Mauro Vecchio

Berners-Lee e la mappa del mondo connesso

Prima edizione dell'indice che misura l'impatto della Rete sui tessuti socio-politico-economici delle nazioni. Vince la Svezia a punteggio pieno, poi Stati Uniti e Regno Unito. Presenta i risultati uno dei padri del Web, Tim Berners-Lee

Berners-Lee e la mappa del mondo connessoRoma - Il primo strumento di misurazione multi-dimensionale della crescita nel vasto ecosistema connesso. Ideato e realizzato dalla World Wide Web Foundation, il Web Index è stato presentato al mondo da Tim Berners-Lee, per studiare l'impatto della Rete sui tessuti socio-politico-economici del Pianeta. In un gruppo di 61 nazioni tra aree sviluppate e i cosiddetti paesi emergenti.

"Ho speso gran parte della mia vita con i miei compagni geek, nel tentativo di rendere il web uno strumento ancora più potente - ha spiegato a Londra Berners-Lee - Poi mi sono accorto che, nel frattempo, solo il 20 per cento del Pianeta lo stava utilizzando. Il Web Index permette a ciascun paese di capire cosa fare per connettere più abitanti, aiutando i governi a capire cosa fare dopo".

Chi ha vinto nel Web Index? Vince la Svezia, con lo score di 100 per un impatto massimo nelle varie aree (economica, politica, sociale, comunicazione). A seguire, gli Stati Uniti con un index di 97,31 e il Regno Unito con 93,83. Ultima posizione per lo Yemen, con un indice pari a 0. L'Italia - index di 56,45 - è al 23esimo posto, dietro Messico e Cile, davanti a Polonia, Colombia e Turchia.
classifica web index 2012
Ma cosa abbraccia il Web Index presentato da Berners-Lee? In primis, la qualità e l'estensione delle infrastrutture di comunicazione - definita web readiness - per la connettività; insieme all'infrastruttura istituzionale, ovvero le varie policy che regolano l'accesso all'universo Internet. Secondo fattore, l'utilizzo del web, ovvero la percentuale di utenti connessi alla Rete, oltre che i contenuti a loro disposizione.

Terzo fattore d'analisi, l'impatto del web sulla vita sociale, economica e politica di un paese. Dai social network al business online, fino al grado di partecipazione democratica attraverso le principali piattaforme elettroniche. In Italia, quest'area ha ottenuto uno score parziale di 48,6, a fronte di una web readiness salita a livelli accettabili (67,2).

classifica web index 2012

Un problema dei governi e delle loro policy per l'innovazione, ma anche - in generale - causato dai costi ancora eccessivi per un utilizzo davvero massivo di Internet. "I costi troppo alti per la connettività stanno limitando miliardi di persone nei fondamentali diritti di conoscenza e partecipazione - ha spiegato Berners-Lee, riferendosi in particolare a paesi come lo Yemen - I prezzi devono essere abbassati in maniera significativa".

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