Il mistero delle aste on line

Il Centro Servizi Legali porta alla luce una delle situazioni più contraddittorie della nostra legislazione. Nonostante siano vietate, le aste on line proliferano e fanno affari d'oro

Si può tranquillamente affermare, senza tema di smentita, che stiamo attraversando un periodo d?oro delle vendite all?asta.

E? scoppiata una vera ?astamania? che ha contagiato gli italiani.

L?asta non si effettua più solamente nelle sale apposite, ma anche per televisione o, più ancora di recente, via Internet.
L?esplosione del fenomeno è talmente visibile all'esperienza quotidiana dei più da farci forse dimenticare che con l?acquisto tramite asta si stipula un vero contratto fonte di obbligazioni in capo al compratore.

Sarà forse il caso di dare una scorsa alla disciplina giuridica di queste aste, dirette ad un numero indeterminato di soggetti, utilizzando il mezzo televisivo o la rete informatica.

Innanzi tutto, secondo la disciplina del testo unico delle leggi di Pubblica Sicurezza, occorre ricordare che tale attività deve essere autorizzata dall?Autorità amministrativa.
Infatti non si può svolgere l?attività di vendita all?asta senza apposita licenza della Questura.

Più recentemente, però, il legislatore ha voluto porre una pietra miliare con la legge 114/98.
Secondo tale disposizione normativa le operazioni di vendita all?asta realizzate per mezzo della televisione o di altri sistemi di comunicazione sono vietate.

La lettera della legge non lascia adito a dubbi.
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