Cristina Sciannamblo

Uno YouTube per la Turchia

Il canale di videosharing ha deciso di accogliere le richieste di Ankara optando per la registrazione di un dominio nazionale. Preoccupazione per la possibile stretta censoria sui contenuti considerati sospetti

Roma - Il lungo scontro tra la Turchia e YouTube sembra essere giunto a un parziale compromesso a favore del governo di Ankara. Quest'ultimo avrebbe convinto il sito di videosharing a operare sotto un dominio locale e a sottostare al regime fiscale nazionale, ottenendo, di fatto, un maggiore controllo sui contenuti presenti.

Come notano gli osservatori, l'atteggiamento di Ankara nei confronti di YouTube si è sempre contraddistinto per un forte sospetto e una vigilanza serrata spesso sfociata in azioni di censura alternate a fasi di accesso più o meno libero. Una politica tutto sommato restrittiva, quella turca, spesso finita sotto la lente d'osservazione della comunità internazionale, preoccupata per le limitazioni alla libertà di espressione.

La decisione di predisporre la versione turca del canale di videosharing incontra gli entusiasmi delle autorità nazionali tra cui il ministro dei trasporti e delle comunicazioni, Binali Yildirim, per il quale si tratterebbe di un "importante passo in avanti" che obbliga le aziende che si occupano di telecomunicazione a risiedere nei paesi entro i quali operano. "Finalmente - afferma Yildirim - Youtube ha deciso di risiedere in Turchia. D'ora in poi opererà sotto il dominio com.tr".
Da parte sua, il Tubo ha diramato una nota con la quale ha annunciato il lancio del sito in versione turca, che offrirà, secondo i responsabili della piattaforma, "un'esperienza vissuta in lingua originale insieme alla presenza di contenuti rilevanti sul piano nazionale". Un portavoce di Mountain View ha spiegato che i browser che operano con un IP turco reindirizzeranno automaticamente al dominio youtube.com.tr e, in caso le autorità del luogo avessero una valida autorizzazione giudiziaria per chiedere la rimozione di un video, l'accesso a quel contenuto sarà bloccato.

Di recente, YouTube è stato oggetto di censura da parte del governo di Ankara in seguito all'ordine di rimozione delle clip relative al film The Innocence of Muslims, considerato blasfemo da tutto il mondo islamico. A tal proposito, non mancano le preoccupazioni dettate dall'obbligo di registrazione in Turchia, visto da molti come uno strumento che aiuterà a rimuovere più facilmente e rapidamente i contenuti contestati.

Cristina Sciannamblo
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