Mauro Vecchio

Kim Dotcom, spiato per errore

Il premier neozelandese porge le sue scuse al founder di Megaupload. Intercettato illegalmente. La legge vieta lo spionaggio ai danni dei residenti

Roma - "Le mie scuse a Kim Dotcom e a tutti i cittadini neozelandesi". In una recente conferenza stampa, il primo ministro della Nuova Zelanda John Key ha ammesso l'errore ai vertici del Government Communications Security Bureau (GCSB), accusato di aver intercettato illegalmente le comunicazioni del founder di Megaupload.

In sostanza, il governo neozelandese non avrebbe protetto adeguatamente la privacy del boss del file hosting, nel mirino dell'intelligence locale dopo il raid statunitense contro il cyberlocker con base ad Hong Kong. Lo stesso direttore del GCSB Ian Fletcher ha ammesso il clamoroso errore nella revisione dei documenti nella divisione immigrazione.

Come spiegato alla stampa dal premier kiwi, gli agenti del Bureau avrebbero dimenticato un dettaglio fondamentale: Kim Dotcom è a tutti gli effetti un cittadino neozelandese, avendo ottenuto anni fa lo status di residente.
In base alla legge nazionale sulle intercettazioni, nessun cittadino può essere spiato senza l'autorizzazione di un giudice. L'intelligence ha facoltà di intercettare le comunicazioni di soggetti residenti all'estero, per combattere il crimine o attività terroristiche. Di origini tedesche, Kim Dotcom ha accettato le scuse con un cinguettio su Twitter.

Mauro Vecchio
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20 Commenti alla Notizia Kim Dotcom, spiato per errore
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  • Certo che è stato molto furbo dotcom a scegliere come residenza un paese dell'alleanza UKUSA...
    http://en.wikipedia.org/wiki/UKUSA_Agreement
    non+autenticato
  • - Scritto da: kim
    > Certo che è stato molto furbo dotcom a scegliere
    > come residenza un paese dell'alleanza
    > UKUSA...
    > http://en.wikipedia.org/wiki/UKUSA_Agreement

    E anche usare server prevalentemente localizzati negli Usa... Voleva risparmiare?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: kim
    > > Certo che è stato molto furbo dotcom a
    > scegliere
    > > come residenza un paese dell'alleanza
    > > UKUSA...
    > > http://en.wikipedia.org/wiki/UKUSA_Agreement
    >
    > E anche usare server prevalentemente localizzati
    > negli Usa... Voleva
    > risparmiare?

    Non è il costo dei server il problema
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: kim
    > > Certo che è stato molto furbo dotcom a
    > scegliere
    > > come residenza un paese dell'alleanza
    > > UKUSA...
    > > http://en.wikipedia.org/wiki/UKUSA_Agreement
    beh non e' che meramente risiede... ha un permanent resident visa aka green card... e' appena sotto l'essere un cittadino neozelandese 'certificato' x quel che ne so... e cio gli ha salvato le chiappe dalla Cia NZ, che ora piange come un mocciosoCon la lingua fuori

    > E anche usare server prevalentemente localizzati
    > negli Usa... Voleva
    > risparmiare?
    ma siamo sicuri di tutti sti server in Usa? e a parte cio.. ma la societa' non era di Hong Kong?
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > ma siamo sicuri di tutti sti server in Usa? e a
    > parte cio.. ma la societa' non era di Hong
    > Kong?

    E la ALL IBERIAN non è alle Cayman?
  • - Scritto da: bubba

    > > E anche usare server prevalentemente localizzati
    > > negli Usa... Voleva
    > > risparmiare?

    > ma siamo sicuri di tutti sti server in Usa? e a
    > parte cio.. ma la societa' non era di Hong
    > Kong?

    Sì, era uno dei punti dell'accusa di fronte al giudice federale per ribadire la giurisdizione degli Stati Uniti. Buona parte erano in Virginia.
    non+autenticato
  • i server sono di una società che si chiama carpathia hosting a quanto ho capito è canadese ma ha alcuni datacenter negli stati uniti e probabilmente alcuni o molti server di megaupload erano li
    quindi dotcom ha un contratto con un'azienda canadese non americana
    bubba si infatti megaupload è legalmente ad hong kong
    i server non centrano niente con la residenza dell'azienda
    i server di megaupload erano affittati da società sparse in tutto il mondo
    detto questo
    gli stati uniti non hanno nessun diritto di far chiudere una società che è legalmente in un'altro e che non ha nessun contatto con aziende americane se volevano seguire la prassi avrebbero dovuto mandare un'avviso a megaworld "la società di megaupload" che era accusata di tale cose ed era invitata a risponderne in america
    questo non lo hanno mai fatto
    hanno distrutto una società senza problemi bloccandone i fondi e arrestandone i proprietari fatto sta che tutte le loro azioni sono illegali
    e tutte le prove raccolte sono invalidate
    presto lo prenderanno nel deretano e se lo meritano
    cosi imparano a rompere i coglioni fuori dalla loro nazione
    spero che alla fine si trovi il mondo di farla pagare agli stati uniti per questo vero e propio atto di guerra spero in qualche bella multa salata
    non+autenticato
  • - Scritto da: gigi

    > i server sono di una società che si chiama
    > carpathia hosting a quanto ho capito è canadese
    > ma ha alcuni datacenter negli stati uniti e
    > probabilmente alcuni o molti server di megaupload
    > erano
    > li
    > quindi dotcom ha un contratto con un'azienda
    > canadese non americana

    Sei sicuro? Io leggo nel loro sito:

    Corporate Office
    21000 Atlantic Boulevard, Suite 500
    Dulles, Virginia 20166

    Seguono indirizzi di sedi in Arizona, Colorado e New York. Nessuna in Canada.


    > i server non centrano niente con la residenza
    > dell'azienda

    C'entrano.
    A luglio era attesa una decisione del giudice federale riguardo alla competenza territoriale sul caso, e che affronta anche la questione dei server, che ho riassunto qui (con link):

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3565771&m=356...

    Siamo a fine settembre e non se ne è saputo nulla. Triste
    O il giudice Liam O'Grady se la prende comoda, o i legali di Kim Dotcom negli Usa non hanno voluto render nota la decisione.


    > gli stati uniti non hanno nessun diritto di far
    > chiudere una società che è legalmente in un'altro
    > e che non ha nessun contatto con aziende
    > americane

    Almeno uno ce l'ha: con la Carpathia Hosting, Inc..

    se volevano seguire la prassi avrebbero
    > dovuto mandare un'avviso a megaworld "la società
    > di megaupload" che era accusata di tale cose ed
    > era invitata a risponderne in
    > america

    Non ho ben capito la differenza fra Megaworld e Megaupload.
    Comunque leggo dalle note stilate dal dipartimento di giustizia Usa: "[Megaupload] believed its contacts with the United States were significant enough to warrant designating an agent to receive copyright infringement notices with the Case".

    Insomma, Megaupload aveva messo un piedino negli Usa.

    > questo non lo hanno mai fatto
    > hanno distrutto una società senza problemi
    > bloccandone i fondi

    Sei rimasto indietro, i fondi sono stati sbloccati:

    http://punto-informatico.it/3592566/PI/Brevi/megau...


    >e arrestandone i proprietari

    Che però sono in libertà, ora.
    Anzi, tassello dopo tassello stanno mostrando che le mosse della polizia neozelandese erano illegittime.
    non+autenticato
  • quello che dici sono dove stanno gli uffici
    tempo fa avevo letto che legalmente stavano in canada
    comunque bo

    per il fatto che i server centrano o meno è solo una pretesa unilaterale degli stati uniti non sono a conoscenza di un accordo mondiale dove si dice che gli stati uniti possano far quel che vogliono se aziende o persone in tutto il mondo usano server situati nel suo territorio

    per il caso probabilmente è la prima il giudice se la prende con calma perchè non sa che pesci pigliare se la causa era finita contro megaupload sicuramente lo avremmo saputo lo avrebbero sbandierato a tutto il mondo come un'altra "vittoria" contro la pirateria ...........

    megaworld è il nome dell'azienda di kimdotcom megaupload è solo un marchio nello specifico del sito di condivisione poi c'è megavideo megaporn ecc

    i fondi non sono stati sbloccati quelli sono solo una parte dei soldi di kim dotcom i fondi dell'azienda non sono stati toccati

    ovviamente ora è fuori ma volevo far capire come fosse andata
    e comunque a breve sicuramente la causa di estradizione verra persa e gli stati uniti rimarranno al palo
    non+autenticato
  • - Scritto da: gigi

    Ma come scrivi? Non c'è una virgola, una sola, in tutto il commento.

    La citazione di Nanni Moretti è d'obbligo:

    non+autenticato
  • di sicuro come uno a cui non gli importa na sega
    inoltre sicuramente come uno che non sta a fare un tema per te
    infine a quanto ricordo è contro regolamento quello che hai scritto
    ma vabbe chi se ne frega
    by
    non+autenticato
  • Io in galera ci manderei l'FBI, che gentaccia! '-.-
    non+autenticato
  • addirittura il primo ministro NZ ha confermato -indirettamente- che sono talmente abituati ad essere proni alle richieste Usa, che non hanno nemmeno guardato se cio che chiedevano fosse illegale o meno.

    Roba da matti...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > qualcuno capirà la citazione: THAA!!!
    Io no, me la spieghi?Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ciccio
    > - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > > qualcuno capirà la citazione: THAA!!!
    > Io no, me la spieghi?Sorride

    Le notizie antipirateria che i videotechini incollano su videotecheforum e FOHE prese da e-duesse, hanno all'inizio la scritta THAA
    quindi ora le notizie che fanno crescere le dimensioni del cancro al fegato dei videotecari saranno da me commentate con un bel THAA
  • .. i videotechini, che si ergono a paladini della legalita' e difensori instancabili degli ordinamenti giuridici dovrebbero essere costernati dinnanzi palese violazione di legge perpetrata ai danni di un cittadino come tutti noi.

    Ma qualcosa mi dice che non andra' proprio cosi': se le forze dell'ordine violano la legge per "incastrare" personaggi scomodi e' giusto e sacrosanto, ma se un ragazzino squattrinato scarica il DivX di un film degli anni '90 merita la gogna.

    Le saracinesche chiuse sono la giusta punizione per un'ipocrisia cosi' vergognosa.
    non+autenticato
  • parole sante
    non+autenticato
  • Meno videoteche e più massaggi cinesi e kebab! Rotola dal ridereRotola dal ridereTroll chiacchierone
    non+autenticato
  • - Scritto da: CiccioQuant aCiccia
    > Meno videoteche e più massaggi cinesi e kebab!
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereTroll chiacchierone

    Dei cinesi mi accontento dei ristoranti. Un pollo al limone val bene la chiusura di una videoteca.