Alfonso Maruccia

USA, nuove regole sui minerali insanguinati

La SEC approva una nuova regolamentazione sull'impiego dei "conflict mineral", un compromesso che piace all'industria e meno a chi da tempo si batte per la fine dello sfruttamento dei conflitti regionali in Africa

Roma - Dalla Securities and Exchange Commission (SEC) arrivano novità circa l'impiego dei cosiddetti "conflic mineral", minerali essenziali per la produzione di dispositivi elettronici ma provenienti da regioni dell'Africa (Repubblica Democratica del Congo e zone limitrofe) piagate da conflitti sanguinari apparentemente senza via d'uscita.

L'agenzia statunitense ha votato e approvato l'adozione di una nuova regolamentazione sull'uso dei minerali insanguinati, una policy che impone alle aziende del settore di impegnarsi in una indagine "ragionevole" (e con cadenza annuale) sull'origine di cassiterite, wolframite, coltan (columbite-tantalite), oro e altri materiali, dal 2013 in poi.

La nuova policy imposta dalla SEC appare in realtà priva di vero mordente, visto che l'agenzia USA non ha il potere di imporre sanzioni disciplinari nel caso in cui un'azienda contravvenisse alla regolamentazione. Ed è stata nei fatti già superata dall'iniziativa individuale di vari colossi che si sono impegnati nel mettere in atto piani di riduzione dell'uso di minerali provenienti da aree di conflitto.
Resta la parziale soddisfazione delle aziende operanti nel settore elettronico, che per bocca dell'organizzazione IPC descrivono la nuova regolamentazione della SEC come "un fardello significativo" contenente però "compromessi ragionevoli" tra le esigenze del business e la volontà di regolamentazione del Congresso statunitense.

Alfonso Maruccia
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7 Commenti alla Notizia USA, nuove regole sui minerali insanguinati
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  • La cosa che mi ha sempre stupito della gpl e' di come nemmeno la sua ultima incarnazione abbia clausole di natura etica.
    Nessuno mi vieta di usare sofware gpl per creare una macchina torturatrice o per studiare in laboratorio un virus mortale...l'unica cosa importate e che poi rilasci il codice sorgente...ovviamente così il tutto puo' esser reso ancora piu' micicdialeRotola dal ridere

    penso a tutti coloro che magari sono stati obbligati a programmare opensource all'universita' e devono convivere ogni giorno con dubbi e sensi di colpa...pensare che magari un giorno qualcuno verra' condannato a morte grazie a una patch di bugfix, e' qualcosa di terribile!

    Stallman e' un furbo, e capisco che per la fs e' piu' facile sguinzagliare i suoi avvocati per racimolare soldi contro qualche rivenditore di homebrew piuttosto che contro paesi come la korea del nord o in qualche base segreta nato...
    diciamo che almeno qualche buon proposito di facciata potevano pure inserirlo
    non+autenticato
  • Mi sfugge il nesso con l'articolo... anche se mi viene da risponderti che la GPL e' basata sul concetto di liberta', liberta' anche di fare del male se vuoi, e' una tua scelta
  • Secondo me hai commentato l'articolo sbagliatoSorride
    non+autenticato
  • Di certo ciò che hai scritto non ha alcun nesso con l'articolo, cmq risponderò anche se OT.
    Secondo me ciò che scrivi è errato, l'uso che si fa di un qlcs va punito e non certo perchè va scritto nella GPL, ma perchè è scritto nella legge.
    Se si dovesse fare come dici tu praticamente allora per ogni cosa si dovrebbe mettere la regola di cosa nn si deve fare e ciò penso proprio che sarebbe una ridondanza con quelle che sono le rogole etiche di buon comportamento e soprattutto le leggi.
    Se usi, nel caso del tuo esempio, del software scritto sotto GPL per fare qlcs di male certo non serve che tu vada contro la GPL perchè già andresti contro le leggi e saresti già punito (certo poi la messa in pratica delle leggi per punire son argomento a parte, ma parliamo per utopia, come se le leggi si facessero rispettare in toto).
    non+autenticato
  • > Se usi, nel caso del tuo esempio, del software
    > scritto sotto GPL per fare qlcs di male certo non
    > serve che tu vada contro la GPL perchè già
    > andresti contro le leggi e saresti già punito
    > (certo poi la messa in pratica delle leggi per
    > punire son argomento a parte, ma parliamo per
    > utopia, come se le leggi si facessero rispettare
    > in toto).

    e si bello lui... e tu chi credi che le faccia le leggi? i soliti potentati econimici formati da banchieri e venditori di armi...SVEGLIAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!
    non+autenticato
  • > Secondo me ciò che scrivi è errato, l'uso che si
    > fa di un qlcs va punito e non certo perchè va
    > scritto nella GPL, ma perchè è scritto nella
    > legge.
    > Se si dovesse fare come dici tu praticamente
    > allora per ogni cosa si dovrebbe mettere la
    > regola di cosa nn si deve fare e ciò penso
    > proprio che sarebbe una ridondanza con quelle che
    > sono le rogole etiche di buon comportamento e
    > soprattutto le
    > leggi.
    > Se usi, nel caso del tuo esempio, del software
    > scritto sotto GPL per fare qlcs di male certo non
    > serve che tu vada contro la GPL perchè già
    > andresti contro le leggi e saresti già punito
    > (certo poi la messa in pratica delle leggi per
    > punire son argomento a parte, ma parliamo per
    > utopia, come se le leggi si facessero rispettare
    > in
    > toto).


    quindi tu sostieni che quello che la gpl non deve inserire clausole etiche...allora perche' se modifico un software gpl, vengo di fatto obbligato a rilasciarlo sotto la medesima licenza? nessuna legge mi obbliga a farlo...anzi le leggi nazionali dicono che quello che scrivo e mio e solo mio e se non sono sotto contratto nessuno mi puo' obbligare a rilascare il mio codice...la gpl non e' contratto, quindi illegale in buona parte dlele giurisdizioni...
    non+autenticato
  • Non stupisce affatto in verita'.

    Nei deliri fanatico-religiosi di Stallmann e' il DIO Software a dover essere libero, non le persone (utenti o autori che siano): quelli hanno la mera funzione ancillare di servire l'immateriale divinita'.

    Di che uso poi ne viene fatto cosa vuoi che gliene freghi.

    A.
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    Modificato dall' autore il 27 agosto 2012 12.38
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