Claudio Tamburrino

Ecuador: Assange è il benvenuto

L'accettazione della richiesta d'asilo politico fa perdere la testa al Regno Unito, che manda la polizia all'ingresso dell'ambasciata londinese del paese sudamericano

Roma - Nonostante la parziale smentita dei giorni scorsi, il Ministro degli esteri dell'Ecuador ha accettato la richiesta d'asilo politico sottoscritta dal fondatore di Wikileaks Julian Assange.

Ad accogliere con favore la notizia il Partito Pirata britannico, il cui portavoce ha riferito come l'Ecuador abbia accolto in questo modo la tesi per cui un'eventuale estradizione di Assange possa mettere in pericolo la sua vita. A quanto pare, però, nel Regno Unito non la pensano tutti così.

Le autorità locali hanno infatti deciso di non cedere il passo e, con una mossa che rischia seriamente di violare non poche norme del diritto internazionale, hanno minacciato non solo di proibire qualsiasi tipo di sortita fuori dall'ambasciata ecuadoriana di Assange (e quindi la concretizzazione dell'asilo nel paese sudamericano), ma anche di inviare le forze di polizia per prelevare il ricercato: secondo il Ministro degli Esteri dell'Ecuador Ricardo Patino, il Regno Unito avrebbe minacciato l'azione nei giorni precedenti alla sua decisione con una missiva finita poi su Wikileaks (che nel frattempo è tornata operativa dopo l'attacco DDoS rivendicato dal gruppo "AntiLeaks").
L'Ecuador, naturalmente, considera l'eventuale incursione una chiara violazione della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche, che riconosce lo status di extra-territorialità agli edifici di rappresentanza di uno Stato all'estero: l'entrare nell'ambasciata, insomma, sarebbe in tutto e per tutto da considerare un'invasione.

Le minacce britanniche, peraltro, sono terribilmente vicine al concretizzarsi: al momento diverse camionette hanno accerchiato l'ingresso dell'ambasciata (sede anche di quella colombiana). La polizia, nel frattempo, sembra essersi scontrata con un gruppo di manifestanti presenti a sostegno di Assange: nessuna violenza, ma tre picchettatori sono stati arrestati per tafferugli.

Claudio Tamburrino
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254 Commenti alla Notizia Ecuador: Assange è il benvenuto
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  • La frase del titolo è apparsa sul Corriere della sera di oggi, e credo rispecchi il pensiero del vicepresidente Lenin Moreno:
    http://www.corriere.it/esteri/12_agosto_25/vicepre...
    non+autenticato
  • Ecco un intervista illuminante, sottotitoli in italiano:
    http://www.ted.com/talks/lang/it/julian_assange_wh...
    Altro che "tre giorni e basta", Assange e i suoi collaboratori hanno cambiato la politica di intere nazioni !
    non+autenticato
  • - Scritto da: rico
    > Ecco un intervista illuminante, sottotitoli in
    > italiano:
    > http://www.ted.com/talks/lang/it/julian_assange_wh
    > Altro che "tre giorni e basta", Assange e i suoi
    > collaboratori hanno cambiato la politica di
    > intere nazioni
    > !

    È un'intervista ad Assange, tra l'altro un po' vecchiotta.
    Va' a chiedere al sindacato italiano se serve ancora! (versione moderna del "Va' a chiedere all'oste se il vino è buono").

    Io voglio proprio vederle le nazioni che hanno cambiato politica.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rico
    > Ecco un intervista illuminante, sottotitoli in
    > italiano:
    > http://www.ted.com/talks/lang/it/julian_assange_wh
    > Altro che "tre giorni e basta", Assange e i suoi
    > collaboratori hanno cambiato la politica di
    > intere nazioni
    > !

    Ho visto il video ed è sottotitolato in Italiano!!Sorride
  • ascoltare senza forcarlo già sarebbe ottima cosa...io sono mezzo inglese.... ma l'England sta assumendo a mio aviso un atteggiamento pressochè fashista contro Assange ...fosse un semplice cazzone che spara minchiate gratuite non sarebbe così soggetto ad attenzione (eufemismo)....non vi pare? (domanda retorica ovviamente)Occhiolino scusate l'humor inglese...ovviamenteSorride
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    Modificato dall' autore il 21 agosto 2012 01.53
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  • - Scritto da: libcyborg
    > ascoltare senza forcarlo già sarebbe ottima
    > cosa...io sono mezzo inglese.... ma l'England sta
    > assumendo a mio aviso un atteggiamento pressochè
    > fashista contro Assange ...fosse un semplice
    > cazzone che spara minchiate gratuite non sarebbe
    > così soggetto ad attenzione (eufemismo)....non vi
    > pare? (domanda retorica ovviamente)Occhiolino scusate
    > l'humor inglese...ovviamente
    >Sorride
    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 21 agosto 2012 01.53
    > --------------------------------------------------

    Ora pretendi troppo...qui hanno tutti la verità in manoA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: EType
    > > Modificato dall' autore il 21 agosto 2012 01.53
    > >
    > --------------------------------------------------
    >
    > Ora pretendi troppo...qui hanno tutti la verità
    > in mano
    >A bocca aperta

    Parla per te.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: EType

    > > Ora pretendi troppo...qui hanno tutti
    > > la verità in mano
    > >A bocca aperta

    > Parla per te.

    Gia' c'e' anche chi: se non e' scritta una sentenza non esiste...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Leguleio
    > > - Scritto da: EType
    >
    > > > Ora pretendi troppo...qui hanno tutti
    > > > la verità in mano
    > > >A bocca aperta
    >
    > > Parla per te.
    >
    > Gia' c'e' anche chi: se non e' scritta una
    > sentenza non
    > esiste...

    Non è affatto vero. Ci sono prove che non hanno bisogno di tribunali, basta che esistano davvero. Le prove che esistono solo nella testa di alcuni non hanno diritto di cittadinanza.

    Le certezze incrollabili a cui faccio riferimento io, purtroppo, sono anche quelle basate sul nulla, o meglio sui propri pregiudizi: sono incrollabili proprio per questo.
    Fossero basate su qualcosa un minimo concreto, sarebbero magari certezze un po' di parte, certezze discutibili, certezze bizzarre. Ma non starei a commentarle.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Non è affatto vero. Ci sono prove che non hanno
    > bisogno di tribunali, basta che esistano davvero.
    > Le prove che esistono solo nella testa di alcuni
    > non hanno diritto di cittadinanza.

    che metodo usi per stabilire che una prova esista veramente,oppure no ?
    "Le prove che esistono solo nella testa di alcuni non hanno diritto di cittadinanza" ....Giusto mandiamo a quel paese Einstein ed altri luminari...chi sei tu per decidere che un pensiero abbia valore ed un'altro no ?


    > Le certezze incrollabili a cui faccio riferimento
    > io, purtroppo, sono anche quelle basate sul
    > nulla, o meglio sui propri pregiudizi: sono
    > incrollabili proprio per
    > questo.

    Ora si che è chiaro il concetto.

    > Fossero basate su qualcosa un minimo concreto,
    > sarebbero magari certezze un po' di parte,
    > certezze discutibili, certezze bizzarre. Ma non
    > starei a
    > commentarle.

    Definisci concreto in questo momento,senza appoggiarti alle notizie che senti in Tv e su internet.Cosa hai in mano ??
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Parla per te.

    Ti senti tirato in ballo ??? Io insieme ad altri ho sempre espresso perplessità su questo caso,ne tanto meno a differenza di altri,credo in una sola versione dei fatti...
    non+autenticato
  • - Scritto da: EType
    > - Scritto da: Leguleio
    > > Parla per te.
    >
    > Ti senti tirato in ballo ??? Io insieme ad altri
    > ho sempre espresso perplessità su questo caso,ne
    > tanto meno a differenza di altri,credo in una
    > sola versione dei
    > fatti...

    Mah... credere in due versioni dei fatti equivale a essere monarchici e repubblicani contemporaneamente.
    Non è importante ciò a cui credi, in questo caso particolare di Assange, ma che tu lo creda per cognizione di causa e perché qualcosa in particolare ti ha convinto. Già il fatto di credere alla tale versione perché qualcuno ti ha convinto è sbagliato. E non sto a spiegare il perché.

    In più, in questa tua frase di alcuni giorni fa io di perplessità non ne vedo proprio. Le domande retoriche si fanno solo per affermare. Ma giudicheranno i lettori:

    " Che strano ..compaiono accuse di violenza sessuale dopo le prime rivelazioni scottanti su Wikileaks.Poi server Wikileaks messi in down da "misteriosi" gruppi rivali...si sta cercando d stanare Assange in tutti i modi possibili ...e quando non ci si riesce ....l'UK perde la pazienza e minaccia senza tanti giri di parole,significa che dietri c'è una forte pressione a raggiungere l'obbiettivo. "
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio

    > Mah... credere in due versioni dei fatti equivale
    > a essere monarchici e repubblicani
    > contemporaneamente.

    La versione vera è solo una : quella che sa Assange e le persone da lui coinvolte direttamente.Poi quello che si sente in TV in quei 2 minuti o quello che compare su internet,possono anche essere versioni distorte...
    Meglio credere in una sola versione escludendo l'altra ? mi sembra un modo di vedere le cose abbastanza miope.
    Monarchia,Repubblica ...fanno differenza solo per chi ci crede.

    > Non è importante ciò a cui credi, in questo caso
    > particolare di Assange, ma che tu lo creda per
    > cognizione di causa e perché qualcosa
    >
    in particolare ti ha convinto. Già il
    > fatto di credere alla tale versione perché
    > qualcuno ti ha convinto è
    > sbagliato. E non sto a spiegare il perché.

    Non mi sono fatto un'opinione per sentito dire,ne in questo caso ne in altri.Semplicemente confronto le notizie ufficiali con l'idea che mi sono fatto io e analizzo le incongruenze.Se c'è qualcosa che non torna non dico "a beh ufficialmente dicono così,sarà senz'altro vero,perchè dovrei dubitarne."

    > In più, in questa tua frase di alcuni giorni fa
    > io di perplessità non ne vedo proprio. Le domande
    > retoriche si fanno solo per affermare. Ma
    > giudicheranno i
    > lettori:

    Ti piace proprio la mia frase,visto che è la seconda volta che la prendi, te la regalo guarda,almeno ti faccio contento.Hai finito gli argomenti,vero ?
    Dove c'è scritto "credete a quello che vi dico io,che è la verità assoluta !!!" ??
    Quali domande,io non vedo ne punti interrogativi ne esclamativi in quella frase.

    Giudicare ???? ti senti bene ??? Sono sotto processo ora ?A bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta

    Nessuno mi può giudicare,ne tu,ne gli altri..chi ti ha eletto re di questo regno ??? ti dai un pò troppe arie nel tentativo di far vedere che gli altri sbagliano e che tu sia il giusto...non lo sei,quindi scendi da quel pioppo.

    Guarda,non è il caso di dipingerti come professorone che sa tutto lui.
    Sei arrivato su PI per sbaglio ? Hai dentro di te la conoscenza cosmica per caso ??A bocca apertaA bocca aperta
    non+autenticato
  • Note di traduzione: “Whistleblower” è stato mantenuto nella sua forma anche in italiano. E’ possibile, con le dovute accortezze, tradurlo anche come”gola profonda” od “informatore”. Abbiamo preferito evitare. Thomas Drake, William Binney, John Kiriaku (citati nel testo) sono dei Whistleblowers famosi per quanto hanno fatto.

    Dove è stato il caso abbiamo ritenuto opportuno abbandonare una traduzione letterale a favore di una più immediata fruizione (mantendo inalterato il senso).

    Abbiamo inoltre incluso, a fondo pagina, il testo integrale del discorso in inglese.

    In fondo alla versione italiana del discorso abbiamo deciso di includere il video originale e non tradotto dell’intervento di Assange e NON quello proposto da RAINEWS24 a causa di evidenti discrepanze con il messaggio originale.

    Grazie





    Sono qua (N.d.T.: inteso come fisicamente sul balcone dell’ambasciata) con voi oggi perché non posso essere con voi laggiù.
    Ma grazie per essere venuti.
    Grazie del vostro impegno, della vostra generosità e del vostro spirito.

    Mercoledì notte, dopo la minaccia portata a questa ambasciata, dopo l’arrivo della polizia, siete giunti nel cuore della notte per controllare, e avete portato con voi l’attenzione dei media mondiali.

    Da dentro l’ambasciata ho sentito la polizia entrare nell’edificio attraverso le scale antincendio interne.
    Ma sapevo che ci sarebbero stati testimoni, e questo grazie a voi.

    Se, la scorsa notte, il Regno Unito non ha gettato alle ortiche la Convenzione di Vienna è solo perché il mondo lo stava osservando. E se il mondo lo stava osservando è solo perché voi stavate osservando.

    La prossima volta che qualcuno vi dirà che non ha senso difendere i diritti a cui tenete tanto rammentategli la vostra veglia nell’oscurità davanti all’ambasciata dell’Ecuador. Ricordate loro come il sole sia sorto in un mondo diverso e come una coraggiosa nazione della Latinoamerica si sia posta a difesa della giustizia.

    E allora, davanti a queste persone coraggiose, ringrazio il presidente Correa per la forza dimostrata nel valutare e nel concedermi asilo politico. Ringrazio anche il governo, e in particolare il Ministro degli Esteri, Ricardo Patino, che ha difeso la Costituzione Ecuadoregna ed il suo concetto di cittadinanza universale nella valutazione della mia richiesta.

    Analogamente ringrazio il popolo ecuadoregno per il sostegno e la difesa di questa Costituzione.
    Ho anche un debito di gratitudine nei confronti del personale di questa ambasciata, le cui famiglie vivono a Londra, e che mi ha offerto ospitalità e gentilezza nonostante le minacce che noi tutti abbiamo ricevuto.

    Questo venerdì ci sarà una riunione di emergenza dei Ministri degli Esteri della Latinoamerica a Washington.
    Sono quindi grato ai popoli ed ai governi di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, El Salvador, Honduras, Mexico, Nicaragua, Peru, Venezuela e tutti gli altri paesi Latinoamericani che si sono esposti per difendere il diritto d’asilo.

    Ringrazio anche coloro che negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Svezia ed in Australia mi hanno sostenuto anche quando i governi erano contrari.
    E coloro che, dentro a quegli stessi governi, hanno lottato per la giustizia.
    Arriverà il vostro momento.

    Allo staff, ai sostenitori ed alle fonti di Wikileaks, va in egual misura il mio ringraziamento.
    Il loro coraggio, la loro dedizione e la loro fedeltà non hanno eguali.

    Un grazie alla mia famiglia, ai miei figli a cui è stato negato il diritto di avere un padre.
    Perdonatemi.
    Tornerò presto.

    Wikileaks è sotto attacco tanto quanto lo è la libertà di espressione e la salute civile delle nostre società.
    Dobbiamo cogliere l’occasione che questo momento ci offre per valutare la scelta fatta dal governo degli Stati Uniti d’America.

    Faranno un passo indietro tornando ai valori rivoluzionari sui cui sono stati fondati?
    O si lanceranno dal precipizio, facendoci precipitare tutti in un mondo pericoloso ed oppressivo nel quale i giornalisti restano silenziosi per la paura di essere di essere perseguitati ed i cittadini sono costretti a sussurrare nell’oscurità invece di parlare liberamente?

    Dico che devono fare un passo indietro.

    Chiedo al presidente Obama di fare la cosa giusta.

    Gli Stati Uniti devono interrompere questa caccia alla streghe.

    Gli Stati Uniti devono far cadere le indagini dell’FBI.

    Gli Stati Uniti devono dichiarare che non continueranno a perseguitare i membri del nostro gruppo o coloro che ci sostengono.

    Gli Stati Uniti devono impegnarsi davanti al mondo nell’affermare che non perseguiteranno i giornalisti che fanno luce sui crimini segreti dei potenti.

    Non ci devono più essere assurde discussioni sulla possibilità di perseguitare qualunque organizzazione che diffonda informazioni, sia essa Wikileaks od il New York Times.

    La guerra dell’amministrazione USA contro i Whistleblowers deve cessare.

    Thomas Drake, William Binney e John Kiriakou ed altri eroici Whistleblowers devono essere liberati (ricevendo la grazia) e devono essere compensati per le avversità che hanno subito come servitori dello stato.

    E il soldato semplice che rimane in una prigione militare di Fort Leavenworth, Kansas, e che, secondo le Nazioni Unite ha sopportato mesi di prigionia tremenda a Quantico, Virginia, e che dopo due anni ancora non è stato processato, quest’uomo deve essere rilasciato.
    Se Bradley Manning ha fatto ciò di cui è accusato allora è un eroe ed un esempio per tutti oltre che uno dei più importanti prigionieri politici al mondo.
    Bradley Manning deve essere rilasciato.

    Mercoledì Bradley Manning ha trascorso il 815esimo giorno di prigione senza processo.
    Il massimo legale è di 120 giorni.

    Giovedì un mio amico, Nabeel Rajab presidente del Centro per i Diritti Umani del Bahrain, è stato condannato a 3 anni per un tweet.

    Venerdì un gruppo musicale russo (le Pussy Riot) è stato condannato a 2 anni di prigione per una rappresentazione di stampo politico.

    Esiste coerenza nell’oppressione.

    Deve esserci forte coerenza e determinazione nella risposta.

    Grazie

    Julian Assange

    Traduzione di Fabio Sallustro per www.znetitaly.org

    Licenza CC
  • Preferisco leggermi le Lettere a Lucilio di Seneca, almeno da quelle posso imparare qualcosa.

    Ti consiglio quel tipo di letture.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andrea A.
    > Preferisco leggermi le Lettere a Lucilio di
    > Seneca, almeno da quelle posso imparare qualcosa.
    >
    Per ora ti sei letto P.I. e hai pure perso tempo a scrivere. W la coerenzaSorride
    non+autenticato
  • Grazie ancora Sandro. Informazioni utili di prima mano e poche pippe. Fai un buon uso della tua banda.
  • - Scritto da: yogavidya
    > Grazie ancora Sandro. Informazioni utili di prima
    > mano e poche pippe. Fai un buon uso della tua
    > banda.

    Prego, grazie della considerazioneSorride
  • Ma che cosa voleva diventare Assange, il nuovo Bob Woodward?
    Mi sa che se gli va male diventerà il nuovo Vanzetti... Rotola dal ridere

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    non+autenticato
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