Alfonso Maruccia

TDK, hard disk cucinati al laser

L'azienda nipponica annuncia l'avvio della produzione di massa di testine "assistite" da un puntatore laser. Di qui a due anni gli HDD raggiungeranno i 10 Terabyte

Roma - SSD? La tecnologia degli hard disk magnetici continua a evolvere indefessa, e ora TDK annuncia di aver pianificato l'avvio della produzione di testine con registrazione dei dati "assistita dal calore" di qui a un paio d'anni.

Una tecnologia di cui si parla da anni, quella delle testine magnetiche con "thermal-assisted recording" (anche noto come Heat-Assisted Magnetic Recording o HAMR), che dovrebbe rappresentare un balzo evolutivo significativo della registrazione dati su HDD tanto quanto già avvenuto in passato con il Perpendicular Magnetic Recording (o Perpendicular Recording).

Le testine HAMR usano un laser ultra-preciso per riscaldare temporaneamente la superficie magnetica su cui incidere i bit dell'informazione digitale da salvare, con notevoli vantaggi soprattutto dal punto di vista della densità dei dati registrabili sui tradizionali piatti magnetici contenuti negli HDD.
TDK sostiene di aver perfezionato la tecnica HAMR e di aver raggiunto una densità di registrazione pari a 1,5 Terabit per pollice quadrato, un livello due volte superiore a quello attuale, e per di più con una percentuale di errore di 10-2.

In soldoni, la tecnologia HAMR di TDK permetterà la realizzazione di piatti da 1 Terabyte sui dischi da 2,5 pollici, e piatti da 2 Terabyte su dischi da 3,5 pollici per sistemi desktop: a partire dal 2014, promette TDK, gli HDD magnetici avranno dimensioni da 2 TB sui sistemi portatili (2,5 pollici) e 8-10 Terabyte sui desktop (3,5 pollici).

Alfonso Maruccia
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