Alfonso Maruccia

Stampanti 3D, prossimamente con DRM

Una società specializzata in brevetti ne ottiene uno che potrebbe cambiare la storia dei replicatori. Per creare certi oggetti potrebbe volerci il permesso

Roma - La libertà praticamente infinita nella manifattura di oggetti personalizzati data dalla stampa in 3D fa evidentemente paura a molti, e Intellectual Ventures è pronta a porre rimedio all'incresciosa situazione fornendo all'industria un modo per "infettare" le nuove stampanti con restrizioni DRM controllate da remoto.

Nota per aver ammassato un numero enorme di brevetti e già accusata di essere all'apice del patent trolling mondiale, Intellectual Ventures - o meglio una sua divisione - si è fatta assegnare un brevetto USA che descrive appunto un "sistema di controllo della manifattura", perfettamente applicabile a quelle che sono le caratteristiche delle ultime stampanti 3D comparse sul mercato.

Il brevetto prende in considerazione l'integrazione di un software di controllo all'interno delle stampanti, grazie al quale è poi possibile verificare (presumibilmente da remoto) un "codice di autorizzazione" presente all'interno di un file di dati - contenente le informazioni sul design tridimensionale dell'oggetto da stampare - per permettere infine la stampa da parte dell'utente.
L'integrazione di questo vero e proprio sistema DRM per la stampa 3D non è ovviamente obbligatoria, almeno non per il momento. In futuro le cose potrebbero cambiare velocemente, viste le polemiche già nate intorno alla possibilità di usare le nuove stampanti per realizzare qualsiasi cosa: con le dovute conoscenze, cosa impedirebbe a un qualunque proprietario di questi apparecchi di replicarsi oggetti coperti da brevetti di design e che incorporino altre proprietà intellettuali?

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
32 Commenti alla Notizia Stampanti 3D, prossimamente con DRM
Ordina
  • Basta entrare nel database dell'ufficio brevetti americano per vedere quante boiate ci sono, alcuni sono dei veri e propri brevettatori seriali che bloccano delle cose dalla dubbia utilità nella speranza che nei prossimi 20 anni qualcuno si decida ad adottarli.
    A seconda di come si evolverà il mercato delle stampanti 3D il brevetto sui drm fisici potrebbe essere una grande mossa d'anticipo (nel caso in cui le stampanti dovessero diventare prodotti di ampio utilizzo come lo sono oggi smartphones e tablets) o altrimenti una grande fesseria. Resta il fatto che volendo si può aggirare il problema, ma bisognerà vedere se sarà abbastanza semplice da essere alla portata di tutti.
    non+autenticato
  • Appena riesco a metterci le mani sopra mi stampo una bomba atomica e la uso per la santa causa della Jhad! Morte garantita a tutti gli infedeli!
    non+autenticato
  • Solo dei cretini potevano concepire una cosa del genere: non funziona per i beni digitali, perchè dovrebbe funzionare per i beni materiali?
    non+autenticato
  • Un brevetto in questo campo è un'ottima cosa per mantenere libere da DRM le stampanti 3d. Fino ad ora chiunque avrebbe potuto sviluppare una tecnologia di DRM per le stampanti 3d liberamente. Ora invece anche se lo fa per commercializzare il suo prodotto dovrà pagare un'azienda che non creera mai tale tecnologia. Voglio vedere chi investirà soldi in un progetto del genere con il rischio di dover pagare licenze per qualcosa che ha creato oppure peggio di non poterlo vendere mai solo perchè non trova un accordo con questo patent troll...
    non+autenticato
  • Mah i DRM non vedo come possano essere applicati alle stampanti 3D. Con quella plastica al più puoi stamparti i soldatini o i pupazzetti per warharmer.
    A meno che qualche folle non voglia impedire al mondo la realizzazione di parallelepipedi con gli angoli arrotondati.
  • Allora non sono l'unico a stamparci i soldatini! Solo che poi si dipingono maleTriste
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > Allora non sono l'unico a stamparci i soldatini!
    > Solo che poi si dipingono male
    >Triste

    In che senso si dipingono male ?
    E' a causa del tipo di materiale ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: shevathas
    > Mah i DRM non vedo come possano essere applicati
    > alle stampanti 3D. Con quella plastica al più
    > puoi stamparti i soldatini o i pupazzetti per
    > warharmer.

    Oggi!
    Ma il mondo non finisce oggi.
    E considerando che ieri non ti potevi stampare neanche quelli, possiamo tranquillamente supporre che la teconologia domani ti consentira' di stampare ben altro dei soldatini.

    Ma qui vogliono giocare d'anticipo.

    E' assolutamente imperativo che venga stabilito nella carta dei diritti dell'uomo, che uno in casa sua possa fare QUELLO CHE VUOLE con registratori, stampanti e replicatori in genere.

    > A meno che qualche folle non voglia impedire al
    > mondo la realizzazione di parallelepipedi con gli
    > angoli arrotondati.

    Credi che ci sia qualcuno cosi' folle da pretendere una cosa del genere e poi non farsi scrupoli nel copiare un orologio?
    No, dai, non e' possibile.
  • > Credi che ci sia qualcuno cosi' folle da
    > pretendere una cosa del genere e poi non farsi
    > scrupoli nel copiare un
    > orologio?
    > No, dai, non e' possibile.

    mica ha copiato l'orologio, semplicemente si è "ispirato". A bocca storta
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > Un brevetto in questo campo è un'ottima cosa per
    > mantenere libere da DRM le stampanti 3d. Fino ad
    > ora chiunque avrebbe potuto sviluppare una
    > tecnologia di DRM per le stampanti 3d
    > liberamente. Ora invece anche se lo fa per
    > commercializzare il suo prodotto dovrà pagare
    > un'azienda che non creera mai tale tecnologia.
    > Voglio vedere chi investirà soldi in un progetto
    > del genere con il rischio di dover pagare licenze
    > per qualcosa che ha creato oppure peggio di non
    > poterlo vendere mai solo perchè non trova un
    > accordo con questo patent
    > troll...

    Il file da stampare in 3D sarà dotato di tecnologia che lo renderà stampabile SOLO con le stampanti dotate di sistema DRM e SOLO se chi stampa ha la licenza opportuna.
    Resta lampante che un file ottenuto mediante scansione 3D dell'oggetto da stampare non sarà protetto.

    GT
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > Ora invece anche se lo fa per
    > commercializzare il suo prodotto dovrà pagare
    > un'azienda che non creera mai tale tecnologia.

    Infatti lo scopo del brevetto è codesto, nel senso che chi ha creato quel generico brevetto vuole poter incassare una percentuale da chi in futuro penserà di proteggere le proprie macchine o progetti con il DRM.
    Il tizio non ha fatto altro che immaginare che come per altre cose, un giorno qualcuno penserà di proteggere i propri presunti diritti con quel sistema e ha brevettato l'idea per batterli sul tempo, poco importa se la fattibilità è scarsa e non è altro che un'idea trita applicata ad un settore nuovo.
    Più realistico che un giorno ci sia l'equo compenso sulla plastica o altro materiale per fare la stampa, ma non è sescluso che qualche detentore di dirtti voglia tentare pure la strada della protezione
    non+autenticato
  • > Infatti lo scopo del brevetto è codesto, nel
    > senso che chi ha creato quel generico brevetto
    > vuole poter incassare una percentuale da chi in
    > futuro penserà di proteggere le proprie macchine
    > o progetti con il
    > DRM.

    e questa è la perversione del brevetto americano, sembra quasi una scommessa sulla tecnologia futura e un vincolo sulle idee. Cioè se non ho capito male il tipo ha semplicemente brevettato l'idea di mettere drm, inutili, sulla stampa 3D.
    Vabbè che quando le aziende trascinano in tribunale per aver copiato la forma di parallelepipedo...Triste

    > Più realistico che un giorno ci sia l'equo
    > compenso sulla plastica o altro materiale per
    > fare la stampa, ma non è sescluso che qualche
    > detentore di dirtti voglia tentare pure la strada
    > della
    > protezione

    a differenza del file con la stampa 3d puoi copiare la forma, ma non di certo la sostanza. Non ci puoi stampare un pistone od un cardine per la porta. O meglio puoi farlo ma non credo abbia la stessa funzionalità e resistenza di uno in metallo.
  • - Scritto da: shevathas
    > > Infatti lo scopo del brevetto è codesto, nel
    > > senso che chi ha creato quel generico
    > brevetto
    > > vuole poter incassare una percentuale da chi
    > in
    > > futuro penserà di proteggere le proprie
    > macchine
    > > o progetti con il
    > > DRM.
    >
    > e questa è la perversione del brevetto americano,

    La serie di cose imbecilli negli Stati Uniti è più lunga delel guerre che hanno fatto (direttamente o indirettamente).
    Io trovo divertente quando qualcuno cita quel Paese come esempio di civiltà

    > sembra quasi una scommessa sulla tecnologia
    > futura e un vincolo sulle idee. Cioè se non ho
    > capito male il tipo ha semplicemente brevettato
    > l'idea di mettere drm, inutili, sulla stampa 3D.
    > Vabbè che quando le aziende trascinano in
    > tribunale per aver copiato la forma di
    > parallelepipedo...
    >Triste

    Infatti lì non conta che uno inventi per primo qualcosa di originale, ma che brevetti per primo a prescindere, poi se la vedranno in tribunale

    > > Più realistico che un giorno ci sia l'equo
    > > compenso sulla plastica o altro materiale
    > per
    > > fare la stampa, ma non è sescluso che qualche
    > > detentore di dirtti voglia tentare pure la
    > strada
    > > della
    > > protezione
    >
    > a differenza del file con la stampa 3d puoi
    > copiare la forma, ma non di certo la sostanza.

    Vale anche al contrario.
    Al momento sembra che ci siano pochi materiali utilizzabili (abs e resine termoplastiche) quindi l'equo compenso sarebbe una tentazione facile

    > Non ci puoi stampare un pistone od un cardine per
    > la porta. O meglio puoi farlo ma non credo abbia
    > la stessa funzionalità e resistenza di uno in
    > metallo.

    Ovvio, ma pure pistoni e cardini non sembra siano soggetti molto brevettati.
    Più facile che siano protetti da diritti, i gormiti o i personaggi disney.. di solito venduti in pupazzetti di plastica.
    non+autenticato
  • > Più facile che siano protetti da diritti, i
    > gormiti o i personaggi disney.. di solito venduti
    > in pupazzetti di
    > plastica.

    per aggirare basta usare gli stessi trucchi usati a suo tempo per le carte di magic the gathering fotocopiate. Piazzi qualche parte metallica come gli spallacci o usi qualche sostanza fluorescente o vernice particolare per rendere figo il gormite. Aumenti la facilità di distinzione fra l'originale e la copia. E fai passare l'idea che l'uso della copia sia da sfigati.
  • Così come esiste il software "libero", in futuro esisteranno file di stampa 3d egualmente liberi.

    Quindi il DRM in questo caso è del tutto inutile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andreabont
    > Così come esiste il software "libero", in futuro
    > esisteranno file di stampa 3d egualmente liberi.
    >
    >
    > Quindi il DRM in questo caso è del tutto inutile.

    Già esistono: vedi il progetto RepRap
  • penso si riferisse ai file g-code non alla stampante in sè

    è chiaro che pensare di mettere sotto chiave il concetto e le implementazioni di stampanti 3D è pura follia

    quello che vogliono è mettere il drm sui file scaricabili da Thingiverse e soci
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > penso si riferisse ai file g-code non alla
    > stampante in sè

    I file gcode sono semplici file di testo.
  • - Scritto da: Andreabont
    > Così come esiste il software "libero", in futuro
    > esisteranno file di stampa 3d egualmente liberi.
    >
    >
    > Quindi il DRM in questo caso è del tutto inutile.
    Non è futuro è presente!
    http://www.reprap.org/wiki/Main_Page
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andreabont
    > Quindi il DRM in questo caso è del tutto inutile.

    Guarda che a questi non frega nulla del DRM, e probabilmente non sono neppure in grado di scrivere una riga di codice. Il loro obiettivo è avere la possibilità di fare una possibile causa brevettuale a chi ne realizzerà uno che abbia successo ... non si sa mai!