Roma - Esattamente come
capitato a Instagram, l'app per il foto-sharing
acquisita recentemente da Facebook, anche il celebre hosting di blog
Tumblr è finito nel purgatorio degli "amici di Twitter":
si è visto disabilitare l'accesso alla funzione per risalire ai contatti di un utente già presenti nelle liste del tecnofringuello, e d'ora in avanti gli iscritti si dovranno accontentare di scovare i propri amici con un account Tumblr unicamente spulciando tra i contatti Facebook e Gmail.
A confermare lo stop è stata la stessa Tumblr: "Siamo costernati, Twitter ha bloccato la possibilità per i nostri utenti di
trovare i contatti Twitter su Tumblr -
spiega un comunicato - Considerata la nostra storia di supporto per la piattaforma, questo è particolarmente spiacevole". Inoltre,
ribadisce la nota, Tumblr sarebbe una sorgente importante di cinguettii: in altre parole, la decisione di Twitter si ripercuoterà negativamente sui contenuti stessi della sua piattaforma.
La scelta di Twitter è comunque
facilmente comprensibile: al contrario di Facebook, dove contano le relazioni, il suo servizio è utilizzato più che altro come strumento di diffusione (broadcasting) e sfruttato per raccogliere informazioni sui propri interessi. Concedere a siti terzi la possibilità di attingere alle banche dati che mettono in relazione gli utenti e i loro interessi significa di fatto consegnare ad altri (gratis) quanto sarebbe maggiormente
monetizzabile sul piano pubblicitario.
Che questa, poi, sia una strada che
piacerà a sviluppatori che fin qui hanno costituito
un enorme volano per Twitter stessa (
il prossimo della lista sarà Flipboard?), e agli utenti della piattaforma, è tutta un'altra faccenda. Nel frattempo, le mura del giardino recintato continuano a crescere.
Luca Annunziata