Gaia Bottà

Privacy, Google contro Google

Prevenire è meglio che curare: Mountain View recluta per un Red Team che si preoccupi di sventare le minacce connaturate alla gestione dei dati degli utenti

Roma - Una squadra speciale che mette alla prova Google agendo in maniera indipendente, che analizza policy e prodotti e che scova i rischi che comporta trattare con i dati degli utenti: Mountain View recluta personale che si dedichi alla sicurezza e alla riservatezza dei dati, da inserire nel proprio Red Team.

La figura di cui Google è alla ricerca è un "Data Privacy Engineer": un "ninja" che agisca fra le file delle Grande G per "proteggere la vostra privacy, garantire la vostra sicurezza e non lasciare alcuna traccia dietro di sé".

In concreto, la figura da inserire nel Red Team si occuperà di "identificare, studiare e aiutare a risolvere potenziali rischi attinenti alla privacy in tutti i nostri prodotti, servizi e meccanismi di business attualmente in opera", lavorando trasversalmente come dettano le nuove onnicomprensive policy dedicate alla privacy del colosso di Mountain View.
Il fatto che Google voglia nutrire un Red Team che la metta alla prova in materia di privacy e sicurezza dei dati, sottolineano gli osservatori, potrebbe essere una reazione agli scandali che hanno costellato la storia di un motore di ricerca che si è mosso con sempre maggiore risolutezza da un lato verso i propri utenti e le loro esigenze di servizi sempre più personalizzati e presenti nel quotidiano, dall'altro verso il mercato dell'advertising, affamato di dettagli relativi al proprio target. Recente la multa inflitta dalla Federal Trade Commission per l'intrusivo tracciamento a mezzo cookie per gli utenti di Safari, annoso il caso di Street View e dei dati personali raccolti auscultando le reti WiFi, indimenticata la disfatta di Buzz. (G.B.)
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