Mauro Vecchio

Copyright, milioni per i testi online

Il gestore di LiveUniverse dovrà risarcire i grandi publisher musicali, per la condivisione illecita di centinaia di testi su Internet. La multa è salata: 6,6 milioni di dollari

Roma - Dalle parole indimenticabili di Moondance a quelle di China Girl, per arrivare a quelle della più recente hit dei Green Day Wake Me Up When September Ends. Solo alcune delle 528 canzoni finite al centro dell'ennesima crociata contro la condivisione illecita dei contenuti online, nella fattispecie dei testi dei brani musicali. I vertici della statunitense National Music Publishers' Association (NMPA) contro LiveUniverse, il defunto sito del co-founder di MySpace Brad Greenspan.

Un giudice californiano ha ora obbligato l'imprenditore statunitense a risarcire i grandi publisher, da Peermusic e Bug Music a Warner Chappell. LiveUniverse era stato accusato di massiva violazione del copyright, avendo pubblicato senza alcuna autorizzazione i testi integrali di diverse centinaia di brani musicali.

La corte distrettuale a stelle e strisce ha dunque fatto ricorso al cosiddetto default judgement, in mancanza di prove depositate dalla piattaforma di Greenspan. Offline dal 2010, LiveUniverse era stata lasciata al suo destino legale, con i legali del co-founder di MySpace ad abbandonare il campo di battaglia nell'estate del 2011.
In mancanza di un'adeguata difesa, il giudice californiano ha condannato il gestore di LiveUniverse a versare la cifra di 6,6 milioni di dollari (5 milioni di euro circa) per compensare la NMPA. Praticamente 12.500 dollari per ciascun testo delle 528 canzoni tirate in ballo dai publisher a stelle e strisce.

Mauro Vecchio
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42 Commenti alla Notizia Copyright, milioni per i testi online
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  • Qualche anno fa, su questo forum, ad un articolo come questo rispondeva anche qualcuno dicendo che era giusto: tali individui spesso lavoravano direttamente o indirettamente nel mercato dei contenuti.

    Ora, tali individui non si fanno più sentire: alcuni hanno cambiato anche mestiere. Prima o poi spariranno tutti, e finalmente non resterà più nessuno a tentare simili porcate.

    Individui del genere non possono essere convinti a ragionare... ma possono essere sbattuti fuori dal mondo della musica e dei film. Ed è quello che accadrà.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Qualche anno fa, su questo forum, ad un articolo
    > come questo rispondeva anche qualcuno dicendo che
    > era giusto: tali individui spesso lavoravano
    > direttamente o indirettamente nel mercato dei
    > contenuti.
    >
    > Ora, tali individui non si fanno più sentire:
    > alcuni hanno cambiato anche mestiere. Prima o poi
    > spariranno tutti, e finalmente non resterà più
    > nessuno a tentare simili
    > porcate.
    >
    > Individui del genere non possono essere convinti
    > a ragionare... ma possono essere sbattuti fuori
    > dal mondo della musica e dei film. Ed è quello
    > che accadrà.     accade.

    Fixed. Ficoso
  • mi fanno ridere tutti, tra pochissimo ci saranno dei lettori mp3 (scaricati da emule) che in automatico "ascolteranno" la voce e faranno vedere il testo originale e tradotto nella lingua dell'utente.
    non+autenticato
  • il dragasaccocce dice : "While users who post lyrics on sites may feel like it's a harmless act, the sites themselves aren't harmless, said Charap. They're making serious advertising revenue, and ripping off songwriters and publishers. Unlike recording artists, songwriters only make money off licensing their songs to others."
    Quindi mettere tutti i testi su emule,torrent, newsgroups e siti lindi e pinti, va beneSorride:P
    non+autenticato
  • Lasciateli fare che si stanno distruggendo con le loro mani.
    non+autenticato
  • - Scritto da: contenuto
    > Lasciateli fare che si stanno distruggendo con le
    > loro mani.

    "Guarda papa': un camicaze corre verso di noi !
    Lascialo fare, vedrai che tra due minuti si distrugge con le sue mani..."


    Non so perche' ma il tuo ragionamento mi sembra che presenti qualche baco...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: contenuto
    > > Lasciateli fare che si stanno distruggendo
    > con
    > le
    > > loro mani.
    >
    > "Guarda papa': un camicaze corre verso di noi !
    > Lascialo fare, vedrai che tra due minuti si
    > distrugge con le sue
    > mani..."

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
  • - Scritto da: contenuto
    > Lasciateli fare che si stanno distruggendo con le
    > loro
    > mani.

    Non puoi lasciarli fare. Sul fatto che si stiano distruggendo sono d'accordo con te ed è solo questione di tempo.
    Ma 5Mil per un po' di testi? Non so come siano messi con i soldi, ma se questo dovesse capitare ad una persona qualunque verrebbe rovinata a vita insieme alle sue future generazioni.
  • - Scritto da: Metal_neo

    Non so come siano
    > messi con i soldi, ma se questo dovesse capitare
    > ad una persona qualunque verrebbe rovinata a vita
    > insieme alle sue future
    > generazioni.

    No. I debiti contratti dal genitore non si ereditano.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Metal_neo
    > No. I debiti contratti dal genitore non si
    > ereditano.

    Per non ereditarli devi rinunciare a tutta l'eredità. Almeno per me è stato così. O tutto o niente mi hanno detto.
  • - Scritto da: Metal_neo
    > - Scritto da: Leguleio
    > > - Scritto da: Metal_neo
    > > No. I debiti contratti dal genitore non si
    > > ereditano.
    >
    > Per non ereditarli devi rinunciare a tutta
    > l'eredità. Almeno per me è stato così. O tutto o
    > niente mi hanno
    > detto.
    Ti hanno detto bene, se i debiti superano il valore complessinvo dei beni si può rinunciare all'eredità, non si può accettare la casa e respingere la richiesta di rientro del fido.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > No. I debiti contratti dal genitore non si
    > ereditano.

    non si ereditano???
    mi sa che come leguleio (a parte tutto il resto) sei un pelino scarso...
    non+autenticato
  • Ho trovato qualcosa relativo alla musica. Questo dovrebbe essere il contratto preferito dalle case discografiche (secondo me funziona in modo simile anche per altre opere). Ad un artista meno forte andranno su per giù il 5% dei gudagni. Cioè per la promozione e distribuzione la casa discografica (o major) si prende il 95% degli incassi. Questa cosa legale ti pare invece giusta?

    Insomma io all'autore do so il 5% pagato il prezzo dell'opera tutto il resto va al carrozzone. Io voglio pagare il talento, l'autore e basta. Meglio allora Megabox o servizi dove l'autore non usa intermediari

    Nel sito che ho linkato ci sono altri contratti con percentuali maggiore in questo l'autore deve pagarsi la promozione.

    Va bene farsi pagare per il servizio di promozione dell'opera ma il 95% è assurdo.

    Poi secondo il link ci sono clausole che non hanno più senso (perchè esistevano al tempo del vinile che comportava rischi di giacenza..ecc.)

    --------------------------
    http://energieindivenire.provincia.savona.it/conte...
    Contratto artistico

    In linee generali le caratteristiche di questo contratto sono le seguenti: la casa discografica paga le registrazioni, la realizzazione della copertina, la distribuzione e la promozione e diventa per sempre proprietaria del master, cioè dell'album. In questo genere di contratti, fatta eccezione per artisti già famosi che hanno maggior potere contrattuale, le edizioni finiscono per andare interamente alla società editoriale "sorella" della casa discografica. Questo è il tipo di accordo preferito dalle grandi case, che si assicurano un controllo totale sull'artista e sulle sue composizioni per tutta la durata del contratto (3-5 anni o tre album più uno di opzione in un determinato periodo di tempo), oltre al perenne controllo sui dischi che l'artista registra durante il periodo contrattuale. Le percentuali che vanno all'artista in questo caso variano dal 4% al 15% (solo per gli artisti di grido) del prezzo al rivenditore, da queste l'artista dovrà dedurre le percentuali dovute al produttore (che sono a suo carico), più un 20% per spese di amministrazione. Quest'ultima detrazione è stata ereditata dai tempi del vinile il quale si poteva rompere durante l'imballaggio e la consegna ai negozianti; quel 20% serviva alle case discografiche per "ammortizzare" le perdite; oggi il vinile non si fa più e i CD non si rompono, ma la clausola è rimasta. Un tempo (ora non più) era uso e consuetudine che alla sigla del contratto la casa discografica versasse all'artista e/o i suoi produttori un anticipo sulle future vendite chiamato "anticipo royalties", cioè l'importo corrispondente a un determinato numero di copie che la casa discografica si impegna a vendere. Naturalmente l'artista e i produttori non guadagnano una lira fino a che la casa discografica non avrà interamente recuperato questo anticipo, più sostanzioso è l'anticipo, più c'è speranza che la casa discografica si dia da fare per recuperarlo, promuovendo l'album e convincendo i negozianti a ordinarlo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: becker
    > Naturalmente l'artista e i produttori non
    > guadagnano una lira fino a che la casa
    > discografica non avrà interamente recuperato
    > questo anticipo
    , più sostanzioso è l'anticipo,
    > più c'è speranza che la casa discografica si dia
    > da fare per recuperarlo, promuovendo l'album e
    > convincendo i negozianti a
    > ordinarlo.

    Vai in banca, dì che sei un artista emergente e chiedi un prestito per la registrazione/promozione/ecc. del tuo album.
    Così eviti di dover rinunciare al 95% e i tuoi fan pagheranno direttamente te e non le major.
    Non esiste legge che lo vieta.
    Poi mi racconti.
  • - Scritto da: ThEnOra
    > - Scritto da: becker
    > > Naturalmente l'artista e i produttori non
    > > guadagnano una lira fino a che la casa
    > > discografica non avrà
    > > interamente recuperato questo anticipo
    > >
    , più sostanzioso è l'anticipo,
    > > più c'è speranza che la casa discografica
    > > si dia da fare per recuperarlo, promuovendo
    > > l'album e convincendo i negozianti a
    > > ordinarlo.
    >
    > Vai in banca, dì che sei un artista emergente e
    > chiedi un prestito per la
    > registrazione/promozione/ecc. del tuo
    > album.
    > Così eviti di dover rinunciare al 95% e i tuoi
    > fan pagheranno direttamente te e non le
    > major.
    > Non esiste legge che lo vieta.
    > Poi mi racconti.

    Ma quanto e' costoso per un gruppo emergente affittare uno studio di registrazione da dover aver bisogno di chiedere un prestito in banca ? Io leggo in rete siti che consulenza tecnica compresa ti chiedono 30E l'ora.

    Tu hai idea dei costi escluso marketing ?
    krane
    22544
  • Registrazione
    Stampa cd
    Imaging e Packaging dei CD
    Pubblicità
    Distribuzione

    Questi sono quelli essenziali.
    Fare tutto da soli è improponibile, a meno che non si tratti di una cosa "paesana"...

    Appoggiarsi alle multinazionali della musica ha i suoi motivi, che poi le percentuali siano ridicole è un altro discorso...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Registrazione
    > Stampa cd
    > Imaging e Packaging dei CD
    > Pubblicità
    > Distribuzione

    > Questi sono quelli essenziali.
    > Fare tutto da soli è improponibile, a meno che
    > non si tratti di una cosa "paesana"...

    Non ho detto di fare tutto da soli, ho ben specificato la sola fase della "Registrazione"; sai rispondermi ?

    > Appoggiarsi alle multinazionali della musica ha i
    > suoi motivi, che poi le percentuali siano
    > ridicole è un altro discorso...

    I motivi erano la distribuzione, ora con la rete questi motivi non hanno piu' senso.

    Non hai risposto alla domanda alla fine, quali sono questi costi di registrazione che richiedono che il giovane artista richieda un prestito alla banca ??
    krane
    22544
  • - Scritto da: ...
    > Registrazione
    > Stampa cd
    > Imaging e Packaging dei CD
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    > Distribuzione
    Internet

    > Questi sono quelli essenziali.
    > Fare tutto da soli è improponibile     proponibilissimo.
    > a meno che non si tratti di una cosa
    > "paesana"...
    a meno che non te lo dica qualche parassita che magna sulla attuale filiera.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: ...
    > > Registrazione
    > > Stampa cd
    > > Imaging e Packaging dei CD
    >

    >
    > > Pubblicità
    > > Distribuzione
    > Internet
    >
    > > Questi sono quelli essenziali.
    > > Fare tutto da soli è
    > improponibile
       
    > proponibilissimo.

    >
    > > a meno che non si tratti di una
    > cosa

    >
    > > "paesana"...
    > a meno che non te lo dica qualche
    > parassita che magna sulla attuale filiera.
    >


    Io avrei depennato anche registrazione!

    Chi ha del talento compie la fase di COMPOSIZIONE e REGISTRAZIONE senza appoggiarsi a sanguisughe esterne: se si hanno le capacità, le conoscenze musicali, l'estro artistico, e se si sa davvero suonare, oltre a saper utilizzare software specifico, il risultato è, a costo irrisorio, assolutamente a livello professionale, poche balle!

    Del resto chi non ha le suddette caratteristiche al giorno d'oggi è meglio che faccia altro.
  • Già succede negli USA ci sono molti artisti nati sul web che hanno detto no alle major perchè non ne hanno bisogno, al momento mi viene in mente Lindsey Stirling ormai famosissima all'inizio faceva tutto da sola ora ha un team e addirittura permette l'uso delle sue canzoni in opere senza scopo di lucro, cosa che come sappiamo le case discografiche non fanno.
  • La risposta è: dipende.
    Ti dico la mia esperienza: 10 tracce con coro. 10 ore di registrazione in 10 giorni. Altre 5 di post-produzione. Costo totale con master in mano: poco più di 1.000 euro.
    Ritorno a casa e ascolto il master: ok, si capisce subito che è di qualità amatoriale... per essere "perfetto" mi sa che saremmo dovuti rimanere in studio almeno 30/40 ore.

    A te le conclusioni.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 15 ottobre 2012 21.48
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: ThEnOra
    > La risposta è: dipende.
    > Ti dico la mia esperienza: 10 tracce con coro. 10
    > ore di registrazione in 10 giorni. Altre 5 di
    > post-produzione. Costo totale con master in mano:
    > poco più di 1.000
    > euro.
    > Ritorno a casa e ascolto il master: ok, si
    > capisce subito che è di qualità amatoriale... per
    > essere "perfetto" mi sa che saremmo dovuti
    > rimanere in studio almeno 30/40
    > ore.
    >
    > A te le conclusioni.
    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 15 ottobre 2012 21.48
    > --------------------------------------------------

    Ma cosa suonate, classica, orchestrale, da camera, jazz raffinato?

    Ti dico la mia, Rock and Blues, molti e molti anni or sono, quando non c'erano le attuali tecnologie cha danno fortissimo aiuto:

    5 tracce (Drums(st)-Guit-Bass-Synth(st)-Vox) + 3 coro eventuale eseguite a parte, mics, mixer ed effetti:

    4 ore a pezzo in media (3' durata media)

    Risultato: a base di eco e distorsore, dosaggio volumi, rifacimenti parti di traccia imperfette, alla fine tutto andava OK, per la qualità il limite era posto dalle tecnologie del tempo, non dalle nostre capacità.

    Esperienze amatoriali più recenti (hobby): premesso che i sequencer software e SK audio imitano a sufficienza tutto quel che serve meno chitarra e ovviamente voci, cose che dovevo metterci di mio, ho realizzato da solo mie composizioni, partendo da programmazione midi da zero, al ritmo di un pezzo al giorno (studio compositivo e lyrics preparati in precedenza, quando avevo l'estro). Ovviamente in questo caso si sente che il prodotto, sia pur dignitoso, è amatoriale, sopratutto io non ho la voce che vorrei avere...

    Eravamo più bravi noi/io? No, semplicemente abbiamo/ho tagliato fuori tutto quel non era strettamente necessario, senza compromettere il risultato. E certamente il genere da noi/me eseguito era di più immediata realizzazione.
  • - Scritto da: ThEnOra
    > La risposta è: dipende.
    > Ti dico la mia esperienza: 10 tracce con coro. 10
    > ore di registrazione in 10 giorni. Altre 5 di
    > post-produzione. Costo totale con master in mano:
    > poco più di 1.000
    > euro.
    > Ritorno a casa e ascolto il master: ok, si
    > capisce subito che è di qualità amatoriale... per
    > essere "perfetto" mi sa che saremmo dovuti
    > rimanere in studio almeno 30/40
    > ore.
    >
    > A te le conclusioni.

    Domanda da profano.
    Se un ragazzo di 20 anni, di nome Battisti Lucio, avesse prodotto con quella qualita' amatoriale il suo primo disco, e te lo portasse per una audizione, tu avresti detto:

    a) Minchia! Questo si' che sa cantare
    b) Qualita' amatoriale: non si puo' sentire... il prossimo.

    No, perche' vorrei capire se conta di piu' il contenitore o il contenuto.
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