Mauro Vecchio

The WELL, la storia nelle mani degli utenti

I vertici di Salon Media Group hanno venduto la comunità telematica, rilevata da un consorzio di investitori e soprattutto dagli stessi veterani della piattaforma

Roma - Acquisita dai suoi stessi utenti, a quasi trent'anni dalla nascita telematica nella primavera del lontanissimo 1985. The WELL (Whole Earth 'Lectronic Link), una delle più antiche comunità per lo scambio di idee tra protagonisti dell'informatica, è stata venduta dai vertici di Salon Media Group per una cifra rimasta avvolta nell'ombra.

A definire le operazioni d'acquisto della community, un consorzio di utenti e grandi investitori, che hanno deciso di unire le proprie forze per formare il WELL Group. Nell'organizzazione, un buon numero di veterani dell'ex-BBS - ora opera come un forum a sottoscrizione mensile - con la collaborazione di prestigiosi finanziatori esterni.

Tra quest'ultimi, l'ex-CEO di Network Solutions Jim Rutt e Scott Mauvais, attuale direttore del Microsoft Technology Center (MTC). Strategie delineate per il CEO di WELL Group Earl Crabb: il forum continuerà ad operare grazie agli abbonamenti - fino a 15 dollari al mese per la versione premium - prima di cercare nuove opportunità di crescita. (M.V.)
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2 Commenti alla Notizia The WELL, la storia nelle mani degli utenti
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  • :) chi ricorda The Well, BIX (la bbs di Byte), GEnie, e... (bah) AOL ?

    E perche' no anche servizi free come il mitico (e ancora vivente) sdf.org ? o freenet.hut.fi ? O mindvox? (isp/shell con VMS, creata da gente dei LOD)?
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    >Sorride chi ricorda The Well, BIX (la bbs di Byte),
    > GEnie, e... (bah) AOL
    > ?
    >
    > E perche' no anche servizi free come il mitico (e
    > ancora vivente) sdf.org ? o freenet.hut.fi ? O
    > mindvox? (isp/shell con VMS, creata da gente dei
    > LOD)?

    io all'epoca giravo solo per point fidonet locali, non le cito per non essere geolocalizzato.Sorride
    che bei ricordi, il 386 con telix e modem a 2400baud (baud!!! chi si ricorda questo termine) alimentato con la batteria interna a 9 volt, più di una sessione caduta causa fine batteria.
    poi quelli di telecom arrivarono con la TUT (o era TAT?) e rimasi offline fino all'arrivo del numba di VOL, già all'epoca del fidobust ero tagliato fuori, da buon lamerozzo seppi qualcosa solo dai telegiornali.
    Poi l'università, un'ora di internet a settimana, fortuna che il sysadmin non aveva le password in shadow, per John The Ripper era stato uno scherzo indovinarne alcune, tanto erano account che non accedevano mai, poi ci chiediamo perché siamo così indietro con la tecnologia...non ci facevano usare niente, e facevo pure ing. informatica!!!Triste
    il mondo accelerava velocissimo e noi facevamo le ossido-riduzioni o toccava studiare, per la sesta volta, che un hardisk è organizzato in tracce, settori, cilindri, cluster, la testina, oppure ripetere a memoria le stramaledette dimostrazioni delle equazioni di Maxwell...bah.

    dalle BBS fino all'internet pre 2000 era stato un bel periodo, ci sentivamo pionieri di una cosa che in pochi capivano, specie in Italia, roba da dibattiti televisivi da Costanzo, gente che non sapeva nemmeno com'era fatto un mouse ma ci teneva a darsi un'aurea di modernità facendo finta di padroneggiare un mondo che non conosceva, c'era giusto Mediamente su Rai3 che si poteva ascoltare.

    su sdf ci sono ancora, ogni tanto accedo, ma ormai me ne faccio poco, avevo creato giusto l'account per "vedere unix", poi installai linux (che bella sensazione comprare i cd della slackware 3.4) e sdf lo vidi sempre meno.

    Bei ricordi.Sorride
    non+autenticato