Solite storie di mamma Telecom?

Quanti sono i provider che si reggono sulle 11 lire al minuto di Telecom Italia? A quanti accade di essere esclusi dai pagamenti dovuti? In una lettera la testimonianza di Cronos srl

Web - Spett. Redazione, vengo subito al dunque. Sicuramente sapete che tra la Telecom e l'AIIP, qualche tempo fa, c'è stato un accordo per riconoscere ai diversi provider italiani una somma pari a 11 lire per minuto di connessione sui collegamenti internet.

Dal mese di Dicembre stiamo cercando di capire come mai il nostro corrispettivo non sia stato ancora erogato. Sappiamo che un certo dott. Carloni, con il quale tra l'altro è praticamente impossibile parlare al telefono, è il responsabile per tali richieste.

Benissimo, vengo alla vicenda che mi coinvolge personalmente assieme alla società dove lavoro.
Abbiamo fatto richiesta esplicita per ottenere il corrispettivo nel settembre 1999 tramite la Società Adhoc Network s.r.l. (ISP diretto e noi Cronos s.r.l. ISP indiretto) e dalla Telecom abbiamo avuto conferma telefonica che entro il 31/12/1999 sarebbero state corrisposte le spettanze economiche.

Dopo vari solleciti telefonici e richieste di informazione, (risposte sempre uguali di segretarie gentili e compiacenti) oggi 25/03/2000, dei compensi nessuna traccia.

Comunque le ultimissime notizie proprio dell'altro giorno, dopo altre telefonate: si è scoperto che i pagamenti non sono stati effettuati perché "misteriosamente" la società Cronos s.r.l. è stata inserita nel data-base delle aziende sospese dal pagamento.

Mi sono informato e mi risulta che non siamo i soli malcapitati.

Nuove telefonate e nuove spiegazioni e finalmente pare, secondo un altro responsabile, il dott. Schillaci, che ora le cose dovrebbero essere a posto, in considerazione del fatto che entro il mese di Marzo 2000, Telecom effettuerà i calcoli relativi al traffico telefonico anche sui numeri primari delle Società scartate e quindi la Cronos s.r.l. dovrebbe finalmente ricevere ciò che le spetta.

Tuttavia non sappiamo né il periodo e tantomeno l'importo, visto che i calcoli ancora devono essere fatti.

Ma è possibile che in Italia che si definisce un paese moderno ed europeo, quando dobbiamo pagare tutto è chiaro, tempi, modi, luoghi e tasse, ma quando dobbiamo ricevere, allora cominciano i problemi, i ritardi, l'uso di frasi convenzionali come: ora vediamo.. non si preoccupi.. la cosa dovrebbe risolversi.. è tutto in regola..

Sono ancora fiducioso ma un po ' scettico e spero vivamente di inviarvi prima possibile una mia e-mail in cui finalmente potrò comunicare l'esito finale di questa strana vicenda.

Saluto cordialmente,
Daniele Tosoni"
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