Alfonso Maruccia

Akamai misura il polso di Internet

Nuova edizione del celebre rapporto stilato dalla societÓ di distribuzione di contenuti digitali: cresce la banda larga, crescono gli IP di dispositivi connessi, cresce la velocitÓ media

Roma - Akamai diffonde la nuova edizione del suo celebre Rapporto sullo stato di Internet, questa volta concernente i trend di crescita della connettività registrati dal gigantesco network CDN (Content Deliverly Network) nel corso del primo trimestre dell'anno 2012.

Diversamente dall'ultimo trimestre del 2011, quando la velocità di connessione mondiale aveva conosciuto una leggera contrazione, nel primo quarto del 2012 si è passati a una connettività media di 2,6 Mbps contro i 2,3 Mbps precedenti - una crescita del 25 per cento anno su anno.

In cima alle nazioni con la velocità media più alta c'è naturalmente sempre la Corea del Sud con 15,7 Mbps, mentre il resto del gruppo dei paesi con infrastrutture più veloci (Italia e Stati Uniti esclusi) registra una crescita di performance lenta ma inesorabile.
Il rapporto di Akamai registra inoltre l'aumento delle dimensioni specifiche di Internet, con gli indirizzi IP unici connessi alla piattaforma di CDN della società arrivati a 666 milioni (da 238 diversi paesi): si tratta di un incremento del 6 per cento rispetto al trimestre precedente e del 14 per cento anno su anno.

Cresce il consumo di banda mobile (raddoppiato), ma crescono anche gli attacchi e l'abuso delle infrastrutture telematiche da parte di hacker, cyber-criminali e servizi segreti nazionali: nel caso del celebre worm Conficker, dice Akamai, si è assistito a un aumento dell'abuso della porta 445 del 25 per cento - il 42 per cento dell'intero traffico malevolo registrato dai sensori della società.

Alfonso Maruccia
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