Mauro Vecchio

FBI arresta l'anonimo texano

Gli utenti di TinyChat assistono in diretta webcam all'arresto del portavoce di Anonymous, Barret Brown. Era legato agli attacchi a Visa e Mastercard. In un video aveva minacciato un agente federale

Roma - Lo sgomento di alcuni utenti collegati alla piattaforma TinyChat, in collegamento webcam con il portavoce di Anonymous Barret Brown. L'oscurità è calata all'improvviso sulla schermata del suo account, con grida lancinanti sullo sfondo audio. Il giovane Barret viene sorpreso da un nugolo di agenti del Federal Bureau of Investigation (FBI), del tutto inconsapevoli di essere in diretta Web.

Arrestato nella sua abitazione di Dallas, il portavoce del celebre collettivo hacker è finito in manette con accuse rimaste avvolte nel mistero. Gli utenti collegati su TinyChat hanno assistito in diretta audio al raid federale, commentando in formato testuale il drammatico corso degli eventi.


Legato agli Anonimi dal lontano 2006, Brown aveva già ammesso il suo coinvolgimento negli attacchi al sito web di Scientology, oltre a quelli dei colossi del credito Visa e Mastercard per il congelamento dei canali di pagamento verso il sito delle soffiate Wikileaks.
Stando alle indiscrezioni che circolano in Rete, l'hacker sarebbe stato arrestato per un minaccioso video caricato su YouTube. In Perché distruggerò l'agente federale Robert Smith, Brown si dichiara armato fino ai denti, apparentemente poiché braccato dai membri di Zeta, noto cartello messicano della droga. Nel filmato sul Tubo, una serie di inquietanti propositi sulla famiglia dell'agente federale.


Mauro Vecchio

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14 Commenti alla Notizia FBI arresta l'anonimo texano
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  • 'mazza quanto è "anonymous"!!!
    Ma per favoreeeeeee!
    Chi vogliamo prendere per i fondelli!
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > 'mazza quanto è "anonymous"!!!
    > Ma per favoreeeeeee!
    > Chi vogliamo prendere per i fondelli!

    infatti... questa storia sembra una mezza barzelletta... in giro per il web si trovano una serie di tg che dichiarano addirittura di avere intervistato gli anonymous...inutile dire che nei video con commenti aperti...questi giornalisti vengono palesemente presi in giro ed accusati di aver messo su il classico falso...
    non+autenticato
  • Avendo minacciato un agente federale (già questo è un grave errore) e cercando - da megalomane - la notorietà a tutti i costi non poteva non finire in questo modo!
    non+autenticato
  • Ma poi scusa
    Mette il nome
    Mette la faccia

    "Anonymous" un paio di palle!
    non+autenticato
  • mah, io questo tizio proprio non ho capito cosa c'ha in testa

    a parte il fatto di metterci la faccia, il nome, ecc... ma che fa su tinychat? l'ultima volta che ho controllato non ricordo che i membri di Al Qaeda si riunissero su tinychatA bocca aperta

    questo tizio è un povero fulminato, altro che anonymous

    certo che io sarei spaventato a morte di far parte di un'organizzazione in cui militano simili scimmie senza cervello
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > questo tizio è un povero fulminato, altro che
    > anonymous
    >
    > certo che io sarei spaventato a morte di far
    > parte di un'organizzazione in cui militano simili
    > scimmie senza
    > cervello

    Nelle organizzazioni nate sul web, dove non ci si incontra di persona, faccia a faccia, la presenza di elementi simili è inevitabile. Semplicemente, non esiste un filtro, di nessun tipo, come invece c'è in organizzazioni islamiche finalizzate al terrorismo o con partiti politici... ooopps, scusate, uno che opera solo sul web c'è. E aspetto a vedere chi sarà (o chi saranno) il Barret Brown italiano. Fantasma
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: collione
    > > questo tizio è un povero fulminato, altro che
    > > anonymous
    > >
    > > certo che io sarei spaventato a morte di far
    > > parte di un'organizzazione in cui militano
    > simili
    > > scimmie senza
    > > cervello
    >
    > Nelle organizzazioni nate sul web, dove non ci si
    > incontra di persona, faccia a faccia, la presenza
    > di elementi simili è inevitabile.
    >
    Esattamente come nelle organizzazioni dove ci si incontra faccia a faccia
    e dove i militanti si conoscono...tipo in politica per esempio...
    Ecco un tipico esempio:
    http://www.corriere.it/politica/09_luglio_11/stupr...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franky
    > - Scritto da: Franky
    >
    > > Ecco un tipico esempio:
    > >
    > http://www.corriere.it/politica/09_luglio_11/stupr
    >
    > qui e' scritto meglio...:
    > http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/06/condann


    Ricordo bene l'episodio. Ma un coordinatore locale non è un portavoce nazionale, prima di tutto. Brown era, o pensava di essere, il portavoce di Anonymous. Luca Bianchini non è mai stato nemmeno consigliere comunale, per dire.

    In più l'esempio si adatta poco, perché il reato da lui compiuto non ha connotazioni politiche. Non ha compiuto stupri in serie in quanto militante di quel partito, o per raggiungere cariche più alte in quel partito, o pensando di aiutare quel partito, o al fine di danneggiare un partito concorrente. È un fatto circoscritto alla sua sfera personale, anche se qualsiasi dirigente dopo l'accaduto maledirebbe il giorno in cui qualcuno lo ha fatto entrare. Deluso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Franky
    > > - Scritto da: Franky
    > >
    > > > Ecco un tipico esempio:
    > > >
    > >
    > http://www.corriere.it/politica/09_luglio_11/stupr
    > >
    > > qui e' scritto meglio...:
    > >
    > http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/06/condann
    >
    >
    > Ricordo bene l'episodio. Ma un coordinatore
    > locale non è un portavoce nazionale, prima di
    > tutto. Brown era, o pensava di essere, il
    > portavoce di Anonymous. Luca Bianchini non è mai
    > stato nemmeno consigliere comunale, per
    > dire.
    >
    > In più l'esempio si adatta poco, perché il reato
    > da lui compiuto non ha connotazioni politiche.
    > Non ha compiuto stupri in serie in quanto
    > militante di quel partito, o per raggiungere
    > cariche più alte in quel partito, o pensando di
    > aiutare quel partito, o al fine di danneggiare un
    > partito concorrente. È un fatto circoscritto
    > alla sua sfera personale, anche se qualsiasi
    > dirigente dopo l'accaduto maledirebbe il giorno
    > in cui qualcuno lo ha fatto entrare.
    > Deluso

    Beh se cerchi reati con movente polico basta citare gli anni '70 dove rossi e neri...ne combinavano di tutti i colori... non c'era internet
    la gente si conosceva di persona e c'erano moventi politici... anche tra i movimenti per la vita dei religiosi contro l'interruzione di gravidanza...quanta gente che minaccia i ginecologi trovi? Vi e' stato perfino un omicidio compiuto da uno di questi... Quello che voglio dire e' che su internet ci
    sono addirittura molti meno pazzi di quelli che vi sono nel mondo reale...

    inoltre gli anonymous per definizione sono dei "liberi pensatori senza alcuna architettura gerarchica" quindi hai detto bene dicendo "era o pensava di essere il portavoce"... poi sempre nei manifesti degli anonymous si parla sempre di "un movimento caratterizzato da proteste di natura non violenta"...a differenza degli altri attivisti digitali...gli anonymous fanno uso delle cosiddette "occupazioni digitali"...rendono irraggiungibili taluni siti di talune organizzazioni per protesta...
    cosa che per chi ha un minimo di cultura digitale rientra nel concetto di
    "resistenza liberale"... simile alle azioni degli autotrasportatori quando
    bloccano le autostrade..per protesta...o simile alla protesta dei tassisti quando bloccano la circolazione stradale... il fatto e' che queste occupazioni vengono purtroppo considerate illecitamente (a mio avviso) illegali... ecco perche' il resto delle altre organizzazioni di cyberattivisti digitali ha scelto altre forme di protesta... per non dare alibi a chi cerca di delegittimare la nostra protesta per difendere le liberta' digitali... quindi uno che parla di azioni violente non e' per definizione un attivista digitale... e non puo' farsi assolutamente portavoce di un movimento che e' per definizione non violento...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franky

    > Beh se cerchi reati con movente polico basta
    > citare gli anni '70 dove rossi e neri...ne
    > combinavano di tutti i colori... non c'era
    > internet

    Siccome lo so che ci sono i pignoli... intendo dire che c'era ARPANET e non era certamente conosciuta dalla societa' civile.... (non intendevo dire che internet non era stata ancora inventata!!)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franky

    > > Ricordo bene l'episodio. Ma un coordinatore
    > > locale non è un portavoce nazionale, prima di
    > > tutto. Brown era, o pensava di essere, il
    > > portavoce di Anonymous. Luca Bianchini non è mai
    > > stato nemmeno consigliere comunale, per
    > > dire.
    > >
    > > In più l'esempio si adatta poco, perché il reato
    > > da lui compiuto non ha connotazioni politiche.
    > > Non ha compiuto stupri in serie in quanto
    > > militante di quel partito, o per raggiungere
    > > cariche più alte in quel partito, o pensando di
    > > aiutare quel partito, o al fine di danneggiare
    > un
    > > partito concorrente. È un fatto
    > circoscritto
    > > alla sua sfera personale, anche se qualsiasi
    > > dirigente dopo l'accaduto maledirebbe il giorno
    > > in cui qualcuno lo ha fatto entrare.
    > > Deluso
    >
    > Beh se cerchi reati con movente polico basta
    > citare gli anni '70 dove rossi e neri...ne
    > combinavano di tutti i colori... non c'era
    > internet
    > la gente si conosceva di persona e c'erano
    > moventi politici...

    Sì, con la doverosa premessa che il fine dichiarato era proprio quello: gambizzare, eliminare avversari veri o presunti, colpirne uno per educarne mille, e simili. Chi non era d'accordo o non se la sentiva, normalmente veniva estromesso da subito.
    Ho qualche dubbio che chi si dedicava a simili attività si sarebbe fatto pizzicare così. I contatti personali, le discussioni, le riunioni servivano anche a questo: a escludere i minus habens . Cosa tutt'altro che facile via web.



    > anche tra i movimenti per la
    > vita dei religiosi contro l'interruzione di
    > gravidanza...quanta gente che minaccia i
    > ginecologi trovi? Vi e' stato perfino un omicidio
    > compiuto da uno di questi...

    In Italia, dici?
    So che negli Usa ve ne sono diversi. Poi andrebbe approfondito se davvero sono attivi nell'organizzazione di riferimento e vi hanno fatto volontariato, oppure semplicemente hanno partecipato a due incontri al massimo in vita loro, e usano il nome come paravento politico al processo.


    > Quello che voglio
    > dire e' che su internet ci
    >
    > sono addirittura molti meno pazzi di quelli che
    > vi sono nel mondo
    > reale...

    Impossibile: internet è una parte del mondo reale, anche se non ne è uno specchio fedele. La gente lo usa indipendentemente dal proprio stato mentale.

    > inoltre gli anonymous per definizione sono dei
    > "liberi pensatori senza alcuna architettura
    > gerarchica" quindi hai detto bene dicendo "era o
    > pensava di essere il portavoce"... poi sempre nei
    > manifesti degli anonymous si parla sempre di "un
    > movimento caratterizzato da proteste di natura
    > non violenta"...a differenza degli altri
    > attivisti digitali...gli anonymous fanno uso
    > delle cosiddette "occupazioni digitali"...rendono
    > irraggiungibili taluni siti di talune
    > organizzazioni per
    > protesta...

    Non conoscevo questo aspetto dello statuto di Anonymous. Ma guarda che quando un gruppo inizia a occupare digitalmente, a sabotare il lavoro altrui a colpi di byte, prima o poi il folle che passa al mondo fuori dal web e compie reati gravi c'è sempre. In questo caso specifico non ci siamo ancora, probabilmente Brown era solo un mitomane che minacciava a vuoto, non avrebbe mai dato seguito ai suoi propositi. Ma la propaganda di questo tipo non ha mai portato nulla di buono.



    > cosa che per chi ha un minimo di cultura digitale
    > rientra nel concetto di
    >
    > "resistenza liberale"... simile alle azioni degli
    > autotrasportatori
    > quando
    > bloccano le autostrade..per protesta...o simile
    > alla protesta dei tassisti quando bloccano la
    > circolazione stradale... il fatto e' che queste
    > occupazioni vengono purtroppo considerate
    > illecitamente (a mio avviso) illegali...

    Esistono leggi specifiche sulla materia. Inutile fare filosofia del diritto qui.
    Aggiungo che anche alcune forma di protesta di autotrasportatori e tassisti sono illegali, ma quasi sempre si lascia correre, per l'enorme numero di partecipanti e la difficoltà di identificarli tutti.



    > ecco
    > perche' il resto delle altre organizzazioni di
    > cyberattivisti digitali ha scelto altre forme di
    > protesta... per non dare alibi a chi cerca di
    > delegittimare la nostra protesta per difendere le
    > liberta' digitali... quindi uno che parla di
    > azioni violente non e' per definizione un
    > attivista digitale...

    L'ho scritto sopra, Brown potrebbe essere un pazzo isolato e pure poco intelligente. Ma batti e ribatti sempre con lo stesso linguaggio e gli stessi slogan, non esattamente concilianti, e il pazzo sveglio salta fuori. E trascina nel gorgo del processo anche tutto il resto, di regola.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Franky

    > L'ho scritto sopra, Brown potrebbe essere un
    > pazzo isolato e pure poco intelligente. Ma batti
    > e ribatti sempre con lo stesso linguaggio e gli
    > stessi slogan, non esattamente concilianti, e il
    > pazzo sveglio salta fuori. E trascina nel gorgo
    > del processo anche tutto il resto, di regola.

    Allora bisognerebbe prima di tutto bonificare la TV.
    krane
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