La UE si muove sull'ultimo miglio

Lo assicura Mario Monti, commissario europeo alla concorrenza, che riprende un tema caro agli utenti italiani: la possibilità di scegliersi il gestore telefonico che si preferisce

La UE si muove sull'ultimo miglioRoma - La prossima settimana l'Unione Europea prenderà una iniziativa sulla questione cruciale dell'ultimo miglio, ovvero della proprietà del "cavo telefonico" che arriva dentro le abitazioni degli utenti. Un elemento centrale, perché dalla gestione del cosiddetto ultimo miglio arrivano tutte le speranze legate alla possibilità di scegliere l'operatore che si preferisce.

Mario Monti, commissario europeo alla concorrenza, intervenuto ieri presso la Commissione bilancio del Senato, ha sostenuto che la questione dell'ultimo miglio "è cruciale" e ha annunciato l'iniziativa della UE.

In particolare, ha spiegato Monti, è essenziale che siano garantiti gli strumenti della concorrenza a tutti gli operatori: "Per i settori i cui prodotti sono trasportati attraverso reti che erano e rimangono monopolio naturale, diventa cruciale che gli operatori concorrenti abbiano accesso alle reti che li collegano ai potenziali clienti. Per questo, anche all'ultimo Consiglio europeo di Lisbona, è stato chiesto ai Paesi dell'Unione di garantire più concorrenza nelle reti locali grazie al loro accesso disaggregato, la cosiddetta liberalizzazione dell'ultimo miglio, prima della fine dell'anno".
Per quanto riguarda l'Italia, Monti ha detto che si sono fatti molti progressi ma ancora ci sono "passi importanti" da compiere, come "l'eliminazione del deficit di accesso alla rete". Solo in questo modo "potranno essere definite tariffe per la Carrier preselection effettivamente basate sui costi, avere l'accesso disaggregato alla rete locale e la portabilità del numero". Inoltre, in questo modo, "si eviterà di gonfiare il prezzo di altri servizi telefonici, disincentivando tra l'altro l'uso di internet".

Come si ricorderà, problema centrale dell'ultimo miglio rimangono i tempi e i numeri della "migrazione" da un operatore all'altro. Non è infatti certo che tutti coloro che richiederanno di lasciare Telecom Italia per un altro operatore potranno effettivamente farlo in tempi ragionevoli.