Mauro Vecchio

World of Warcraft, l'embargo iraniano

Il publisher Activision Blizzard chiude i cancelli del MMO ai gamer provenienti dall'Iran. Gli States hanno intensificato le restrizioni commerciali nei confronti del governo di Tehran. Furia da parte dei gamer, ormai del tutto isolati

Roma - La furia dei gamer si è abbattuta sul publisher videoludico Activision Blizzard, dopo che migliaia di giocatori iraniani sono stati cacciati all'improvviso dal gigantesco reame MMO di World of Warcraft (WoW). Nessuna possibilità di accesso ai server gestiti dalla società di sviluppo statunitense, costretta a diramare un comunicato di spiegazioni per evitare il caos nell'ex-Persia.

A tagliare fuori i gamer iraniani, le attuali restrizioni commerciali imposte dal governo degli Stati Uniti a quello di Tehran. La possibilità di subire una pesante sanzione economica ha praticamente costretto i vertici di Activision Blizzard a chiudere i cancelli dell'universo di WoW, abbandonando migliaia di player in Iran.

Sempre a causa delle condizioni statunitensi per il commercio internazionale, la società di sviluppo videoludico non potrà rimborsare gli utenti, né gestire transazioni di alcun tipo per tutti quegli account localizzati in terra iraniana. Gli States hanno infatti stretto la morsa commerciale con il governo locale, che non vuole fornire dettagli sul programma nazionale sullo sviluppo di energia nucleare.
C'è chi si è lamentato parecchio del fatto che Activision Blizzard abbia continuato ad accettare account iraniani nonostante le restrizioni imposte dagli Stati Uniti. Gli utenti locali hanno subito iniziato a tempestare di email e telefonate gli uffici della società. Pare che il numero complessivo degli account coinvolti non rappresenti che una "piccola frazione" dell'intero universo di WoW.

Mauro Vecchio
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61 Commenti alla Notizia World of Warcraft, l'embargo iraniano
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  • adesso si che amadinejad (o come cacchio si scrive) si arrabbiera.
    non+autenticato
  • Il fatto che gli usa abbiano bloccato l'uso di WoW agli iraniani e che chi abbia letto questo articolo lo sappia è un modo semplice per educare le masse che contraddire gli USA costa molto caro. No si agisce con la violenza ma con la minaccia continua a basso livello.

    Da parte mia trovo che bisogna reagire a simili intimidazioni che colpiscono chi non la pensa come loro. Come utente linux evito di installare ogni distribuzione e ogni programma che includa nella licenza l'impossibilità di esportare e usare il software da parte di nazioni incluse nella loro lista nera.

    Il boicottaggio è la contro arma per chi ha a cuore la propria libertà. Mi dispiace che siamo in pochi ad amare la libertà e che le corti dei potenti siano sovra affollate.
  • Prima gli vendiamo il gioco, poi gli impediamo di giocarci. Un po come l'atomica, usa ed israele possono averla, iran e corea del nord no! Eppure sono stati gli usa gli unici pazzi criminali ad usare la bomba atomica contro dei CIVILI.
    non+autenticato
  • - Scritto da: cancellare
    > Prima gli vendiamo il gioco, poi gli impediamo di
    > giocarci. Un po come l'atomica, usa ed israele
    > possono averla, iran e corea del nord no! Eppure
    > sono stati gli usa gli unici pazzi criminali ad
    > usare la bomba atomica contro dei
    > CIVILI.

    Ma già, povera Blizzard: è impossibilitata a concedere rimborsi per quello che la gente ha pagato, altrimenti cerrrrrto che rimborserebbero subito!
    Non la vedo come una particolarità di Blizzard, e nemmeno come un discorso USA vs. resto del mondo, la vedo solo come l'arroganza di chi sta levando man mano sempre più diritti agli utenti paganti, con una scusa o l'altra (solitamente la pirateria, ma come dimostra questo caso, tutto fa brodo).
    Izio01
    4532
  • voi non sapete come funziona wow... il costo del gioco è basso, circa 35 euro e si pagano una sola volta, il grosso delle entrate la blizzard lo fa con la sottoscrizione mensile, per giocare si paga 12.99 al mese che vengono automaticamente addebitati ogni mese sulla carta di credito.

    Quindi cosa vuoi rimborsare? l'utilizzo parziale di quel mese? nel contratto blizzard è spiegato chiaramante che la blizzard non è tenuta a rimborsare i giocatori nel caso non siano in grado di giocare, se l'hai accettato quando ti sei iscritto non puoi lamentarti...


    Che poi, una legge nazionale del genere è a tutti gli effetti considerabile come forza maggiore, quindi non è certo imputabile all'azienda
    non+autenticato
  • - Scritto da: wow
    > voi non sapete come funziona wow... il costo del
    > gioco è basso, circa 35 euro e si pagano una sola
    > volta, il grosso delle entrate la blizzard lo fa
    > con la sottoscrizione mensile, per giocare si
    > paga 12.99 al mese che vengono automaticamente
    > addebitati ogni mese sulla carta di
    > credito.
    >

    Sappiamo benissimo come funziona WoW.
    35 euro sarebbe un prezzo basso? Guarda il costo dei giochi su qualsiasi negozio UK e poi vediamo se ti sembra ancora tanto basso. E' il costo di un gioco vecchio di meno di sei mesi.

    > Quindi cosa vuoi rimborsare? l'utilizzo parziale
    > di quel mese? nel contratto blizzard è spiegato
    > chiaramante che la blizzard non è tenuta a
    > rimborsare i giocatori nel caso non siano in
    > grado di giocare, se l'hai accettato quando ti
    > sei iscritto non puoi
    > lamentarti...
    >

    Tipico atteggiamento da "se c'è scritto nella licenza, allora va bene". Blizzard non avrebbe cacciato una lira a prescindere, esattamente come dicevo io, perché per adesso queste clausole vessatorie si trovano in qualsiasi EULA. "Hai accettato la licenza, quindi cavoli tuoi". Oh, e se invece la licenza non l'accettavo mi davano indietro i 35 euro che ho pagato per il gioco? Temo proprio di no, perché il diritto di recesso non si applica a prodotti audiovisivi e videogiochi. Quindi certo, la scelta è tra regalare 35 euro a Blizzard o ingoiare qualsiasi porcata decidano di fare. Notevole. Gli iraniani hanno pagato soldi veri per un servizio che di botto viene interrotto ma non hanno nemmeno il diritto di protestare.
    La cosa triste non è tanto che la legislazione corrente permetta loro di farlo, quanto che abbiano plasmato una generazione di vittime felici di farsi incaprettare. Difficile pensare che le cose possano migliorare, visti i presupposti.
    Quasi viene voglia di sperare che un domani possano applicare lo stesso procedimento anche ai beni fisici, giusto per vedere se i fanboy continuano a mantenere il sorriso sulle labbra Quando comprano un televisore, arrivano a casa e c'è una scatola piena di mattoni.
    - Ma avevo comprato un televisore, non dei mattoni!
    - Come da volantino, le specifiche del prodotto possono cambiare senza preavviso.
    - Ma con i mattoni non ci posso guardare la Juve!
    - Caro signore, nella licenza che lei ha accettato aprendo la scatola, c'è scritto che non forniamo alcuna garanzia riguardo alla conformità del bene all'utilizzo tipico.
    - Non esiste, voglio restituirlo e riavere i miei soldi!
    - No no, la licenza nega esplicitamente questa possibilità, si goda i suoi mattoni e buona giornata.

    >
    > Che poi, una legge nazionale del genere è a tutti
    > gli effetti considerabile come forza maggiore,
    > quindi non è certo imputabile
    > all'azienda

    Ma in ogni caso l'azienda non avrebbe pagato una lira, come dimostrano le clausole a cui tu stesso fai riferimento, quindi parlare di "forza maggiore" è pura ipocrisia da parte di Blizzard.
    Izio01
    4532
  • non diciamo idiozie, se non accettavi la licenza non compravi il gioco e i 35 euro non li spendevi... è tuo onere controllare cosa compri prima di pagarlo, tu paghi qualcosa senza prima guardare cosa stai comprando? O firmi un contratto senza prima leggerlo? Nessuno ti ha obbligato a firmarlo, nessuno ti obbliga a giocare a videogiohi ne tantomeno proprio a quel gioco


    il paragone dei mattoni non regge perché se lo facessero dopo la prima volta nessuno comprerebbe più televisori, non hai idea di quanti soldi le aziende investano in quelità e soddisfazione del cliente, certo che il loro obiettivo principale è di guadagnarci, non fanno beneficenza...


    tutti questi fanboy dei paesi arabi dovrebbero solo vergognarsi, facile parlare dall'Italia da dietro una tastiera, se vi piacciono tanto andateci a vivere in un paese dove l'unica legge è il corano, guai se non fate non so quante preghiere al giorno e se vostra moglie va in giro senza il burqa rischia di essere decapitata... sembrate i nostalgici del fascismo, abbiamo combattuto tante lotte per raggiungere la libertà che abbiamo oggi in occidente e voi addirittuta vorreste dare la bomba atomica a dei fanatici che in nome di allah la userebbero subito contro chi non crede nel loro dio
    non+autenticato
  • - Scritto da: wow
    > non diciamo idiozie, se non accettavi la licenza
    > non compravi il gioco e i 35 euro non li
    > spendevi... è tuo onere controllare cosa compri
    > prima di pagarlo, tu paghi qualcosa senza prima
    > guardare cosa stai comprando? O firmi un
    > contratto senza prima leggerlo? Nessuno ti ha
    > obbligato a firmarlo, nessuno ti obbliga a
    > giocare a videogiohi ne tantomeno proprio a quel
    > gioco
    >
    >
    > il paragone dei mattoni non regge perché se lo
    > facessero dopo la prima volta nessuno comprerebbe
    > più televisori, non hai idea di quanti soldi le
    > aziende investano in quelità e soddisfazione del
    > cliente, certo che il loro obiettivo principale è
    > di guadagnarci, non fanno
    > beneficenza...
    >
    >
    > tutti questi fanboy dei paesi arabi dovrebbero
    > solo vergognarsi, facile parlare dall'Italia da
    > dietro una tastiera, se vi piacciono tanto
    > andateci a vivere in un paese dove l'unica legge
    > è il corano, guai se non fate non so quante
    > preghiere al giorno e se vostra moglie va in giro
    > senza il burqa rischia di essere decapitata...
    > sembrate i nostalgici del fascismo, abbiamo
    > combattuto tante lotte per raggiungere la libertà
    > che abbiamo oggi in occidente e voi addirittuta
    > vorreste dare la bomba atomica a dei fanatici che
    > in nome di allah la userebbero subito contro chi
    > non crede nel loro dio

    E allora sterminiamoli, semplice no ?
    krane
    22544
  • non mi pare che gli americani stiano sterminando nessuno

    (mi aspetto come risposta decine di link complottistici su arabi tenuti schiavi nell'area 51 o cose del genere)
    non+autenticato
  • - Scritto da: wow
    > non mi pare che gli americani stiano sterminando
    > nessuno

    Ma infatti ho scritto: "sterminiamoli", mica "gli americani li stanno sterminando" ... Che c'entrano ???

    > (mi aspetto come risposta decine di link
    > complottistici su arabi tenuti schiavi nell'area
    > 51 o cose del genere)
    krane
    22544
  • - Scritto da: wow
    > non diciamo idiozie, se non accettavi la licenza
    > non compravi il gioco e i 35 euro non li
    > spendevi... è tuo onere controllare cosa compri
    > prima di pagarlo, tu paghi qualcosa senza prima
    > guardare cosa stai comprando? O firmi un
    > contratto senza prima leggerlo? Nessuno ti ha
    > obbligato a firmarlo, nessuno ti obbliga a
    > giocare a videogiohi ne tantomeno proprio a quel
    > gioco
    >

    Non diciamo idiozie, appunto: la licenza la leggi DOPO aver pagato il gioco, quando installi. Non ti piace? I 35 euro li hai già persi, affari tuoi.
    Io compro un sacco di cose senza preoccuparmi di licenze ed affini, tu no? Quando compri un paio di jeans, una cassetta di mele, un libro devi preoccuparti delle condizioni di contratto oppure dai per scontato che avendo pagato con soldi buoni tu abbia determinati diritti riguardo al bene che hai acquisito?

    >
    > il paragone dei mattoni non regge perché se lo
    > facessero dopo la prima volta nessuno comprerebbe
    > più televisori, non hai idea di quanti soldi le
    > aziende investano in quelità e soddisfazione del
    > cliente, certo che il loro obiettivo principale è
    > di guadagnarci, non fanno
    > beneficenza...
    >

    E fare beneficenza non è nemmeno il mio, quindi auspicherei che al pagamento di una determinata cifra corrispondesse adeguata contropartita. Nel mondo degli oggetti fisici è così, e non per i motivi che dici tu: non puoi vendere mattoni al posto di televisori perché esiste una garanzia di conformità, oltre a tutta una serie di altre leggi che impediscono queste furbate.
    Nel mondo del software, invece, al momento sembra che le EULA possano imporre qualasiasi condizione, a tutto ed unico vantaggio del produttore, ed è questo scenario che io vorrei veder cambiare.

    >
    > tutti questi fanboy dei paesi arabi dovrebbero
    > solo vergognarsi, facile parlare dall'Italia da
    > dietro una tastiera, se vi piacciono tanto
    > andateci a vivere in un paese dove l'unica legge
    > è il corano, guai se non fate non so quante
    > preghiere al giorno e se vostra moglie va in giro
    > senza il burqa rischia di essere decapitata...
    > sembrate i nostalgici del fascismo, abbiamo
    > combattuto tante lotte per raggiungere la libertà
    > che abbiamo oggi in occidente e voi addirittuta
    > vorreste dare la bomba atomica a dei fanatici che
    > in nome di allah la userebbero subito contro chi
    > non crede nel loro
    > dio

    Nessun amore particolare per i paesi arabi, anzi, ma la tua è una tale collezioni di luoghi comuni che non provo nememno a risponderti.
    Izio01
    4532
  • - Scritto da: Izio01
    > - Scritto da: wow
    > > non diciamo idiozie, se non accettavi la
    > licenza
    > > non compravi il gioco e i 35 euro non li
    > > spendevi... è tuo onere controllare cosa
    > compri
    > > prima di pagarlo, tu paghi qualcosa senza
    > prima
    > > guardare cosa stai comprando? O firmi un
    > > contratto senza prima leggerlo? Nessuno ti ha
    > > obbligato a firmarlo, nessuno ti obbliga a
    > > giocare a videogiohi ne tantomeno proprio a
    > quel
    > > gioco
    > >
    >
    > Non diciamo idiozie, appunto: la licenza la leggi
    > DOPO aver pagato il gioco, quando installi. Non
    > ti piace? I 35 euro li hai già persi, affari
    > tuoi.
    > Io compro un sacco di cose senza preoccuparmi di
    > licenze ed affini, tu no? Quando compri un paio
    > di jeans, una cassetta di mele, un libro devi
    > preoccuparti delle condizioni di contratto oppure
    > dai per scontato che avendo pagato con soldi
    > buoni tu abbia determinati diritti riguardo al
    > bene che hai
    > acquisito?
    >
    > >
    > > il paragone dei mattoni non regge perché se
    > lo
    > > facessero dopo la prima volta nessuno
    > comprerebbe
    > > più televisori, non hai idea di quanti soldi
    > le
    > > aziende investano in quelità e soddisfazione
    > del
    > > cliente, certo che il loro obiettivo
    > principale
    > è
    > > di guadagnarci, non fanno
    > > beneficenza...
    > >
    >
    > E fare beneficenza non è nemmeno il mio, quindi
    > auspicherei che al pagamento di una determinata
    > cifra corrispondesse adeguata contropartita. Nel
    > mondo degli oggetti fisici è così, e non per i
    > motivi che dici tu: non puoi vendere mattoni al
    > posto di televisori perché esiste una garanzia di
    > conformità, oltre a tutta una serie di altre
    > leggi che impediscono queste
    > furbate.
    > Nel mondo del software, invece, al momento sembra
    > che le EULA possano imporre qualasiasi
    > condizione, a tutto ed unico vantaggio del
    > produttore, ed è questo scenario che io vorrei
    > veder
    > cambiare.
    >
    > >
    > > tutti questi fanboy dei paesi arabi
    > dovrebbero
    > > solo vergognarsi, facile parlare dall'Italia
    > da
    > > dietro una tastiera, se vi piacciono tanto
    > > andateci a vivere in un paese dove l'unica
    > legge
    > > è il corano, guai se non fate non so quante
    > > preghiere al giorno e se vostra moglie va in
    > giro
    > > senza il burqa rischia di essere
    > decapitata...
    > > sembrate i nostalgici del fascismo, abbiamo
    > > combattuto tante lotte per raggiungere la
    > libertà
    > > che abbiamo oggi in occidente e voi
    > addirittuta
    > > vorreste dare la bomba atomica a dei
    > fanatici
    > che
    > > in nome di allah la userebbero subito contro
    > chi
    > > non crede nel loro
    > > dio
    >
    > Nessun amore particolare per i paesi arabi, anzi,
    > ma la tua è una tale collezioni di luoghi comuni
    > che non provo nememno a
    > risponderti.

    Bisognerebbe creare una EULA per i soldi da tenere del portafoglio, dovrebbe iniziare tipo: qualsiasi banconota esca da qua...
    krane
    22544
  • - Scritto da: Izio01
    > - Scritto da: wow
    > > non diciamo idiozie, se non accettavi la
    > licenza
    > > non compravi il gioco e i 35 euro non li
    > > spendevi... è tuo onere controllare cosa
    > compri
    > > prima di pagarlo, tu paghi qualcosa senza
    > prima
    > > guardare cosa stai comprando? O firmi un
    > > contratto senza prima leggerlo? Nessuno ti ha
    > > obbligato a firmarlo, nessuno ti obbliga a
    > > giocare a videogiohi ne tantomeno proprio a
    > quel
    > > gioco
    > >
    >
    > Non diciamo idiozie, appunto: la licenza la leggi
    > DOPO aver pagato il gioco, quando installi. Non
    > ti piace? I 35 euro li hai già persi, affari
    > tuoi.
    > Io compro un sacco di cose senza preoccuparmi di
    > licenze ed affini, tu no? Quando compri un paio
    > di jeans, una cassetta di mele, un libro devi
    > preoccuparti delle condizioni di contratto oppure
    > dai per scontato che avendo pagato con soldi
    > buoni tu abbia determinati diritti riguardo al
    > bene che hai
    > acquisito?


    la vendita al dettaglio è l'unico caso dove non firmi un contratto, perchè ti basi sulla fiducia del venditore che vedi faccia a faccia, e il trasferimento è di un bene di poco valore (prova a comprare una macchina senza firmare un contratto di vendita)

    per il resto, tu firmi un contratto di lavoro senza leggerlo? se lo fai è solo colpa tua...

    sul prima o dopo, a parte che non è vero (perchè i primi 20 livelli sono gratis e non serve aver comprato il gioco), ma anche se fosse prima di pagare sei tu che devi andarti a leggere il contratto se ti interessa, se no è come se compri a scatola chiusa, butti dei soldi senza sapere cosa stai comprando..

    poi nessuno lo fa perchè tutti ci fidiamo della blizzard e sono solo pochi euro, ma se fosse un software da migliaia di euro possiamo anche spenderli 15 minuti per leggere l'eula...
    non+autenticato
  • Ma l'iranne non si era gia prechiuso l'acceso ad indernet costruendo una prorprio rete inderna? a breve si saressero fatti fuori loro stessi medesimi da solis
    non+autenticato
  • solo per quanto riguarda uffici governativi e militari e poi non e ancora atiivaOcchiolino
    non+autenticato
  • Certo che gli americani sono ridicoli...cosa glie ne frega al governo USA se una società videolugica accetta degli account iraniani da dei poveri ragazzini che vogliono solo giocare in rete?

    Che amarezza
    non+autenticato
  • 1. a WoW non giocano solo i ragazzini, anzi.

    2. scherzi? i regimi si ribaltano proprio facendo sollevare le masse.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lallo
    > 1. a WoW non giocano solo i ragazzini, anzi.
    >
    > 2. scherzi? i regimi si ribaltano proprio facendo
    > sollevare le
    > masse.
    Sì ma le masse si sollevano solo quando stanno letteralmente morendo di fame, non quando non hanno accesso a un videogioco online.
    C'è già stato un massiccio sollevamento popolare in occasione delle elezioni, ma è stato soffocato nel sangue.
    E' possibile che l'Iran abbia tecnologia nucleare, ma non ha la tecnologia per far esplodere un'atomica a diversi chilometri di distanza dal proprio territorio, e nessuno è tanto pazzo da vendergli tale tecnologia o permettere che la sviluppino.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Questo nel video è un rinc*gli*n1t0
    Non succederà mai, ma se dovessi vedere mio figlio comportarsi così glielo dò io l'embargo, altro che iraniano!!
    non+autenticato
  • ovviamente è un fake... e comunque oltre alla fame la gente si solleva anche se gli togli le abitudini, pensi che se chiudono un facebook o un youtube in italia la cosa passi inosservata?
  • - Scritto da: NemoTizen
    > ovviamente è un fake... e comunque oltre alla
    > fame la gente si solleva anche se gli togli le
    > abitudini, pensi che se chiudono un facebook o un
    > youtube in italia la cosa passi
    > inosservata?

    Dubito che si muovano.
    Semmai, prova a vedere quando gli retrocedono la squadra del cuore per imbrogli variA bocca aperta
    Sgabbio
    26177
  • Ecco, il futuro del mondo è in mano loro.

    Auguri, ragazzi.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > Ecco, il futuro del mondo è in mano loro.
    >
    > Auguri, ragazzi.

    Guarda che non è diverso da quelli che si eccitano in coda all'apple store
  • - Scritto da: ruppolo
    > Ecco, il futuro del mondo è in mano loro.
    >
    > Auguri, ragazzi.

    il bello è che c'hanno tutti l'iphone Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • l'importante è avere fede e crederci
    non+autenticato