Alfonso Maruccia

SpaceX, destinazione ISS

Dragon ha lasciato l'atmosfera terrestre e si dirige ora verso la ISS con un carico di ricambi e rifornimenti per gli astronauti. Una leggera anomalia in fase di lancio non sembra aver inficiato le operazioni

Roma - Dragon ce l'ha fatta, ancora una volta: dopo il volo di test svoltosi alcuni mesi or sono, il vascello realizzato dalla SpaceX di Elon Musk è partito alla volta della Stazione Spaziale Internazionale con il suo carico di rifornimenti. Lancio riuscito, anche se non perfetto.



Il lancio della prima missione "ufficiale" di una società privata (SpaceX, appunto) verso la stazione orbitante è avvenuto dalla stazione Air Force di Cape Canaveral, con il vascello Dragon lanciato "a cavallo" di un razzo vettore Falcon 9 alla volta della sua destinazione celeste, con più di 450 chilogrammi di materiale scientifico e hardware per la ISS.
Il lancio è stato un successo, anche se gli strumenti hanno registrato un'anomalia in uno dei motori "Merlin" montati sul razzo Falcon 9: il primo stadio del razzo è risultato attivo per un periodo di tempo superiore a quanto pianificato, ma SpaceX minimizza la portata dell'anomalia e rimanda a occasioni di chiarificazione future.

Il contratto di SpaceX con NASA prevede che questa sia la prima di 12 missioni di rifornimento alla ISS, una partnership che nel complesso vale 1,6 miliardi di dollari e che rappresenta il primo passo concreto di "privatizzazione" del business dei voli spaziali messi in campo dall'agenzia statunitense e dalla politica di Capitol Hill.

Alfonso Maruccia
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