Da un forum ad un romanzo

Ne parla il webmaster di un sito cittadino: sul forum del sito è partita la stesura di un racconto che procede con il contributo di tutti

Roma - Caro Punto-Informatico, ti scrivo per un mio piccolo contributo su come le nuove tecnologie stiano modificando il modo non solo di comunicare, ma proprio il modo in cui la gente parla e scrive.

Non mi riferisco agli amanti conosciutisi in chat, ai 13enni forzati del cellulare che si svegliano la notte in preda ad una crisi compulsiva per vedere se ci sono nuovi sms sul cellulare o a chi quando il client di posta gli dice "Nessun nuovo messaggio" clicca più e più volte sul tasto per sincronizzare l'account convinto che non sia possibile che nessuno, proprio nessuno gli abbia scritto, neanche per un'e-mail di spam su cui imprecare.

Mi riferisco piuttosto alla popolazione che visita i forum ormai presenti un po' in tutti i siti di dimensioni medio-grandi.
In questi forum si fa ad esempio un largo uso di emoticon e degli smiley per esprimere i propri stati d'animo, e questi già da tempo hanno per così dire varcato i confini del web, comparendo sempre più di frequente ad esempio negli sms. E la letteratura tradizionale? Ormai ci sono un bel po' di romanzi che trattano di tematiche strettamente legate alla rete (mi sembra di aver visto in edicola addirittura una collana dedicata all'argomento), ed anche nei romanzi più "ortodossi" l'informatica e le nuove tecnologie sono in un modo o nell'altro presenti (fosse anche solo sulla scrivania di un ispettore di un giallo di serie B).

E la scrittura direttamente in rete?
Un esperimento che ritengo interessante è quello che stanno tentando all'interno del Forum di Afragolaweb (un piccolo portale cittadino di cui sono webmaster). Uno degli utenti ha lanciato una sorta di "sfida", quella di provare a scrivere un racconto a più mani, stabilendo delle precise regole di partecipazione a questa sfida, e cercando dunque di far sviluppare una storia, magari un vero e proprio romanzo, all'interno di un forum.

Il post in cui è stata lanciata la proposta è stato questo: http://www.freeforumzone.com/viewmessaggi.aspx?f=15698&idd=200 mentre la storia ha iniziato a muovere i suoi primi passi a questo URL: http://www.freeforumzone.com/viewmessaggi.aspx?f=15698&idd=203.

Sicuramente non è il primo, né sarà l'ultimo esperimento di scrittura di questo tipo, ma secondo me può essere interessante vedere cosa ne verrà fuori, come cioè le parole possano percorrere una strada diversa: non internet nella letteratura, né la letteratura in internet, ma la letteratura ASSIEME ad internet. Sempre che definire "letteratura" un esperimento di questo tipo non sia eccessivo;-)

Chissà, magari tra qualche mese ne verrà fuori qualcosa d'interessante!

Cordiali Saluti

Massimo Ungaro
Webmaster di Afragolaweb


Caro Massimo
in effetti non è il primo esperimento di questo tipo ma ciò non toglie che sia un uso del web decisamente interessante e da segnalare.
Buon lavoro, a presto,
Alberigo Massucci
TAG: italia
54 Commenti alla Notizia Da un forum ad un romanzo
Ordina
  • Ecco un esempio di romanzo veramente interessante sviluppatosi in un forum

    http://www.swzone.it/forum/showthread.php?s=&threa...
    non+autenticato
  • Salve a tutti, sono l'autore della lettera su cui state discutendo. A dire il vero non mi aspettavo un numero così elevato di post (nè tantomeno che la notizia venisse pubblicata).

    Il fatto che non si tratti di una novità l'avevo già detto anche io, ma come qualcuno ha sottolineato non si è mai parlato di realizzare un opera degna di entrare nella storia della letteratura!!! Mi sembrava solo interessante, ora che ho avuto modo di provarlo per così dire "in prima persona", segnalare anche questo tipo di utilizzo della rete, dei forum e dei portali.
    Per rispondere a chi dice che in realtà si cerca pubblicità per qualche editore, beh, mi spiace che tu possa pensare una cosa simile ma sei ben lontano dalla realtà per due motivi. Il primo è che se visiti il sito che ospita il forum ti renderai conto di come sia un sito del tutto gratuito, ben lontano da ogni forma di lucro (non ci sono neanche i classici bannerini dei webmaster alle prime armi che sperano di ricavare qualche lira!!!), e la seconda perchè è banale e naturale che nessuno potrebbe mai essere interessato alla pubblicazione di una storia in cui non sia nemmeno individuabile uno stile comune da una pagina all'altra.
    non+autenticato
  • Che bello. Vivo nel paese dove si legge di meno, e dove ci sono piu' scrittori. La fantasia al potere, eh?

    In teoria puo' esistere al mondo una persona che, senza aver mai letto un libro in vita sua, sia in grado di scriverne uno, ma e' un caso abbastanza inverosimile (per lo meno, e' inverosimile che scriva un libro degno di essere letto da uno che non sia un suo parente).

    Che poi esistano ottimi scrittori che si fanno beffe della tecnica tradizionale, e' tutt'un altro discorso. Per potersi far beffe delle regole bisogna prima conoscerle, altrimenti non si e' innovatori, ma solo ignoranti (e di scrittori ignoranti le librerie sono piene, quanto a questo... la pubblicazione non e' certo una patente di bravura).

    Stockhausen ha scritto musica che sembra un oltraggio a Mozart, ma Mozart lui lo conosceva, eccome... e' andato oltre, ma non se n'e' fregato. Picasso disse che ha impiegato sessant'anni per imparare a dipingere come quando ne aveva sei... e' un paradosso, ma mica poi tanto.

    La traiettoria di un artista parte dall'apprendimento delle basi tecniche fondamentali, per giungere al loro superamento, ma cio' puo' avvenire solo attraverso la conoscenza, e' sbagliato pensare che l'ispirazione sia tutto; per tradurla davvero in arte serve un processo molto piu' complicato.

    Detto questo, se mi si dice che tutti hanno diritto a sbizzarrirsi nella scrittura o nella pittura... liberissimi di farlo, per carita', pero' mi dovrebbero spiegare a che fine: dal momento che in genere si scrive per essere letti, io - da lettore senza ambizioni di scrittura - chiedo a tutti i volonterosi aspiranti scrittori di leggersi tra loro, senza cercarsi un pubblico, nei forum come in libreria (e, gia' che ci sono, in libreria, che si comprino qualche libro vero).

    Di incompetenti ne abbiamo finche' vogliamo, grazie, siamo un popolo di 50 milioni di commissari tecnici della nazionale, 50 milioni di presidenti del consiglio, ed ora anche 50 milioni di premi bancarella (certo, nessuno aspira al nobel, ma un bancarella, uno strega, perche' no?). Beh, amici, vi prego, lasciateci leggere i nostri scrittori preferiti, usate pure i forum come palestra, ma non mettetevi in testa di essere diventati Yuri Chechi solo perche' ieri avete scoperto che la tastiera serve a qualcos'altro che a fare gli smiley... una persona normale dedica alla lettura... quanto? un'ora al giorno?(magari...) meglio poco ma buono!

    Dite: e' un gioco, tu leggi quel che vuoi e lasciaci fare. OK, ma allora perche' farsi pubblicita'?

    Semplice: perche', magari, in fondo in fondo... se un editore... chissa'...

    Ma mi faccia il piacere, direbbe Toto'...
  • Secondo me ormai si sta prendendo una direzione che porta tutti a voler dimostrare chissà cosa senza avere le basi per farlo.
    Una volta c'erano i gruppi di lettura, si leggeva assieme oppure da soli e poi si commentava assieme, ognuno proponeva agli altri quello che + gli piaceva e la cultura si diffondeva.
    Una volta si prendeva in mano un manuale di programmazione e si provava a fare "hello world", oppure un manuale di un OS qualsiasi e si formattava.
    Adesso son tutti novelli programmatori, webmaster, sistemisti, scrittori senza aver mai studiato nulla.
    Non voglio dire che non ci sia + chi studia o chi legge però chi è davvero appassionato, di qualsiasi materia, PRIMA studia quello che han fatto gli altri, prova da solo, in privato, magari facendo vedere i progressi a chi gli può dare dei consigli, e POI magari si propone come scrittore, webmaster, sistemista etc.
    E state sicuri che con questo approccio non ci sono strafalcioni grammaticali, siti orribili, worm e virus liberi di girare per la rete interna.
    non+autenticato
  • Non hai mai pensato che potrebbe aversi il percorso inverso? Non ho mai letto un libro ma frequento assiduamente internet ed i newsgroup. Trovo un'iniziativa del genere, scrivo per diletto, inizio ad appassionarmi alla cosa ed inizio ad accostarmi alla lettura?
    non+autenticato
  • Mi sembra una forzatura. Leggere non vuol dire solo leggere libri innanzitutto e cmq, se frequenti i newsgroup di letteratura etc sei già invogliato a leggere e probabilmente lo fai.
    Lo stesso vale se frequenti forum di qualsiasi tipo, ti vien voglia di approfondire l'argomento, di informarti e poi magari, se ti piace davvero tanto, di fare tu stesso quello che fin'ora hai solo letto.
    Prima di scrivere bisogna saper leggere.
    Probabilmente sono ottuso io (anzi, sicuramente) ma a me pare che il percorso da te suggerito sia in teoria possibile ma quantomeno inverosimile.
    Cmq anche ipotizzando che così succeda (e sarebbe davvero bello) il discorso non cambia. Non volevo dire che l'idea di scrivere un racconto assieme sia brutta, solo far notare una tendenza di questi ultimi periodi.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Secondo me ormai si sta prendendo una
    > direzione che porta tutti a voler dimostrare
    > chissà cosa senza avere le basi per farlo.

    Se son rose fioriranno, altrimenti che ti importa? Voglio dire, che disturbo ti da?
    Chi segue le "regole canoniche" e dimostra il suo valore superiore, arriverà alle alte vette da te sperate.

    > Una volta c'erano i gruppi di lettura, si
    > leggeva assieme oppure da soli e poi si
    > commentava assieme, ognuno proponeva agli
    > altri quello che + gli piaceva e la cultura
    > si diffondeva.

    Una volta quando?
    No perché ... la diffusione della lettura - massiva - non esiste certo da più di 100 anni.
    Io personalmente di gruppi di lettura non ho mai sentito parlare e me ne dispiaccio, ma tant'è: mai sentiti.
    Ho sentito i gruppi d'ascolto (musica).

    Che poi la gente si consigli le letture ("dare da leggere" come dice Pennac) ... questo non è mai passato, tra chi legge.
    Ma mica per mestiere.
    Nella rete ci sono i newsgroup che ti danno questa idea, se ti piace vederla più standardizzata.

    > Una volta si prendeva in mano un manuale di
    > programmazione e si provava a fare "hello
    > world"

    lo so e ho programmato parecchio.
    se provo a farlo adesso mi ci vuole una settimana
    forse non è poi così facile eh?

    > oppure un manuale di un OS qualsiasi
    > e si formattava.

    hahahahah
    straordinario!
    non era meglio imparare a sfogliare le directory?Sorride
    hahah!!!

    si prendeva e si formattava
    così.

    mi hai strappato una risata!Sorride

    > Adesso son tutti novelli programmatori,
    > webmaster, sistemisti, scrittori senza aver
    > mai studiato nulla.

    ah la solita vecchia storia!Occhiolino soffermiamoci pure su questa inutilità:
    passione senza tecnica
    tecnica senza cuore
    misto che però è contaminato dalla tecnica
    tecnica che esprime la passione

    e chi vuol fare, prosegue, senza fare questi discorsi e scrivendo, suonando, cantando, programmando, correndo, volando.

    > Non voglio dire che non ci sia + chi studia
    > o chi legge però chi è davvero appassionato,
    > di qualsiasi materia, PRIMA studia quello
    > che han fatto gli altri, prova da solo, in
    > privato, magari facendo vedere i progressi a
    > chi gli può dare dei consigli, e POI magari
    > si propone come scrittore, webmaster,
    > sistemista etc.

    U2 e Pink Floyd non sarebbero mai esistiti secondo questo criterio...
    è ovvio che il webmaster di utenti.xoom.it/ciccio non è il webmaster di http://www.webb.it/ ...
    come me che corro in bicicletta e cerco di darci sotto, non sono Pantani.
    sono un ciclista : affermazione.
    Embè?
    Sono anche un cuoco: lo affermo.
    Certo mia zia che non lo afferma sa fare molto meglio di me. Serve un titolo, serve parlarne? non serve a nulla.

    > E state sicuri che con questo approccio non
    > ci sono strafalcioni grammaticali

    ultimamente ho letto almeno 10 libri zeppi di errori.
    evidentemente i correttori di bozze li non ce li avevano.

    > siti
    > orribili

    il gusto non è la materia principe del webmaster.
    non tutti hanno un web designer.
    altri hanno gran gusto ma non gli interessa funzione ed accessibilità

    > worm e virus liberi di girare per
    > la rete interna.

    e quelli li fanno gli "hello world", vero?
    ma scusa, perchè non continui a leggere, invece di scrivere?

    sai la regola delle P ...
    non+autenticato
  • > importa? Voglio dire, che disturbo ti da?
    Assolutamente nessuno.
    > Una volta quando?
    > Io personalmente di gruppi di lettura non ho
    > mai sentito parlare e me ne dispiaccio, ma
    > tant'è: mai sentiti.
    > Che poi la gente si consigli le letture
    > ("dare da leggere" come dice Pennac) ...
    > questo non è mai passato, tra chi legge.
    > Ma mica per mestiere.
    > Nella rete ci sono i newsgroup che ti danno
    > questa idea, se ti piace vederla più
    > standardizzata.
    Non parlo di cose standardizzate (ci sono anche quelle), non mi interessa la regola, non intendevo 100 anni fa ma di amici che si trovano e dicono "leggiamo assieme il libro X, poi ne discutiamo", succede anche ora...cercavo solo di evidenziare una tendenza.

    > lo so e ho programmato parecchio.
    > se provo a farlo adesso mi ci vuole una
    > settimana
    > forse non è poi così facile eh?
    certo che non è facile, vallo xò a dire a chi siccome ha fatto un db in access con una form si sente di pretendere stipendi a peso d'oro.
    > straordinario!
    > non era meglio imparare a sfogliare le
    > directory?Sorride
    > hahah!!!
    >
    > si prendeva e si formattava
    > così.
    >
    > mi hai strappato una risata!Sorride
    Son contentoSorride però prima di sfogliare una directory occorre formattare il disco e installare il sistema operativo, il fatto di sfogliare una directory non ti rende un conoscitore del sistema (adesso non dirmi che sono retrogrado, son contento anchio che non sia + necessario farlo, era per rendere un concetto).
    >
    > U2 e Pink Floyd non sarebbero mai esistiti
    > secondo questo criterio...
    Non conosco la storia di tutti i gruppi ma immagino che anche loro all'inizio abbiano suonato in cantina rompendo le orecchie a parenti e amici magari sperando ma senza pretendendo di essere i Led Zeppelin (spero di non aver fatto uno strafalcione di storia musicale).
    > è ovvio che il webmaster di
    > utenti.xoom.it/ciccio non è il webmaster di
    > http://www.webb.it/ ...
    > come me che corro in bicicletta e cerco di
    > darci sotto, non sono Pantani.
    > sono un ciclista : affermazione.
    > Embè?
    > Sono anche un cuoco: lo affermo.
    > Certo mia zia che non lo afferma sa fare
    > molto meglio di me. Serve un titolo, serve
    > parlarne? non serve a nulla.
    Si ma sia tu che tua zia non aprite un ristorante e se sai di non essere capace lasci cucinare tua moglie per i tuoi figli finkè almeno non impari.
    > ma scusa, perchè non continui a leggere,
    > invece di scrivere?
    Credo seguirò il tuo consiglio, evidentemente sono tra quelli non bravi a scrivere dato che non sono riuscito a far giungere il mio messaggio, spero almeno di non aver fratto grossi errori grammaticali.
    >
    > sai la regola delle P ...
    No, ora mi hai incuriosito, qual'è?
    non+autenticato
  • Caro Massimo, ho letto su Punto Informatico l'articolo che hai scritto sul racconto online. Anch'io dubito del risultato...
    E a riprova che l'iniziativa comunque e' interessante ma non originale, ti rinvio al mio racconto sul tema, che (profetizzai?) pubblicai il 14 giugno 1998 per la Voce di Mantova, dove ho tenuto una rubrica per sette anni:
    <http://www.robertocelano.com/Pages/TaleB.htm>;
    L'occasione e' propizia affinche' tu e i lettori leggiate gli altri miei racconti online (altrettanto visionari?) che trovi alla pagina:
    <http://www.robertocelano.com/Pages/Tales.htm>;

    Cari saluti. RFCelano
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