Gabriele Niola

WebTheatre/ Dexter prima di Dexter

di G. Niola - La serie tv trova in rete un supporto. Alla voce fuoricampo del protagonista si associa l'animazione. E il risultato è sanguinoso e sorprendente

Roma - La parte più difficile di realizzare webisode di una serie tv (ovvero una webserie che riprenda, allarghi e continui trame e idee di una serie tv) è che non si può avere la partecipazione dei talent della serie regolare. Minor budget, diversa pianificazione, spesso addirittura un appalto esterno.
Hanno risolto con intelligenza quelli di ShowTime per Early Cuts, la webserie che da 3 anni fa da complemento alle ultime stagioni di Dexter.

Early Cuts


Early cuts non ha attori perché è animata e può permettersi l'apporto di Michael C. Hall, ovvero Dexter in persona, perchè deve solo doppiare, anzi realizzare la caratteristica voce fuoricampo che contrappunta anche gli episodi televisivi.
E così, riprendendo un modo di narrare della serie madre, 3 anni fa Lauren Gussis, scrittrice e produttrice dello show televisivo, ha pensato di mettere in scena 3 episodi che approfondissero il passato del killer, andando a raccontare di 3 omicidi vagamente accennati in una puntata della prima stagione. Ne è uscito fuori un gioiello di coerenza e approfondimento, uno studio monografico sul protagonista e una possibilità di sperimentare rimanendo dentro le regole fissate dalla serie madre.
L'anno dopo, la seconda stagione di Early Cuts, chiamata Dark Echo, andava invece ad indagare e approfondire il rapporto con il padre (un altro tema su cui si fonda moltissimo della trama degli episodi televisivi) introducendo un tratto di disegno diverso e maggiore lunghezza.
Ora la nuova stagione di Early Cuts, chiamata All in the family, che fa da apripista alla messa in onda americana della settima stagione di Dexter (30 settembre), approfondisce il rapporto con un altro membro fondamentale del cast, la sorella Deb.

In Early Cuts c'è un senso di continuità profondo e contemporaneamente l'idea che sia qualcosa di diverso.
Divisa in "capitoli" ognuno da pochi minuti, la webserie si affida ai disegni e alle animazioni di Bill Sienkiewicz e David Mack per andare oltre la propria fonte d'ispirazione. Di certo ne ricalca molte immagini e ne riprende alcune soluzioni visive, ma l'aver affidato la messa in scena ad illustratori e personalità note del mondo dei fumetti fa sì che quel racconto e quella voce fuoricampo siano anche associati ad idee diverse, più derivative (per l'appunto) del fumetto e meno del cinema o della tv. L'animazione 2.5D (due D e mezzo) che prevede immagini in due dimensioni successivamente animate in tre, consente inoltre, risparmiando molto in fatto di lavoro (altra idea geniale), di sfruttare la qualità pittorica degli schizzi di sangue sempre presenti in tutta l'iconografia dexteriana.

Sfruttare internet e le possibilità delle webserie per fare da traino ad un prodotto esterno è un'esigenza dei network televisivi che ha sempre il sapore di sudditanza. Farlo in questa maniera, assicurando al committente quello che vuole ma sapendo anche ritagliare degli spazi di innovazione e sperimentazione di un linguaggio che solo in rete può trovare successo (numeri che oscillano tra le 100.000 e le 300.000 visualizzazioni a video), è caratteristica degli exploit migliori.

DEXTER EARLY CUTS - ALL IN THE FAMILY CH. 1


DEXTER EARLY CUTS - ALL IN THE FAMILY CH. 2


Gabriele Niola
Il blog di G.N.

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