Claudio Tamburrino

Brevetti, i precedenti di Google

Google Patent raggiunge un accordo con L'Ufficio Brevetti europeo: aiuterà i cittadini della Rete a confrontare brevetti e a valutare lo stato dell'arte

Roma - Google si arricchisce di nuovi dati legati ai brevetti, raggiungendo un accordo con l'Ufficio brevettuale europeo che le permette di accedere alle informazioni sui titoli registrati nel Vecchio Continente.

Grazie a questo rapporto privilegiato con lo European Patent Office (EPO) già a febbraio Mountain View aveva estratto dal cilindro un servizio migliorato di traduzione tecnica tramite Google Translate. Ora, invece, punta ad offrire anche un motore di ricerca specificatamente dedicato alle anteriorità.

Uno dei requisiti di brevettabilità di un'invenzione è che deve essere una novità, cioè non deve far parte dello stato dell'arte, definito come tutto ciò che è già stato reso disponibile al pubblico. Questa, nel processo di brevettazione, è una delle fasi più complicate dal momento che occorre effettuare una lunga e scrupolosa ricerca tra le anteriorità, cioè tutti i brevetti già depositati, le pubblicazioni già effettuate e la tecnologia già disponibile al pubblico.
Grazie all'accordo raggiunto con l'Ufficio brevettuale europeo, dunque, ora Google intende offrire un motore di ricerca ad hoc per agevolare tale operazione: Prior Art Finder.

Accessibile tramite un pulsante blu che inizierà ad apparire accanto alle singole pagine dei brevetti, il servizio identificherà frasi chiave del testo di un brevetto ricercandole tra i file di Google Patent, Google Scholar, Google Books e le pagine Web.

Claudio Tamburrino
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