Una lampada ad acqua e sale

Nessuna batteria, ma solo qualche reazione chimica per accendere dieci LED

Addio ai vecchi luoghi comuni che vogliono l'acqua e il sale protagonisti inscindibili sui palchi culinari. Da questo momento in poi questa miscela sarà capace di brillare di luce propria per illuminare le notti in campeggio o come luce di emergenza. Entro la metà di settembre la giapponese Green House Co inizierà la commercializzazione della lanterna GH-LED10WBW, funzionante senza l'uso di batterie, ma solo con acqua e sale.

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I dieci LED contenuti in questa lampada, infatti, possono essere alimentati da una miscela di 350 ml di acqua in cui vengono disciolti circa 16 grammi di sale. L'acqua salata così ottenuta funge da elettrolita per una pila primaria formata da una barra di magnesio che funge da anodo (elettrodo negativo) e una barra di carbone che funge da catodo (elettrodo positivo).
Il flusso elettronico che si genera è capace di alimentare dieci LED pronti a offrire un fascio luminoso di 55 lumen per circa 8 ore per singola "ricarica" di acqua e sale nelle dosi già citate.
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A fare le spese di questa energia che sembra provenire dal nulla è in realtà il magnesio che è soggetto ad usura e che, quindi, dopo 120 ore di uso deve essere sostituito e, a tal proposito, può essere acquistato a parte.

La pila ad acqua salata può anche essere utilizzata per alimentare piccoli dispositivi a basso voltaggio, che possono essere connessi tramite un cavo USB fornito in dotazione con la lampada.

Per quanto si sappia già la data di commercializzazione, nessuna notizia è stata data in merito al prezzo che tutto sommato si spera non sia così... Salato!

(via Gizmodo)
TAG: gadget
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