Gabriele Niola

YouTube, il sogno di Venezia

di G. Niola - Una cerimonia in grande stile che dimostra come YouTube si relazioni (quasi) alla pari con il cinema. Al Festival del Cinema di Venezia vince David Victori, regista di The Guilt

Venezia - Sono un po' di anni che a modo suo e con tecniche non convenzionali YouTube corteggia il cinema. Benché a tratti se ne senta separato e in un certo senso superiore (per possibilità offerte, novità e prospettive), spesso ne cerca la legittimazione. Dal grande schermo vuole soprattutto mutuare il sogno, vuole cioè proporsi come la nuova macchina di affermazione per artisti del racconto audiovisivo. Your Film Festival è stata una delle iniziative più importanti, onerose e potenti in questo senso: una competizione tra youtuber di tutto il mondo, fondata sulla realizzazione di un cortometraggio molto molto classico nello stile e nella fattura (quest'ultima non era una regola ma ciò che è successo), finanziato da Ridley Scott (che già aveva dato vita a Life in a Day) e Michael Fassbender, con premiazione finale alla Mostra del cinema di Venezia, uno dei templi del cinema mondiale.

The Guilt


A vincere è stato David Victori, regista di The Guilt. A consegnargli il premio, invece, Michael Fassbender (in maglietta ed espadrillas, insomma, in tenuta da mare) durante una cerimonia informale ma non per questo sminuente, anzi.
YouTube ha trattato Your Film Festival con il massimo della considerazione, realizzando un evento in grande stile, fatto di proiezioni, pubblico (non molto purtroppo poichè la sala, gremitissima, era tra le più piccole in conseguenza del fatto che Venezia rimane un festival di cinema e questo non poteva che essere un evento collaterale), interviste, radio, televisioni, foto, glamour, feste e via dicendo. La magnificenza dell'organizzazione dava la misura dell'importanza data a Your Film Festival, la fila di persone rimaste fuori quella dell'attesa, la loro età e composizione della miopia dei media tradizionali presenti in gran numero al Lido ma da altre parti.
I 10 finalisti, selezionati dalla Scott Free Production di Ridley Scott, sono tutti volati a Venezia con accompagnatori (uno degli sponsor più importanti era Fly Emirates) ed erano presenti allo show finale. Si tratta di 10 corti molto convenzionali, nel senso cinematografico, da dieci registi che evidentemente guardano più cinema e serialità televisiva che YouTube.

David Victori in particolare è uno spagnolo, professionalmente cresciuto sul Tubo, al suo nono cortometraggio. "David, nel tuo corto sei riuscito a mettere tutto - ha commentato Fassbender consegnando il premio - avevi un buon concept e l'hai raccontato alla grande in soli 10 minuti. C'era grande recitazione, sapevi bene dove mettere la camera e complimenti per gli ottimi movimenti e per il dinamismo di tutta la storia. Davvero un bel film". E una volta tanto sembrava che l'attore non recitasse nell'esprimere sincero apprezzamento per The Guilt.

David Victori, che ha girato il suo film breve con un budget da 60mila dollari e due produttori alle spalle, riceverà come premio 500mila dollari da spendere in una produzione per YouTube coadiuvata dalla Scott Free Production e Michael Fassbender stesso.
La rete che corteggia e promette ai suoi utenti il cinema.

Your Film Festival Winner Announcement in Venice


The Guilt


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1 Commenti alla Notizia YouTube, il sogno di Venezia
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  • Altro che robaccia commerciale delle major.
    Quella possono tenersela tutta, loro e tutte le lamentele sulla pirateria.
    Se sono così in perdita come dicono, che chiudessero pure.
    E che certi bifolchi lo capiscano una volta per tutte: su Youtube non ci sono solo i film commerciali piratati oppure le riprese delle vacanze. Su Youtube c'è innanzitutto questo: il CINEMA, quello VERO, quello fatto per passione, perché si ha voglia di comunicare, non quello fatto per soldi.
    Chi fa cinema (o musica, o libri, o software) per soldi, non ha capito niente. E la gente fa bene a non dargli più soldi.
    Chi vanno premiati sono questi.
    Fosse per me abolirei definitivamente i vari premi, oscar, mostra di Venezia eccetera e premierei solo chi accetta di pubblicare gratis il proprio film su Youtube. Se gli studios volessero farlo ne hanno certamente i mezzi. Ma fino a quando non lo capiranno, devono stare fuori da ogni competizione.
    Chapeau a Youtube per aver organizzato questa manifestazione, sperando che le prossime edizioni vengano maggiormente pubblicizzate sui media generalisti e Youtube (e le opere che saranno presentate) riescano ad avere sale più grandi e certamente maggiormente all'altezza delle opere presentate.
    E chapeau a chi ha partecipato, augurandogli tutto il successo (in rete) possibile.
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    Modificato dall' autore il 18 settembre 2012 07.22
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