L'Asia scopre la Sicurezza

I paesi dell'ASEAN daranno vita ciascuno ad un centro security per respingere le minacce di virus e cracker. Nei paesi della censura una rete di CERT locali

Roma - Non ci stanno i paesi dell'ASEAN, l'organizzazione delle nazioni del sud-est asiatico. Anche le loro economie, sempre più dipendenti dalle infrastrutture informatiche, sono colpite da virus e cracker in misura crescente: per questo hanno deciso di rispondere alle minacce, tutte insieme.

Centri e osservatori di sicurezza, veri e propri laboratori che impiegheranno ciascuno un minimo di 12 esperti, nasceranno così nei paesi dell'ASEAN, vale a dire in Cambogia, Vietnam, Laos, Brunei, Myanmar, Indonesia, Filippine, Malaysia, Thailandia e Singapore.

Le necessità di sicurezza sono avvertite in tutti questi paesi, sebbene in alcuni di loro l'uso di internet e dei network informatici abbia soltanto da poco tempo iniziato ad interessare imprese pubbliche e private. Ma è rimarchevole la nascita di questi piccoli "CERT" anche in situazioni, come quella vietnamita, in cui le attività internet sono già sottoposte ad un rigido controllo governativo.
I prossimi passi dell'intesa sottoscritta dall'ASEAN prevedono la realizzazione di un quadro tecnico e normativo che servirà come riferimento per lo scambio continuo e rapido di informazioni tra i diversi paesi in merito alle minacce internet. La speranza è che la condivisione dei dati consenta di arginare i problemi più importanti, come i virus che in queste settimane hanno colpito duramente decine di migliaia di computer asiatici.

La speranza esplicita dell'ASEAN è che questa "rete di sicurezza" possa presto estendersi ad altre entità sovranazionali, fino a giungere ad una sorta di network di prevenzione globale. La speranza di altri, invece, è che le attività di repressione e censura dei paesi ASEAN presto o tardi possano cessare.
TAG: censura
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