Mauro Vecchio

Megaupload, crimini a stelle e strisce

Le autorità statunitensi potranno processare Dotcom e soci per attività di stampo criminoso. Una volta estradato, il founder sarà la chiave per trasferire la gestione di Megaupload negli States

Roma - Nel pieno della scorsa estate, i vertici di Megaupload chiedevano al giudice della Virginia di annullare qualsiasi procedimento di natura penale nei confronti del vasto impero del file hosting. Il governo degli Stati Uniti vorrebbe processare Dotcom e soci per attività di stampo criminoso, pur avendo a che fare con un'azienda che negli States non aveva mai messo piede.

In un'ordinanza resa pubblica dal giudice Liam O 'Grady, le autorità a stelle e strisce hanno ora ottenuto il segnale di via libera per condannare il corpulento founder di origini tedesche e residenza neozelandese. Lo stesso giudice ha sottolineato come la mancata presenza di un indirizzo statunitense per l'azienda Megaupload Limited non costituisca un grave impedimento.

In altre parole, il governo di Washington potrà avviare il processo per violazione massiva del copyright, attività di racket e riciclaggio di denaro. Ma solo una volta che Dotcom sarà effettivamente estradato, con la decisione attesa in Nuova Zelanda entro la primavera del prossimo anno.
C'è un ulteriore vincolo posto dal giudice della Virginia: la pubblica accusa dovrà dimostrare che Kim Dotcom e i suoi soci siano da considerare alter ego dell'azienda Megaupload Limited. Solo in questo caso, l'indirizzo statunitense di Dotcom - cioè, quello che otterrà dopo l'estradizione - sarà da considerare alla stregua della sede a stelle e strisce del cyberlocker di Hong Kong.

Mauro Vecchio
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45 Commenti alla Notizia Megaupload, crimini a stelle e strisce
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  • Prossima volta piratate Giovannona coscia lunga e vedrete che gli usa non avranno nulla da dire.
    non+autenticato
  • Tutta la procedura (irregolare dall'inizio alla fine e che per altro sono state fatte intercettazioni senza alcuna autorizzazione giudiziaria) dell'operazione che ha portato offline il mega-impero di Kim Doctom, è avvenuta quasi in concomitanza dell'annuncio di Megabox.
    Ora che Kim lo sta quasi per lanciare e rilanciare Megaupload, si sta cercando ogni cavillo possibile per riuscire a processarlo ed eventualmente riuscire a condannarlo per violazione di copyright, racket e altri reati.
    A parte che Megaupload rendeva comunque inaccessibile il contenuto (anche se disattivava semplicemente il link, l'utente è impossibilitato ad accedere al contenuto) e quindi c'era comunque un'azione di impedimento nello scaricare contenuti tutelati (e direi anche molto rapidamente rispetto ad altri cyberlocker). Megaupload, come ogni servizio di filehosting, non viveva di pirateria di contenuti tutelati caricati dagli utenti perchè molti (si parla di personalità importanti) caricavano file personali, chi per vedere i film su megavideo e poi ci sono quelli ne abusavano, come un trafficante in autostrada che trasporta la droga su un camion all'oscuro di Autostrade spa. E le forze dell'ordine non controllano ogni singola macchina che varca il casello, cosa invece richiesta per ogni file uploadato su qualsiasi servizio online (Youtube o file hosting o sito) che è impossibile con la mole di file che venivano uploadati.
    Ora che Megabox e Megaupload potrebbero ritornare, si sta cercando di fermare tutto in ogni modo possibile e questo mi lascia pensare che, dietro tutto a questo, ci sia lo zampino delle major. Prima che si parlasse di Megabox, Megaupload era sotto le critiche come molti siti e file hosting, come è apparso sulla scena Megabox, ecco il raid e tutto è stato messo fuori gioco. Strana coincidenza o pura casualità?
    Megaupload era quel servizio che rimuoveva con più celerità i file tutelati dalle normative del diritto d'autore, il problema è che cancellati quei file, gli stessi contenuti venivano ri-uploadati 10 volte da altri utenti, come del resto avviene per qualunque servizio di file hosting o di contenuti audio e video.
    La verità è che questa pratica di repressione ormai sta mostrando quanto sia inutile ogni giorno di più.
    L'industria non ha ancora capito che l'unica soluzione è trasformare il filesharing nell'unico strumento di distribuzione mondiale di contenuti. Gli strumenti ci sono già tutti e non serve chissà quale studio: si prendono i tracker più grandi per l'archiviazione dei link/torrent dei contenuti a cui far registrare l'utenza così da avere un log di cosa scaricano per ripartire i proventi, software per il download e un abbonamento flat mensile o annuale.
    Siamo tutti d'accordo che chi crea opere musicali, cinematografiche e software debba essere tutelato ma qui non si tratta di 'tutelare un contenuto', bensì di mettere fuorigioco quelle tecnologie o servizi che possono scalzare la posizione assunta nel tempo dalle major.
    Purtroppo qualunque azione venga fatta, ciò accadrà sempre e comunque e nessuna legge potrà impedire questo.
    Le major musicali e cinematografiche, come tutte le multinazionali, dovranno trovare una formula commerciale che sfrutti il filesharing e le modalità di condivisione dei contenuti perchè, quel che non si vede, è che una attività e un modello ben costruito senza DRM e limitazioni sulla condivisione, può comunque fruttare miliardi al mese considerando quanto popolari siano questi strumenti e i tracker, confrontando la mole di utenti che ne fanno uso. Non ci sono alternative: o così o il settore andrà sempre più in declino nonostante qualsiasi tentativo fatto.
    Si continua a vedere la condivisione e il download come strumenti dannosi e non si vuole comprendere quanto possono fruttare alla stessa industria.
    Nessun servizio presente online potrà mai sopperire alle volontà delle major, nessun essere umano potrà mai intervenire con celerità su migliaia di segnalazioni che arrivano.
    Autostrade spa non potrà mai segnalare chi trasporta un carico di droga o impedire questo come le forze dell'ordine non riusciranno mai ad azzerare tale fenomeno e la criminalità.
    Pur comprendendo ed essendo d'accordo nel tutelare chi produce contenuti di ogni tipologia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Msdead

    > Tutta la procedura (irregolare dall'inizio alla
    > fine e che per altro sono state fatte
    > intercettazioni senza alcuna autorizzazione
    > giudiziaria) dell'operazione che ha portato
    > offline il mega-impero di Kim Doctom, è avvenuta
    > quasi in concomitanza dell'annuncio di
    > Megabox.
    > Ora che Kim lo sta quasi per lanciare e
    > rilanciare Megaupload, si sta cercando ogni
    > cavillo possibile per riuscire a processarlo ed
    > eventualmente riuscire a condannarlo per
    > violazione di copyright, racket e altri
    > reati.

    No, la dinamica non è questa: la decisione del giudice federale Liam O'Grady era attesa da luglio. E questa decisione, non dimenticarlo, era stata sollecitata dall'avvocato Usa di Kim Dotcom.


    > Ora che Megabox e Megaupload potrebbero
    > ritornare,

    Megabox non può ritornare, non essendo mai stato lanciato prima. Sorride
    In effetti di Megaupload è stato annunciato il ritorno, ma è una di quelle cose che fino a che non le vedo non ci credo. I rischi, soprattutto economici, sono altissimi.


    > si sta cercando di fermare tutto in
    > ogni modo possibile

    Chi cerca di fermare tutto?
    Kim Dotcom ha avuto perfino i fondi scongelati. Può fare quello che vuole coi suoi soldi. Che poi non gli convenga farlo ora, è un altro discorso.


    > Megaupload era quel servizio che rimuoveva con
    > più celerità i file tutelati dalle normative del
    > diritto d'autore,

    Sì, ci sono statistiche ufficiali comparative sui tempi di rimozione: Megaupload 2 minuti e 27 secondi, Rapidshare 2 minuti e 35, Hotfile 2 minuti e 39...
    Ma dove le peschi affermazioni del genere?


    > Le major musicali e cinematografiche, come tutte
    > le multinazionali, dovranno trovare una formula
    > commerciale che sfrutti il filesharing e le
    > modalità di condivisione

    E vieni a scriverlo qui? Che c'entra Punto Informatico?
    Scrivi alle case cinematografiche americane e ai discografici, uno per uno, e dillo direttamente a loro.
    Poi, se vuoi, torna qui e dicci come è andata.
    non+autenticato
  • Se conosco bene Msdead, non ti risponderà. Osservazioni che potevi benissimo risparmiare e che solo un troll fa. Saluti
    (neanche io tollero i troll)
    non+autenticato
  • - Scritto da: NoTroll
    > Se conosco bene Msdead, non ti risponderà.

    Be', dopo due giorni ci ero arrivato da solo. Sorride

    > Osservazioni che potevi benissimo risparmiare e
    > che solo un troll fa.

    Meno male che c'è qualcuno che sa dirmi ogni volta le osservazioni che posso fare e che non posso fare. Come farei senza di voi? Sarei preda del più cupo disorientamento. In lacrime

    Perciò tutti insieme cantiamo un'ode ai convinti. Non importa il testo dell'ode, conta il pensiero.

    > Saluti

    Saluti e baci.
    non+autenticato
  • Qui avevo parlato dei nudi argomenti usati dal Dipartimento di giustizia Usa per sostenere che Magaupload è processabile negli Usa:

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3565771&m=356...

    Così evito di citarlo mille volte. Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Qui avevo parlato dei nudi argomenti usati dal
    > Dipartimento di giustizia Usa per sostenere che
    > Magaupload è processabile negli
    > Usa:
    >
    > http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3565771&m=356
    >
    > Così evito di citarlo mille volte. Sorride

    Te lo ripeti come un mantra ogni giorno?
    Dopo un miliardo di volte che lo scrivi scendono gli alieni e ti portano su Alpha Centauri?
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

    > Te lo ripeti come un mantra ogni giorno?
    > Dopo un miliardo di volte che lo scrivi scendono
    > gli alieni e ti portano su Alpha
    > Centauri?

    Non capisco il senso di questa provocazione.
    Come si fa a giudicare un fatto se nemmeno si conoscono le basi? Sulla questione Dotcom, queste sono le basi. In attesa del processo per l'estradizione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Non capisco il senso di questa provocazione.

    Non mi stupisce.

    > Come si fa a giudicare un fatto se nemmeno si
    > conoscono le basi?

    Le basi sono che i file venivano cancellati quando i detentori dei diritti li segnalavano, esattamente come avviene per qualunque servizio analogo, esattamente come avviene per Youtube.
    Le basi sono che la gente che voleva scaricare quei file doveva pregare chi li aveva uppati la prima volta di rimandarli perché non aveva finito di scaricare.
    Le basi sono che chi uppava file su megaupload coperti da copyright si faceva un mazzo così continuando a rimandarli daccapo ogni volta che venivano cancellati.
    Questi sono i FATTI, comprovati da CENTINAIA DI MILIONI di messaggi di MILIONI di persone diverse in forum, blog, newsgroup, siti IN TUTTO IL MONDO E IN TUTTE LE LINGUE dove si postavano link a file su megaupload.
    Le tue (e quelle del procuratore della Virginia) invece sono FREGNACCE prive di fondamento, senza alcuna prova concreta incontestabile (solo FREGNACCE).
    Nessuno ha dimostrato che Kim non cancellasse quando veniva segnalato un file.
    Nessuno ha dimostrato che Kim cambiasse il link invece di cancellare, anche perché se così fosse, gli uploader invece di prendersi il loro tempo manderebbero SUBITO il nuovo link. A proposito, come facevano gli uploader a sapere i link nuovi?
    Megaupload era uno dei pochi che non pagava a seconda della popolarità del file caricato, quindi chi aveva un account era chi voleva scaricare più file alla volta, o che non voleva le limitazioni dei 72 minuti su megavideo.

    > Sulla questione Dotcom, queste sono le basi.

    No, le basi sono quelle che ho detto io, che sono verificabilissime ancora oggi tramite Google in decine di migliaia di siti, forum, blog e newsgroup.
    Quelle che hai detto tu sono le fregnacce.
    E valgono per quello che sono: fregnacce.

    > In attesa del processo per l'estradizione.

    Che a meno di corruzione colossale dalle major ai giudici neozelandesi, avrà esito certamente negativo.
    Se vogliono processare Kim, lo facciano in NZ, secondo LE LORO leggi. Sempre se secondo le leggi neozelandesi Kim sia imputabile, e ne dubito fortemente. Non lo sarebbe neanche secondo quelle americane, per la cronaca, visto che i suoi siti rispettavano tutti i dettami del DMCA esattamente come fa Youtube. Ma si cercava un capro espiatorio, e un falso giudice cui le major hanno scambiato il dossier con le notizie sull'acquisto della sua laurea in giurisprudenza con un sacco pieno di dollaroni. Pur di mantenere il silenzio su com'è arrivato a fare il giudice, ha accettato vile denaro in cambio del silenzio. In compenso ci ha rimediato la figura da peracottaio, ma quello probabilmente lo sapeva persino lui che la laurea se l'è comprata.
    Scommetto in qualche università privata. Magari ad Harvard.
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

    > - Scritto da: Leguleio
    > > Non capisco il senso di questa provocazione.
    >
    > Non mi stupisce.

    Contento tu.
    Qui devo sempre ricordare che i messaggi li leggono anche gli altri. Non è scrivendo cose senza senso che passi per quello che ha ragione. I lettori non sono scemi.


    > > Come si fa a giudicare un fatto se nemmeno si
    > > conoscono le basi?
    >
    > Le basi sono che i file venivano cancellati
    > quando i detentori dei diritti li segnalavano,
    > esattamente come avviene per qualunque servizio
    > analogo, esattamente come avviene per
    > Youtube.

    Questo lo stabilirà il processo. Non Luco, giudice di linea mancato.
    Funziona così, nel mondo reale.
    O eventualmente, lo stabilirà il tribunale neozelandese, magari stabilendo che non esistono prove sufficienti per concedere l'estradizione. Il concetto non cambia.



    > Questi sono i FATTI, comprovati da CENTINAIA DI
    > MILIONI di messaggi di MILIONI di persone diverse
    > in forum, blog, newsgroup, siti IN TUTTO IL MONDO
    > E IN TUTTE LE LINGUE dove si postavano link a
    > file su
    > megaupload.


    Non stavo parlando del "prima", Luco. Do per scontato che l'antefatto sia noto.
    Stavo parlando del motivo per cui secondo la legge Usa Megaupload è processabile in Usa. Processabile, non condannato. E sono queste le basi che non conosci.

    > Le tue (e quelle del procuratore della Virginia)
    > invece sono FREGNACCE prive di fondamento, senza
    > alcuna prova concreta incontestabile (solo
    > FREGNACCE).


    Luco, oggi sei nervoso e volgare. Passo e chiudo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Luco, anche oggi sei nervoso e volgare.

    fixed!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Luco, oggi sei nervoso e volgare. Passo e chiudo.

    La parola FREGNACCE è volgare? E meno male che non ho detto che scrivi CAZZATE!!!
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    >
    >
    > > Nessuno ha dimostrato che Kim non cancellasse
    > > quando veniva segnalato un
    > > file.
    >
    > Queste cose le spiega Dotcom stesso sul suo sito:
    > http://kim.com/scandal
    > vedi il punto 7.
    > In pratica non cancellava il file se era stato
    > caricato da più di un utente. Si limitava a
    > rendere inattivo il link dell'utente al quale era
    > stato segnalato l'illecito.

    Infatti
    1) Se il link non viene diffuso, non c'è illecito (la detenzione di file coperti da copyright non è illecita, mica è pedopornografia)
    2) Né Kim né altri possono sapere se l'utente dell'altro link (quello non segnalato) non avesse pieno diritto a caricare il contenuto, secondo le leggi del Paese dove vive l'utente dell'altro link e secondo i diritti che lui ha in mano: la cancellazione coatta è pertanto illecita
    3) Cancellare fisicamente il file non lo fa nemmeno Youtube. Lo dimostra il fatto che conoscendo il link di un video cancellato (o privato) è possibile comunque arrivare alle immagini di anteprima. E se invece venisse cancellato del tutto, il video non potrebbe mai essere ripristinato da Youtube stesso in caso di contronotifica da parte dell'utente o in caso di errata segnalazione da parte del presunto detentore, ma gli risponderebbe "ormai l'ho tolto, rimandamelo"

    Questo per quanto riguarda i file IDENTICI (cioè con lo stesso MD5).

    > Il risultato è simile, ma non identico, ovvero
    > (ti rispondo sotto)

    ok

    > Da quanto scritto sopra, non veniva cambiato
    > nessun link e non c'era modo nè per l'uploader nè
    > per gli utenti di ottenere il link
    > funzionante.
    > Infatti, come dici tu, il web era pieno di gente
    > che scriveva cose tipo "non funziona, puoi
    > ricaricarlo?".
    >
    >
    > Secondo me questo modo di operare mette a rischio
    > il risultato di un eventuale processo. Se avesse
    > reso inoperativi tutti i link avrebbe fatto una
    > mossa migliore per adempiere alle richieste del
    > DMCA, che recita " block access to
    > alleged infringing material

    > ".

    alleged, in inglese, significa PRESUNTO in italiano.
    Devi comunque dimostrare che fosse possibile risalire agli altri link di file IDENTICI.
    Non a caso parlo di file IDENTICI (=stesso MD5) perché quando è stato scritto il DMCA, tecnologie come il ContentID di Youtube (che comunque non è certo infallibile) non esistevano neppure, quindi una legge scritta prima non poteva né presumerne l'esistenza né pretenderne l'utilizzo una volta inventati (anche perché quel software è sotto brevetto, e una legge non può obbligare altri -peraltro nemmeno americani- a pagare le royalties a Google).

    > peraltro, ulteriero osservazione, il fatto che il
    > DMCA parli di 'materiale' lo rende
    > informaticamente inapplicabile perché si deduce
    > che due file differenti (magari uno dei due
    > crittografato) che contengono lo stesso materiale
    > debbano essere bloccati nel momento in cui uno
    > dei due viene segnalato.

    Esatto, per i file non identici non è applicabile COMUNQUE, sia per quanto hai detto tu qui sopra sia per quanto ho detto io sul contentID subito prima.

    > E questo riconsocimento automatico del
    > 'materiale' è palesemente impossibile per un uomo
    > quanto per una macchina.

    Soprattutto se non si tratta di file multimediali.
    Sui file audio o video qualche possibilità di riconoscimento c'è, ma non con certezza (tunatic, ad esempio, riconosce l'audio, ma a volte sbaglia). E nel diritto serve la CERTEZZA. E non si può neanche pretendere che un essere umano (che debba peraltro conoscere tutti i brani musicali e tutti i film del pianeta...) stia lì a controllare tutti i casi dubbi, e in ogni caso, se qualcuno deve farlo, questa è la major (l'unica che può sapere peraltro se sono violati i suoi diritti), non certo il proprietario del cyberlocker.
  • noi semo noi e se ne 'mpipamo da' a legge, sse cce ggira er cazzo ve famo un culo cosi': vve venimo puro a pijàa a casa vostra e nessuno ccia da metter er naso se no je o' mozzamo.

    Ronald Reagan
    non+autenticato
  • - Scritto da: ronald reagan
    > noi semo noi e se ne 'mpipamo da' a legge, sse
    > cce ggira er cazzo ve famo un culo cosi': vve
    > venimo puro a pijàa a casa vostra e nessuno ccia
    > da metter er naso se no je o'
    > mozzamo.
    >
    > Ronald Reagan

  • Cioe' si prende una azienda che non a niente a che fare con l'america
    si portano tutti li ... e poi si dice che agiscono sul suolo americano ?
    Precedente pericoloso ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: lorenzo
    > Cioe' si prende una azienda che non a niente a
    > che fare con
    > l'america
    > si portano tutti li ... e poi si dice che
    > agiscono sul suolo americano ?
    >
    > Precedente pericoloso ...

    Non è affatto un precedente, nel senso che è già accaduto in passato, più volte.
    Il dipartimento di giustizia ha sostenuto davanti al giudice che la legge si applica anche a reati che si consumano solo in parte sul suolo Usa, il resto all'estero, e che, nel caso siano coinvolte più persone, sono punibili anche quelle che non hanno mai messo piede negli Usa.

    Purtroppo non lo pensano solo gli Usa. Molti altri Stati credono che la loro circoscrizione sia universale. Triste
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Purtroppo non lo pensano solo gli Usa. Molti
    > altri Stati credono che la loro circoscrizione
    > sia universale.Triste

    Tipo chi è talmente ignorante da inquisire e pretendere di processare in Italia quattro cittadini svedesi, residenti all'estero, che mai hanno avuto attività su suolo italiano, e nemmeno i server in Italia?
    Lui e tutti gli ignoranti come lui che l'hanno appoggiato, perché invece di dargli la toga da magistrati non li sbattiamo a raccogliere uranio in qualche cava senza tuta antiradiazioni?
    E perché quelli che condannarono Enzo Tortora non sono stati condannati alla stessa pena?
    E perché i "pentiti" che lo accusarono oggi sono in libertà?

    E' meglio processare Kim Dotcom o i quattro di The Pirate Bay, piuttosto che condannare il più grande mafioso della storia della Repubblica, che controlla la più importante lobby del copyright del nostro paese?
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 10 ottobre 2012 22.37
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  • - Scritto da: lorenzo
    > Cioe' si prende una azienda che non a niente a
    > che fare con
    > l'america
    > si portano tutti li ... e poi si dice che
    > agiscono sul suolo americano ?
    >
    > Precedente pericoloso ...

    Hai presente Panama? Tanto per dirne una.
    Piuttosto si spera che in Nuova Zelanda l'ambasciata ecuadoregna sia molto più spaziosa di quella inglese Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > Hai presente Panama?

    Il canale o la sovranità su di esso?
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: Surak 2.0
    > > Hai presente Panama?
    >
    > Il canale o la sovranità su di esso?

    Credo si riferisse a questa notizia:

    http://punto-informatico.it/3617177/PI/News/copyri...

    E alla guerra mossa dagli Usa alla Colombia per staccare il territorio dell'attuale Panamà, e farne uno stato fantoccio. Era il 1903.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > > - Scritto da: Surak 2.0
    > > > Hai presente Panama?
    > >
    > > Il canale o la sovranità su di esso?
    >
    > Credo si riferisse a questa notizia:
    >
    > http://punto-informatico.it/3617177/PI/News/copyri

    Finché non viene approvata, di proposte di leggi idiote nei parlamenti di tutto il mondo se ne trovano a bizzeffe.
    E comunque, basterebbe mettere i server in uno di questi Paesi: Afghanistan, Eritrea, Etiopia, Iran, Iraq, Kiribati, Nauru, Palau, Repubblica di San Marino , São Tomé e Príncipe, Seychelles, Somalia, Turkmenistan, Tuvalu, Vanuatu, Yemen.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_paesi_che_a...
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > E comunque, basterebbe mettere i server in uno di
    > questi Paesi: Afghanistan, Eritrea, Etiopia,
    > Iran, Iraq, Kiribati, Nauru, Palau,
    > Repubblica di San Marino
    , São
    > Tomé e Príncipe, Seychelles, Somalia,
    > Turkmenistan, Tuvalu, Vanuatu,
    > Yemen.
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_paesi_che_a

    Non ti viene il sospetto che qualcuno dei Paesi succitati (es. Iran), pur non sottoscrivendo accordi internazionali pro-(C), abbia una legislazione poco favorevole a tali attività?
    non+autenticato
  • - Scritto da: lettore
    > - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > > E comunque, basterebbe mettere i server in
    > uno
    > di
    > > questi Paesi: Afghanistan, Eritrea, Etiopia,
    > > Iran, Iraq, Kiribati, Nauru, Palau,
    >
    > > Repubblica di San Marino
    ,
    > São
    > > Tomé e Príncipe, Seychelles, Somalia,
    > > Turkmenistan, Tuvalu, Vanuatu,
    > > Yemen.
    > >
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_paesi_che_a
    >
    > Non ti viene il sospetto che qualcuno dei Paesi
    > succitati (es. Iran), pur non sottoscrivendo
    > accordi internazionali pro-(C), abbia una
    > legislazione poco favorevole a tali
    > attività?

    Soldi che entrano dall'esterno sono sempre bene accetti, e l'affitto di server e di banda non sono gratis. Poi basta non caricarci film iraniani...
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: lettore
    > > - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > > > E comunque, basterebbe mettere i server
    > in
    > > uno
    > > di
    > > > questi Paesi: Afghanistan, Eritrea,
    > Etiopia,
    > > > Iran, Iraq, Kiribati, Nauru, Palau,
    > >
    > > > Repubblica di San Marino
    ,
    > > São
    > > > Tomé e Príncipe, Seychelles,
    > Somalia,
    > > > Turkmenistan, Tuvalu, Vanuatu,
    > > > Yemen.
    > > >
    > >
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_paesi_che_a
    > >
    > > Non ti viene il sospetto che qualcuno dei
    > Paesi
    > > succitati (es. Iran), pur non sottoscrivendo
    > > accordi internazionali pro-(C), abbia una
    > > legislazione poco favorevole a tali
    > > attività?
    >
    > Soldi che entrano dall'esterno sono sempre bene
    > accetti, e l'affitto di server e di banda non
    > sono gratis. Poi basta non caricarci film
    > iraniani...

    No, non basta proprio, perché lì non è solo una questione di vile pecunia. Ci arrivi?
    non+autenticato
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