Luca Annunziata

Sony sfida Leica

La RX1 è uno degli annunci più interessanti della giapponese al Photokina di Colonia. Ma accanto alla compatta full-frame ci sono anche novità a lenti intercambiabili

Roma - In un certo senso il cerchio si è chiuso: la nuova RX1 di Sony è una compatta con sensore CMOS full-frame, ovvero equivalente per dimensioni a quello di una macchina a pellicola 35mm. Così, dopo una decina d'anni che il digitale ha rimpiazzato la foto chimica, ora c'è di nuovo una compatta a cui non fa difetto quasi nulla rispetto a una Leica dei tempi d'oro: non foss'altro per il prezzo, non proprio popolare.


L'idea che deve essere passata per la testa degli ingegneri nipponici deve essere stata qualcosa tipo "dimostriamo che un sensore 24x36 da 24 megapixel puo starci in un corpo piccolo così": missione riuscita, anche se il prezzo da "pagare" è un valore di listino di ben 2.800 dollari (e ci sono accessori, come un mirino ottico esterno, che costano 600 dollari). I compromessi fatti per farci stare tutto sono evidenti: ottica fissa (ma è un'ottimo Carl Zeiss Sonnar T* 35mm f/2), e niente mirino. Ma ci sono delle chicche, tipo l'attacco per lo scatto flessibile o la ghiera per la regolazione della compensazione dell'esposizione, che faranno battere il cuore ai fotografi amanti dei classici.

Tecnicamente parlando, la RX1 è una strana creatura: ha la possibilità di regolare manualmente la messa a fuoco, ma ha anche tante delle comodità a cui ha abituato la fotografia digitale, compresa la capacità di girare video (1080p fino a 60fps). L'autonomia pare più quella di una compatta che di una reflex, visto che è di 330 scatti secondo le specifiche CIPA. Tutto sta a vedere come si comporterà sul campo, ma è indubbio che nonostante il prezzo farà gola a fotoreporter e amatori evoluti in cerca di un prodotto per cui al momento non esistono diretti concorrenti (l'oggetto più simile a cui si possa pensare è la Fujifilm X100, ma non ha un sensore full-frame).
Il sensore montato dalla RX1 è lo stesso della nuova Alpha99, altro pezzo da novanta della offerta Sony e anch'essa presentata al Photokina di Colonia che si svolge in questi giorni. La A99 è una "finta-reflex", nel senso che monta l'ormai classico sistema a rifrazione di Sony che non richiede l'uso di specchi e schema classico di costruzione e aumenta la velocità operativa. In questo caso il mirino (elettronico) c'è, così come un corpo in lega di magnesio e molti altri dettagli interessanti come lo schermo posteriore ruotabile e il GPS. Prezzo base: 2.800 dollari solo corpo.


Altre novità Sony le ha preparate anche per la linea NEX: la nuova NEX-6 prende il meglio dalla sorella maggiore NEX-7 e dalla minore NEX-5R, piazzando all'interno di una mirrorless connessione WiFi, mirino elettronico OLED da 2,3 milioni di pixel, video 1080p a 60fps, senza trascurare novità come una ghiera per le regolazioni delle modalità di esposizione e una slitta a caldo per gli accessori. Al contrario delle due fotocamere già descritte, il sensore non è full-frame: in questo modo però il prezzo cala sotto i 1.000 dollari per il kit comprensivo di ottica stabilizzata 16-50 f/3.5-5.6, rendendo la NEX-6 un prodotto decisamente più abbordabile della RX1 pur mantenendo parecchie caratteristiche interessanti sul piano fotografico (una su tutte la possiblità di montare ottiche differenti).

sony nex-6

Infine, Sony prosegue anche nello sviluppo del settore videocamere NEX: la NEX-VG900 è una videocamera con sensore 35mm (full-frame) da 24 megapixel e la possibilità di montare lenti intercambiabili full frame (la baionetta A di Sony) tramite anello adattatore. Viene affiancata dalla più "umana" VG30, che monta un sensore APS-C da 16 megapixel. Il prezzo di questi prodotti oscilla tra i 3.300 dollari della VG900 (senza ottiche ma compreso l'adattatore) e i 1.800 per il solo corpo della VG30, disponibile anche in kit con un nuovo obiettivo 18-200 f/3.5-6.3 a 2.700 dollari.

sony nex-vg900

sony nex-vg30

Luca Annunziata
20 Commenti alla Notizia Sony sfida Leica
Ordina
  • Il problema è che questa macchinetta fra tre anni varrà la metà, fra sei anni varrà 1/3, fra dieci probabilmente 1/10. Il costo però è abnorme, come le Leica che durano 50 anni conservando tutte le loro qualità (con un minimo di manutenzione ogni tot anni). Io non ho mai avuto una Leica a telemetro, solo reflex Canon. Le vecchie reflex anni '70 e '80 usate costano più delle digitali di pochi anni fa, che in rapporto costavano molto di più da nuove. La svalutazione del digitale è velocissima perché la qualità complessiva è approssimativa e le tecnologie sono in evoluzione costante (e devono ancora raggiungere la qualità delle reflex analogiche). Le full frame sono poche e costano troppo. Lo spettro dei colori finale è ridicolo (non va oltre l'Adobe RGB), sembra quello di pellicole tipo le Perutz o le Ferrania anni '90 (fatte con scarti Agfa) scadute da un anno.
    non+autenticato
  • Sei rimasto a qualche generazione fa, parlando di sensori sulle professionali e prosumer.
    Ciao
    non+autenticato
  • Una Leica a telemetro di 70 anni fa la puoi portare al polo nord a 50 gradi sotto zero e scatta.. Il gadget digitale Sony non lo so.. Per quanto riguarda la qualità: provate a confrontare una fotografia ai sali d'argento con una digitale. I piani della digitale sembrano tutti incollati uno sopra l'altro.. Certe foto sono pazzesche perchè il soggetto in primo piano si staglia in maniera così netta dallo sfondo che è qualcosa di orrendo! In ogni caso non bisogna demonizzare del tutto il digitale: sono apparecchi, anche i più sofisticati, per gente dalla bocca buona che si guarda poi le foto sul pc e che, se le vende, le vende a gente che ne capisce ancora meno di loro.. le digitali vanno bene per i fotografi delle vacanze per le loro foto ricordo: 1) non inquinano i mari sviluppando rulli inutili, 2) non inquinano i fiumi stampando foto inutili, 3) tra venti anni i loro files non ci saranno più.. i miei negativi si..Sorride
    non+autenticato
  • Mi inserisco
    - Scritto da: Fotografo e non pirla
    > Una Leica a telemetro di 70 anni fa la puoi
    > portare al polo nord a 50 gradi sotto zero e
    > scatta..
    Scatta se ha fatto manutenzione, altrimenti i lubrificanti sono talmente induriti che non scatta neppure sotto il sole d'agosto
    >Il gadget digitale Sony non lo so..
    Tutto ciò che va a batterie a quelle temperature non va; o meglio è la batteria a soffrire il freddo, ma si possono prendere adeguate precauzioni.

    >Per
    > quanto riguarda la qualità: provate a confrontare
    > una fotografia ai sali d'argento con una
    > digitale. I piani della digitale sembrano tutti
    > incollati uno sopra l'altro..
    Dipende da vari fattori. Se hai una fotocamera degna di questo nome e scatti in raw, e poi scegli le adeguate opzioni di sviluppo ottieni il risultato che vuoi. Il sensore digitale moderno ha la stessa latitudine di posa di un negativo, anche un po' superiore, e quindi molto superiore a quella di una diapo.

    >Certe foto sono
    > pazzesche perchè il soggetto in primo piano si
    > staglia in maniera così netta dallo sfondo che è
    > qualcosa di orrendo!
    Tipo Kodachrome 25?

    >In ogni caso non bisogna
    > demonizzare del tutto il digitale: sono
    > apparecchi, anche i più sofisticati, per gente
    > dalla bocca buona che si guarda poi le foto sul
    > pc e che, se le vende, le vende a gente che ne
    > capisce ancora meno di loro..
    Stupefacente, nel senso di uso di sostanze.
    Se tu mi dici che la pellicola richiede maggiore abilità tecnica per portare a casa il risultato, posso essere d'accordo, ma oggi con gli automatismi e il digitale si possono realizzare foto che trenta anni fa si realizzavano solo "casualmente"

    > le digitali vanno
    > bene per i fotografi delle vacanze per le loro
    > foto ricordo: 1) non inquinano i mari sviluppando
    > rulli inutili, 2) non inquinano i fiumi stampando
    > foto inutili, 3) tra venti anni i loro files non
    > ci saranno più.. i miei negativi si..
    >Sorride
    Per quanto riguarda la destinazione finale, se una foto è su analogico deve comunque passare in uno scanner per finire o su una rivista o su un libro.
    E' vero: la foto digitale non inquina, e d'altronde, come scriveva il grande Ando Gilardi, e non riguarda solo i fotoamatori, la maggior soddisfazione la si ottiene al momento dello scatto. AL che consigliava di non spendere i soldi in pellicola.
    Per quanto riguarda la conservazione, pur essendo gli oltre 100mila scatti analogici miei perfettamente conservati e archiviati, è sì vero che è più facile perdere uno scatto digitale se non adeguatamente backuppato di un analogico. Che al massimo si deteriora, e cioè diventa inutilizzabile nel tempo. Ma le tue pellicole sono sempre state sviluppate in laboratori da almeno 10 Euro a rullino, con bagni e lavaggi testati e certificati? o lo fai per scrivere.
    Il formato: posseggo tuttora una M4-2 motorizzata con 21 Super_angulon, 50 summicron e 90 elmarit + mirino aggiuntivo x il 21 mm.
    Il tutto senza esposimetro, ma ho l'occhio buono.
    Non me la sento di affermare che il risultato finale sia migliore rispetto ad una Nikon D700 o D3 (o Canon equivalente).
    Mentre cambia molto l'approccio sia per il fotografo (leggerezza, maneggevolezza, poche vibrazioni) sia per il fotgrafato: è diverso trovarsi davanti una D3 (o una F5 se vogliamo restare nell'analogico) con un 35-79/28 e una Leica M con una lente da 90 mm.
    L'approccio con una grossa SLR è ostile, in quanto sembra quasi un'arma puntata. Nel secondo caso l'approccio è più friendly (provare con una comapattina, per vedere la differenza.
    In sostanza le fotocamere odierne consentono, tutte di fare buone foto, ma il risultato cambia molto a seconda di chi sta dietro il mirino.
    La tua posizione mi sembra quella di molti frequentatori di fotoclub che guardano più allo strumento che al risultato.
    Poi che oggi si vedano in giro emerite schifezza, anche pubblicate, non dipende dallo strumento ma dal degradante gusto per la qualità tecnica. Almeno fosse sacrificata per la qualità dei contenuti, ma neppure quella.
    Comunque se pensi che uno dei maggiori frequentatori di PI sostiene che la migliore fotocamera in circolazione è quella dell'aifone....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rover
    > Mi inserisco
    > - Scritto da: Fotografo e non pirla
    > > Una Leica a telemetro di 70 anni fa la puoi
    > > portare al polo nord a 50 gradi sotto zero e
    > > scatta..
    > Scatta se ha fatto manutenzione, altrimenti i
    > lubrificanti sono talmente induriti che non
    > scatta neppure sotto il sole
    > d'agosto
    > >Il gadget digitale Sony non lo so..
    > Tutto ciò che va a batterie a quelle temperature
    > non va; o meglio è la batteria a soffrire il
    > freddo, ma si possono prendere adeguate
    > precauzioni.
    >
    > >Per
    > > quanto riguarda la qualità: provate a
    > confrontare
    > > una fotografia ai sali d'argento con una
    > > digitale. I piani della digitale sembrano
    > tutti
    > > incollati uno sopra l'altro..
    > Dipende da vari fattori. Se hai una fotocamera
    > degna di questo nome e scatti in raw, e poi
    > scegli le adeguate opzioni di sviluppo ottieni il
    > risultato che vuoi. Il sensore digitale moderno
    > ha la stessa latitudine di posa di un negativo,
    > anche un po' superiore, e quindi molto superiore
    > a quella di una
    > diapo.
    >
    > >Certe foto sono
    > > pazzesche perchè il soggetto in primo piano
    > si
    > > staglia in maniera così netta dallo sfondo
    > che
    > è
    > > qualcosa di orrendo!
    > Tipo Kodachrome 25?
    >
    > >In ogni caso non bisogna
    > > demonizzare del tutto il digitale: sono
    > > apparecchi, anche i più sofisticati, per
    > gente
    > > dalla bocca buona che si guarda poi le foto
    > sul
    > > pc e che, se le vende, le vende a gente che
    > ne
    > > capisce ancora meno di loro..
    > Stupefacente, nel senso di uso di sostanze.
    > Se tu mi dici che la pellicola richiede maggiore
    > abilità tecnica per portare a casa il risultato,
    > posso essere d'accordo, ma oggi con gli
    > automatismi e il digitale si possono realizzare
    > foto che trenta anni fa si realizzavano solo
    > "casualmente"
    >
    > > le digitali vanno
    > > bene per i fotografi delle vacanze per le
    > loro
    > > foto ricordo: 1) non inquinano i mari
    > sviluppando
    > > rulli inutili, 2) non inquinano i fiumi
    > stampando
    > > foto inutili, 3) tra venti anni i loro files
    > non
    > > ci saranno più.. i miei negativi si..
    > >Sorride
    > Per quanto riguarda la destinazione finale, se
    > una foto è su analogico deve comunque passare in
    > uno scanner per finire o su una rivista o su un
    > libro.
    > E' vero: la foto digitale non inquina, e
    > d'altronde, come scriveva il grande Ando Gilardi,
    > e non riguarda solo i fotoamatori, la maggior
    > soddisfazione la si ottiene al momento dello
    > scatto. AL che consigliava di non spendere i
    > soldi in
    > pellicola.
    > Per quanto riguarda la conservazione, pur essendo
    > gli oltre 100mila scatti analogici miei
    > perfettamente conservati e archiviati, è sì vero
    > che è più facile perdere uno scatto digitale se
    > non adeguatamente backuppato di un analogico. Che
    > al massimo si deteriora, e cioè diventa
    > inutilizzabile nel tempo. Ma le tue pellicole
    > sono sempre state sviluppate in laboratori da
    > almeno 10 Euro a rullino, con bagni e lavaggi
    > testati e certificati? o lo fai per
    > scrivere.
    > Il formato: posseggo tuttora una M4-2 motorizzata
    > con 21 Super_angulon, 50 summicron e 90 elmarit
    > + mirino aggiuntivo x il 21
    > mm.
    > Il tutto senza esposimetro, ma ho l'occhio buono.
    > Non me la sento di affermare che il risultato
    > finale sia migliore rispetto ad una Nikon D700 o
    > D3 (o Canon
    > equivalente).
    > Mentre cambia molto l'approccio sia per il
    > fotografo (leggerezza, maneggevolezza, poche
    > vibrazioni) sia per il fotgrafato: è diverso
    > trovarsi davanti una D3 (o una F5 se vogliamo
    > restare nell'analogico) con un 35-79/28 e una
    > Leica M con una lente da 90
    > mm.
    > L'approccio con una grossa SLR è ostile, in
    > quanto sembra quasi un'arma puntata. Nel secondo
    > caso l'approccio è più friendly (provare con una
    > comapattina, per vedere la
    > differenza.
    > In sostanza le fotocamere odierne consentono,
    > tutte di fare buone foto, ma il risultato cambia
    > molto a seconda di chi sta dietro il
    > mirino.
    > La tua posizione mi sembra quella di molti
    > frequentatori di fotoclub che guardano più allo
    > strumento che al
    > risultato.
    > Poi che oggi si vedano in giro emerite schifezza,
    > anche pubblicate, non dipende dallo strumento ma
    > dal degradante gusto per la qualità tecnica.
    > Almeno fosse sacrificata per la qualità dei
    > contenuti, ma neppure
    > quella.
    > Comunque se pensi che uno dei maggiori
    > frequentatori di PI sostiene che la migliore
    > fotocamera in circolazione è quella
    > dell'aifone....

    Facciamone anche il nome... Ruppolo!
  • Una Leica del 1952 analogica con obiettivo standard dei "tempi d'oro" costa la metà della super tecnologica genialata della Sony qui sopra e chi la usa ha ben chiaro come un pezzo di plastica non possa minimamente paragonarsi ad un oggetto che è immutato per la sua perfezione da quasi cento anni.. Peccato che per usare una Leica ci voglia oltre il dito anche un cervello.. e per questo si capisce come la maggior parte della gente ora come ora si sia orientata verso il digitale..
    non+autenticato
  • ...dopo una decina d'anni che il digitale ha rimpiazzato la foto chimica????....una compatta a cui non fa difetto quasi nulla rispetto a una Leica dei tempi d'oro?!????!!! MA CHE CAZZO DICI???? Ma ti pagano per scrivere queste cose?? Quando sei nato? Nel 2005? o nel 2011? Sei giustificato se hai meno di 5 anni.. Cmq. per tua informazione la fotochimica esiste ancora, viva e vegeta. E come scatta la Leica è inutile che te lo spieghi, non potresti capirlo.
    non+autenticato
  • certo, certo

    scusa, devo andare a sintonizzare il mio televisore in bianco e nero
  • Ecco, bravo. Con l'occasione guardati qualche film neorealista dove puoi capire cosa è la vera fotografia, che non è quella fatta con gli i-phone come l'attrezzo di cui sopra.
    non+autenticato
  • certo, certo

    e domani tutti a sabotare telai!
  • ?? a sabotare telai?
    non+autenticato
  • (...) oddio, devo davvero spiegartela?
  • Telai de che?
    di Linhof?
    O altri telai?
    non+autenticato
  • Una cosa è apprezzare l'innovazione, un'altra è essere ignoranti.. La fotografia non è Instagram..
    non+autenticato
  • Bella e bella, ma quanto c&&&o costa? (2800$)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Carmela
    > ingegnieri?

    Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • mi scuso, un refuso davvero imbarazzante

    sistemato
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > mi scuso, un refuso davvero imbarazzante
    >
    > sistemato
    è normale andiamo in fondo ... tutti siamo soggetti agli scherzi che ci fa l'Anglomacheronico informatico!
    Occhiolino
    non+autenticato