Mauro Vecchio

Google Play, Grooveshark torna negli abissi

Sparisce nuovamente l'applicazione ufficiale del discusso servizio di streaming musicale. BigG non avrebbe mai collaborato per il ripristino sul suo marketplace. La piattaforma chiede altre spiegazioni dopo il fugace ritorno

Roma - Prima estromessa, poi riemersa sul marketplace Google Play. L'applicazione ufficiale del servizio di streaming musicale Grooveshark è nuovamente sparita dalla piattaforma mobile della Grande G. Lo stesso colosso californiano non avrebbe mai collaborato per il ritorno dell'app sonica tra i vasti meandri dell'OS Android, inizialmente tagliata fuori per la presunta violazione delle policy nell'area sviluppatori.

Alla fine della scorsa settimana, i vertici di Grooveshark avevano annunciato il ritorno dell'applicazione in seguito all'eliminazione di numerosi emuli pirata. La piattaforma musicale statunitense era finita nel mirino delle grandi etichette discografiche per mancati accordi di licensing nella distribuzione di milioni di brani. Grooveshark ha così inviato una nuova richiesta d'ammissione ai responsabili di Google Play. (M.V.)
Notizie collegate
  • AttualitàCopyright, caccia agli squali dello streamingAttacco frontale al servizio musicale gratuito Grooveshark. I suoi utenti avrebbero violato sistematicamente il diritto d'autore. Mentre sembra imminente un accordo con due delle principali major del disco
  • AttualitàGoogle, rimozione coatta per GroovesharkL'app relativa al servizio di streaming musicale gratuito č stata rimossa dall'Android Market. Avrebbe violato (non si sa bene quali) condizioni d'uso del marketplace. Proprio mentre spunta una versione primigenia di Android Music