    > videoteca? Leggendo i loro forum è pieno di
    > invasati totalmente fuori dalla realtà, qualcuno
    > pensa addirittura che il mercato si stia
    > riprendendo e presto torneranno a guadagnare come
    > negli anni '90.. ROFL aspettate solo che servizi
    > come netflix siano disponibili in italia poi
    > riparliamo di ripresa, non avrete nemmeno la
    > scusa della pirateria per fare
    > piagnistei.

    Non ne hanno bisogno, guarda quando si sono lamentati con Sky e Mediaset (ma anche Rai e La7) per le contemporanee o le esclusive, o per i prezzi promozionali (=meno del noleggio da loro) su sky primafila/premium play. Ma anche, al contrario, per la presenza della window dal cinema al noleggio, che ritengono troppo lunga (e i cinema di provincia, che hanno le pellicole settimane dopo i multisala, che fanno?). O per i film allegati alle riviste o alle raccolte, in primis Panorama. Addirittura prendendosela con gli edicolanti che scorporano il DVD dalla rivista (cosa che succede sempre con tutti gli allegati, di qualunque natura) e che dopo poco tempo si trovano sulla bancarella (originali e sigillati) a 3 euro. Quelli sono i resi, che altrimenti dovrebbero andare al macero. Ma loro evidentemente preferiscono che si inquini con i resi (la plastica dei dvd non è riciclabile) piuttosto che diffondere, magari a basso prezzo, la cultura cinematografica. Solo loro sono quelli che devono guadagnare con i film.
    In pratica ti sembra che lottino solo la pirateria, in realtà sono in guerra con tutti. E paradossalmente l'unico che dovrebbero combattere è chi permette tutto questo, cioè le major. E invece è l'unico che loro difendono (e ne rafforzano il potere, dandogli i loro soldi).
  • - Scritto da: caratteri disponibil i
    > Chi sano di mente potrebbe pensare che in seguito
    > a queste azioni illegali di usa&co. qualcuno
    > potrebbe pensare di entrare nuovamente in una
    > videoteca? Leggendo i loro forum è pieno di
    > invasati totalmente fuori dalla realtà, qualcuno
    > pensa addirittura che il mercato si stia
    > riprendendo e presto torneranno a guadagnare come
    > negli anni '90.. ROFL aspettate solo che servizi
    > come netflix siano disponibili in italia poi
    > riparliamo di ripresa, non avrete nemmeno la
    > scusa della pirateria per fare
    > piagnistei.

    Non nominargli netflix che gli viene l'ulcera.
    Dovresti dare un'occhiata a cosa dicono sul loro forum
    http://www.pantareiweb.com/body/forum/3/index.php
    ti basta cliccare su "search".

    Pensa se si accorgono che pure Apple noleggia i film a 2 euro...

    In ogni caso attendo il ritorno del ciccione neozelandese, sperando che i miei files sono ancora salvati sui suoi server.

    GT
  • Chissà se hanno fatto irruzione in sala server con le armi in mano, come nella villa di Kim DotCom, pericolosissimo terrorista in cima alle liste FBI.
    non+autenticato
  • e quindi appartengono ai cittadini, e non alle case cinematografiche.

    "Il film è stato realizzato grazie all'utilizzo del credito d'imposta previsto dalla legge 24/12/2007 n. 244"

    PS Governo Prodi, ma la cosa fu votata con una larga maggioranza trasversale...
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    Modificato dall' autore il 08 agosto 2012 14.27
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  • Allora è fesso chi ripaga per vederlo al cinema... no? Ma secondo Panda lo spettatore non paga il film ma il posto al cinema, quindi tutto a posto.
    Stesso discorso per i DVD/BR, si paga il supporto non il contenuto.

    Quindi ben venga il download aggratis...

    Ho ben sviluppato il tuo ragionamento?
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Allora è fesso chi ripaga per vederlo al
    > cinema... no? Ma secondo Panda lo spettatore non
    > paga il film ma il posto al cinema, quindi tutto
    > a
    > posto.

    Esatto. Lo vedi che, se ti sforzi, ci arrivi anche tu?


    > Stesso discorso per i DVD/BR, si paga il supporto
    > non il
    > contenuto.

    Oppure il supporto ce lo metto io, e così non pago.

    >
    > Quindi ben venga il download aggratis...

    Esatto. Cominci a capire.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Allora è fesso chi ripaga per vederlo al
    > cinema... no?

    No. Al cinema si paga il servizio cinema: il maxischermo, la sala grande, la possibilità di stare con altre persone e condividere l'emozione.
    Altrimenti, se fosse come dici, per quale motivo si vede la pubblicità prima del film? Il costo non viene già coperto dai biglietti?

    > Ma secondo Panda lo spettatore non
    > paga il film ma il posto al cinema, quindi tutto
    > a posto.

    Infatti è esattamente così. Altrimenti dovresti poter rivedere lo stesso film dello spettacolo successivo senza sborsare un euro, visto che il film l'avresti già pagato.
    O quantomeno, presentando alla cassa di un rivenditore il DVD (da comprare) col biglietto del cinema di quel film, si dovrebbe avere come minimo un forte sconto, per lo stesso motivo (diritti d'autore già pagati quando si è visto al cinema).
    Questo prova che al cinema non paghi il film o il diritto d'autore per quel film, ma paghi per il posto in sala. Esattamente ciò che dice panda rossa. A me non piace che sia così, preferirei si pagasse per il film e il posto in sala è gratis o comunque un costo scindibile dal film stesso, ed avere i benefici che ho appena descritto (gratuità per lo spettacolo successivo, prezzo ridotto del DVD, ecc.). Ma dato che così non è, la realtà è quella descritta da panda rossa (e da me).

    > Stesso discorso per i DVD/BR, si paga il supporto
    > non il contenuto.

    Esatto. Nel caso del DVD/BR si paga il supporto fisico (cosa suffragata dal fatto che i film in DVD/BR costano più o meno uguale sia che il film è un campione d'incassi hollywoodiano sia che è un filmaccio italiano che è stato interamente pagato dallo stato).

    > Quindi ben venga il download aggratis...

    Nel caso del download, non c'è supporto fisico, quindi non ci sono spese di produzione di quella singola copia.
    Sulle spese di produzione generali possiamo discutere, ma almeno per il cinema italiano i film che non incassano in sala guadagnano comunque il contributo, quindi non ci sono mai perdite. Se non ci sono abbastanza guadagni vuol dire che quel film non ha incassato in sala, e ti faccio notare che i film più piratati sono quelli che hanno incassato più di tutti in sala (es. Benvenuti al Sud, che era disponibile su internet a qualità DVD dal primo giorno di programmazione al cinema).
    Quindi, il film deve incassare dal cinema, dalle paytv, dalla tv. Può incassare dagli sponsor su internet (nessuno si scandalizzerebbe se per guardare un film su internet legalmente dovessi prima guardare un paio di spot pubblicitari). Può incassare da chi è maniaco del supporto fisico e vuole comprare il supporto fisico (ma non deve essere costretto a farlo se è in grado di accontentarsi del download/streaming).

    > Ho ben sviluppato il tuo ragionamento?

    Il ragionamento è questo, te l'ho sviluppato io visto che tu non l'avevi fatto abbastanza.