Mauro Vecchio

Apple, vittoria sui brevetti di Cover Flow

Nuovo round legale a favore del colosso di Cupertino, scagionato dalle accuse di violazione di tre brevetti per le anteprime su iTunes. Prove non sufficienti per gli avvocati della controparte Mirror Worlds

Roma - Dalla corte d'appello di Washington, la sentenza che libera Apple dalle grinfie legali di Mirror Worlds, piccola società di sviluppo con base in Texas. Il giudice statunitense Leonard Davis ha infatti confermato quanto stabilito nell'aprile 2011, annullando il risarcimento da oltre 600 milioni di dollari chiesto per la violazione di tre brevetti.

Nel mirino di Mirror Worlds era finita Cover Flow, l'anteprima utilizzata dal colosso di Cupertino per le copertine degli album su iTunes, Time Machine e Spotlight per sistemi operativi Mac OS e iOS. Apple era stata condannata per aver sfruttato indebitamente la tecnologia relativa alle modalità di presentazione dei documenti sullo schermo di un PC.

Stando alla decisione diramata dal giudice Davis, i legali di Mirror Worlds non sarebbero riusciti a portare prove sufficienti per dimostrare l'effettiva colpevolezza da parte della Mela. Non vi sarebbero cioè fondamenta solide a supportare la tesi dell'accusa, in merito alla violazione dei brevetti tirati in causa.
Dopo la condanna in primo grado, Apple aveva presentato ricorso, sia per annullare la sentenza sia - eventualmente - per ottenere il ricalcolo dei danni, ritenuti sovrastimati. La tecnologia interessata era infatti una (Cover Flow), ma la sentenza avrebbe permesso a Mirror Worlds di approfittarne tre volte, una per ogni brevetto.

Mauro Vecchio
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