Claudio Tamburrino

Open source, dibattito sul logo per l'hardware

Il logo per identificare l'hardware open source attira le critiche dell'Open Source Initiative che teme un'infrazione del suo marchio

Roma - L'Open Source Hardware Association (OSHWA) ha proposto un logo per identificare univocamente l'hardware open source ormai un anno e mezzo fa, ma adesso Open Source Initiative (OSI) sembra avere qualche dubbio a riguardo.

logoOSI ha storto la bocca per la somiglianza del simbolo scelto con il proprio marchio: il logo riproduce un congegno scelto tramite una gara che ha coinvolto l'intera community open source di OSHWA.

logo2Entrambi i simboli, in effetti, hanno una forma quasi ad anfiteatro sopra la scritta "Open Source": l'unica differenza è che nel logo che si completa con la scritta "Initiative" è una forma verde, mentre in quello con la parola "hardware" è blu e ha alcuni particolari che fanno apparire il semicerchio come un ingranaggio.
L'associazione che rappresenta la comunità dell'hardware open source afferma di essere ancora in fase di formalizzazione, per cui il comitato di fondatori ritiene di non avere l'autorità, da solo, per decidere sul da farsi e ha così stabilito di sottoporre le varie alternative alla community: da un lato vi è la possibilità di ottenere in licenza da OSI il marchio conteso, dall'altra quella di continuare ad utilizzarlo ignorandola.

Nel caso della prima opzione OSI ha già fatto sapere di essere disposta a concederlo gratuitamente, ma ciò la lascerebbe in ogni caso in controllo del logo; con la seconda opzione entrerebbe in rotta di collisione con l'altra associazione open source.

La terza via è forse quella più diplomatica: trovare un nuovo logo, coinvolgendo nuovamente la comunità ed evitando lo scontro o una convivenza fin troppo stretta.

Claudio Tamburrino
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42 Commenti alla Notizia Open source, dibattito sul logo per l'hardware
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  • sono simili..quindi o open source hardware è gestito dallo stesso osi oppure deve svolgere il compito che svolge su delega della OSI.
    altrimenti porre un simbolo che richiama chiaramente e contestualmente quello di un'altro movimento ma con l'aggiunta (effetto ingranaggio) che allude alla fisicità quindi all'OGGETTO FISICO senza accordi è una forzatura.
    A meno che il simbolo libero da copyright quindi copileft ma purtroppo per la open source hardware non lo è quindi o si accordano oppure cambino simbolo.
    INUTILE GIRARCI ATTORNO!Pirata
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    Modificato dall' autore il 20 agosto 2012 19.47
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    Modificato dall' autore il 20 agosto 2012 19.47
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  • - Scritto da: libcyborg
    > sono simili..quindi o open source hardware è
    > gestito dallo stesso osi oppure deve svolgere il
    > compito che svolge su delega della OSI.

    eh?

    > altrimenti porre un simbolo che richiama
    > chiaramente e contestualmente quello di un'altro
    > movimento ma con l'aggiunta (effetto ingranaggio)
    > che allude alla fisicità quindi all'OGGETTO
    > FISICO senza accordi è una forzatura.

    accordi???

    > A meno che il simbolo libero da copyright quindi
    > copileft ma purtroppo per la open source hardware
    > non lo è quindi o si accordano oppure cambino
    > simbolo.

    copyright? copyleft?
    scusa ma sei del tutto fuori strada...

    il copyright qui NON c'entra proprio per nulla: trattasi di una questione di MARCHIO REGISTRATO (TM: trademark)...

    cosa diversa, norme diverse

    > INUTILE GIRARCI ATTORNO!Pirata

    sconveniente parlare di cose che non si conoscono... soprattutto quando lo si fa in modo pretestuoso e strumentale, magari per "tifare" un po' (maldestramente) per qualcosa (OSI) e/o qualcuno (gli "ispiratori" di OSI)...
    non+autenticato
  • ;)
    un marchio è come le proprie palle ...farsele leccare si ma mordere no!

    OSI ragiona cosi......
  • basta ragionar da verginelle...sono anni che non sento più odore di aria santa!...stallmaniano?...prego la nicchia è tutta tua caro..
  • - Scritto da: libcyborg
    > basta ragionar da verginelle...sono anni che non
    > sento più odore di aria
    > santa!...stallmaniano?...prego la nicchia è tutta
    > tua caro..

    già erano scarsini, ma gli argomenti adesso li hai proprio finiti eh!?
    non+autenticato
  • scarsità..una parola leggiadra se recitata da punti di vista pressapochistici....i mostri non li scopri finchè non apri certe porte...non aprirla.
  • sconveniente?
    bla bla bla?!....copyleft so cos'è...era un modo per dire che nulla qui è modificabile a nessun patto...e per copyright intendo la metafora della rigida ed invallicabile appartenenza ..non stavo esplicitando tecnicismi in senso lato..ma uno sveglio capisce il concetto..Occhiolino
    abbi fede non prendermi per uno stolto....Indiavolato
    ma parlavi di pretestuosismi ?....si a costo di ciò...sono schierato con raymond ed osi..quindi se non ti sto simpatico amen....non te lo farò pesare sono stufo di dialogare invano con gli opposti...io raduno simil pensanti per star a mio agio tra loro...ed evitando di perder tempo tra opposizioni...Pirata
  • ad esempio la licenza MAME non è considerata libera (e i software con licenza MAME vengono buttati fuori dalle distro supportate dalla FSF) per il semplice motivo che non è possibile usarla per far soldi. Escludere il software dalle distro va ben oltre il non approvarlo.
    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • OSI è nata (su inziativa di alcuni discutibili personaggi) per "sabotare" il software libero, riconducendo l'apertura del codice sotto una logica del tutto capitalistica (al pari del software proprietario) in cui il profitto prevale su tutto il resto, e riportandone lo spirito di scambio paritario e di reciproca collaborazione nell'ottica dell'appropriazione e dello sfruttamento economico del lavoro altrui...

    dunque, nel difendere il suo "marchio" OSI non si contraddice... semmai opera pienamente secondo quello che è il suo "spirito"...


    ps: la differenza tra open source e software libero (esposta in modo molto molto diplomatico):
    https://www.gnu.org/philosophy/open-source-misses-...
    non+autenticato
  • considera che non puoi vendere un software open se mandi a contrattare un tipo del genere

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    nella pagina che hai linkato ci sono scritte 2 cose interessanti:

    1. i fondatori dell'osi volevano vedere il loro software diffuso e quindi hanno dovuto mettere la cravatta
    2. la visione di Stallman coinvolge ogni aspetto della vita e quindi implica una profonda riflessione sul nostro attuale modello di vita

    proprio il punto 2 è molto complesso e di difficile attuazione, se consideri che nemmeno durante le "grandi rivoluzioni" si è mirato a cambiare l'intero sistema, ma solo a distruggerne alcune parti e mettere in discussione alcuni comportamenti

    imho queste cose si fanno a passi e l'opensource è il primo passo
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > considera che non puoi vendere un software open
    > se mandi a contrattare un tipo del genere
    > [img]http://cdn.ttgtmedia.com/rms/computerweekly/4

    detto che, rispetto alla questione OSI, mi sfugge il senso di una "argomentazione" che consiste sostanzialmente nell'insultare gratuitamente stallman...

    il software (immagino tu intenda la licenza), a mio parere, NON dovrebbe essere qualcosa di vendibile, in nessun caso

    il lavoro consistente nel SERVIZIO di sviluppo del codice di un software, invece, deve essere adeguatamente retribuito

    > 1. i fondatori dell'osi volevano vedere il loro
    > software diffuso e quindi hanno dovuto mettere la cravatta

    più che altro i fondatori di OSI volevano (e vogliono) fare soldi quanto più possibile e prima di qualsiasi altra cosa, per cui hanno preso qualsiasi altra considerazione (morale/etica, sociale ecc.) e l'anno messa sotto i piedi

    > 2. la visione di Stallman coinvolge ogni aspetto
    > della vita e quindi implica una profonda
    > riflessione sul nostro attuale modello di vita

    così è...
    ma questo i più non l'hanno capito, neanche dentro FSF... e, se l'hanno capito, preferiscono spesso dimenticarsene all'occorrenza (un po' come fa OSI, ma in modo decisamente più ipocrita)

    > proprio il punto 2 è molto complesso e di
    > difficile attuazione, se consideri che nemmeno
    > durante le "grandi rivoluzioni" si è mirato a
    > cambiare l'intero sistema, ma solo a distruggerne
    > alcune parti e mettere in discussione alcuni
    > comportamenti

    certo... e infatti, proprio per non aver perseguito la completa cancellazione di ogni forma di potere/autorità a favore dell'uguaglianza universale e universalizzante di tutti, tutte le cosiddette "grandi rivoluzioni" hanno fallito, risultando semplicemente processi di sostituzione di un dominio con un altro

    > imho queste cose si fanno a passi e l'opensource
    > è il primo passo

    non concordo: tutte queste cose fatte procedendo "a passi" sono destinate a fallire... esattamente come dimostra la storia nel caso delle "grandi rivoluzioni" che, come tu stesso hai detto, NON miravano a "cambiare l'intero sistema"...

    per questo l'opensource non è che (a essere benevoli) una di queste "grandi rivoluzioni" (molto piccola, in realtà) che, non mettendo in discussione (ma anzi rafforzandole) le logiche di dominio legate a profitto, copyright ecc., non porta a fare alcun passo nella direzione della libertà... si presenta, piuttosto, come uno dei tanti dispositivi autoritari di dominio nell'evoluzione corrente del potere tecno-burocratico
    non+autenticato
  • Hai ragione per quanto riguarda l'OSI. Ma non vedo tutte queste differenze nella FSF. La metà degli articoli che hanno scritto sono stati fatti per convincere gli imprenditori che investire nel software libero non è fondamentale. Peraltro, sono così ossessionati da quest'idea che non si rendono conto che gli imprenditori avevano forse bisogno di essere convinti negli anni 90, ma ormai no... ma la FSF pare terrorizzata all'idea che il business si sposti altrove.
    Mi fa piacere che parli di capitalismo. Beh, la FSF sembra però essere il suo seguace più accanito: ad esempio la licenza MAME non è considerata libera (e i software con licenza MAME vengono buttati fuori dalle distro supportate dalla FSF) per il semplice motivo che non è possibile usarla per far soldi. Escludere il software dalle distro va ben oltre il non approvarlo.
    Ma di esempi ne potrei fare molti altri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno nessuno
    > Hai ragione per quanto riguarda l'OSI. Ma non
    > vedo tutte queste differenze nella FSF.

    beh... differenze, anche rilevanti, ce ne sono...

    ma (anche se ho linkato un articolo di FSF) questo non vuol dire che per me FSF sia la "cosa giusta"... ci sono varie cose di FSF su cui non concordo e altre che critico

    > La metà
    > degli articoli che hanno scritto sono stati fatti
    > per convincere gli imprenditori che investire nel
    > software libero non è fondamentale. Peraltro,
    > sono così ossessionati da quest'idea che non si
    > rendono conto che gli imprenditori avevano forse
    > bisogno di essere convinti negli anni 90, ma
    > ormai no... ma la FSF pare terrorizzata all'idea
    > che il business si sposti altrove.

    mah, non mi pare sia proprio così: la FSF oggi non perde occasione per ricordare che il software libero NON esclude il "mercato", anzi...

    e questa è proprio una delle cose che a me non va, una delle cose dove FSF ha da sempre sbagliato: il software libero andava "separato" dal mercato sin dalle "origini", adesso mi sa che i buoi sono già scappati (grazie anche a OSI)...

    per esempio, la GPL avrebbe dovuto ESCLUDERE la possibilità di vendere la licenza (mentre il lavoro relativo al servizio di sviluppo del codice deve essere retribuito)

    > Mi fa piacere che parli di capitalismo. Beh, la
    > FSF sembra però essere il suo seguace più
    > accanito: ad esempio la licenza MAME non è
    > considerata libera (e i software con licenza MAME
    > vengono buttati fuori dalle distro supportate
    > dalla FSF) per il semplice motivo che non è
    > possibile usarla per far soldi. Escludere il
    > software dalle distro va ben oltre il non
    > approvarlo.

    concordo (vedi sopra...)

    > Ma di esempi ne potrei fare molti altri.

    anche io Occhiolino

    in questo senso, un'altra ca##ata della FSF, per esempio, è la LGPL...
    non+autenticato
  • osi e free software sono foss quando si tratta di mandare avanti progerri "ibridi" ove si difendono os o software che sono free software e che contengono linnee di codice osi certified con licenze non gpl ma gpl compatibile tipo licenze mozzilla apache ecc...ma queste due sono due entità ben distinte e per certi versi diametralmente opposte....
    io mi sento OSI e sia benedetto il signor Raymond e stimo ma non appoggio pienamente le vedute morali di fsf di Stallman.
    Ma dire che sono la stessa cosa è errato oserei affermare.
    non+autenticato
  • quoto assolutamente ed aggiungo...VIVA RAYMONDFicoso
  • - Scritto da: libcyborg
    > quoto assolutamente ed aggiungo...VIVA RAYMONDFicoso

    viva raymond???

    ma parli di eric s. raymond?

    parli di quel discutibile personaggio che -in primis per interessi "personalistici"- ha creato OSI per "sabotare" il software libero, riconducendo l'apertura del codice sotto una logica del tutto capitalistica (al pari del software proprietario) in cui il profitto prevale su tutto il resto, e riportandone lo spirito di scambio paritario e di reciproca collaborazione nell'ottica dell'appropriazione e dello sfruttamento economico del lavoro altrui...???

    parli di quel discutibile personaggio che, da buon guerrafondiao, non si vergogna di scrivere nel suo blog cose come queste:
    I am an armed man, prepared to use deadly force to defend my life and my freedom. I support the Second Amendment and firearms rights.
    http://www.catb.org/~esr/personal.html
    ESR - Eric's Gun Nut Page
    http://www.catb.org/~esr/guns/
    ESR - Guns and Me
    http://www.catb.org/~esr/guns/personal.html
    ESR - My Shooting Rig
    http://www.catb.org/~esr/guns/rig.html
    ESR - Ethics from the Barrel of a Gun
    http://www.catb.org/~esr/guns/gun-ethics.html

    parli parli di quel discutibile personaggio che, sempre nel suo blog, non si vergogna di invitare a aderire al "National Libertarian Party" USA (estrema destra fascio-nazionalista)???
    ... please consider joining the national Libertarian Party and your state affiliate.
    http://www.catb.org/~esr/personal.html
    [Libertarians:
    sono l'espressione delle più reazionarie e fanatiche correnti anarco-capitaliste / minarchiste (definizioni paradossali) che -con lo slogan minimum government, maximum freedom - propugnano l'individualismo radicale e il capitalismo assoluto in totale opposizione a qualsiasi tradizione e pratica di società condivisa (vogliono la deregolamentazione assoluta, la mercificazione e la privatizzazione di ogni cosa, avendo l'accumulo di beni e utilità come fine e contenuto stesso del concetto di libertà...
    (v. il capitolo "I libertariani: breve storia di un capitalismo fanatico" in: http://www.ippolita.net/nellacquario-di-facebook)
    ]

    è questo signore qui che ti piace tanto?
    a me no. non mi piace lui e tanto meno le idee che propugna.
    proprio per nulla.

    saluti
    non+autenticato
  • ....si proprio lui.....Occhiolino
  • Siamo dalla stessa parte.
    Aleb
    429
  • un abbraccio!Pirata
  • Per tirare fuori un marchio identico. Complimenti... E complimenti anche agli altri, quelli che libertà di modificare tutto tranne il nostro marchio registrato.
    Vediamo dopo il design del rettangolo, il semicerchio
    non+autenticato
  • il marchio identico imho è voluto per mostrare l'affinità dei progetti

    il marchio dell'oshw andrebbe lasciato così com'è, soprattutto perchè esprime precisamente il concetto che ci sta dietro

    certo l'osi è preoccupata della confusione che si potrebbe generare, ma trattandosi di progetti opensource e che non dimostrano intenzioni malevole, si può pure soprassedere
    non+autenticato
  • possibilità di mdificare codici ma non marchi....come se io potessi utilizzare il marchio google che lavora molto con l'open...piuttosto che reciclare il marchio linux foundation...o mozzilla per un modello di automobile...oppure usare il marchio o nome di red hat per aprire un negozio di cappelli...ecc..
  • Si in effetti si assomigliano ma sono diversi in modo palese... è come se volessimo condannare le storpiate svastiche nei film non storici con l accusa di allusioni al nazismo...è ovvio che alludono a quello ma non si può mostrare quel simbolo
    non+autenticato
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