Cristina Sciannamblo

Brasile, ultimatum a Google News

Gli editori brasiliani minacciano di abbandonare il search delle notizie di BigG se questa deciderÓ di non pagare per l'indicizzazione. L'accordo per la pubblicazione di brevi estratti delle fonti non avrebbe ottenuto i risultati attesi

Roma - Un nuovo capitolo sembra aprirsi nella lunga storia che vede contrapposte Google News e le associazioni nazionali della stampa. Questa volta è l'AssociašŃo Nacional de Jornais (ANJ) brasiliana a voler abbandonare l'aggregatore di notizie di Mountain View a cui è stato chiesto di pagare una tassa per pubblicare titoli ed estratti dei quotidiani verdeoro.

Lo scontro tra le due parti è avvenuto nel corso dell'annuale assemblea generale dell'Inter American Press Association. Nell'occasione i rappresentati del motore di ricerca hanno sostenuto di non dover pagare nemmeno un centesimo per avere il diritto di pubblicare i titoli della stampa nazionale dal momento che la stessa Google garantirebbe dei benefici alle testate reindirizzando sui singoli siti un copioso traffico di utenti.

Dal canto suo, ANJ - che conta 154 membri, pari al 90 per cento dei quotidiani nazionali - ha spiegato che piattaforme come Google sarebbero in diretta competizione con quotidiani e riviste poiché "lavorano come pagine isolate" utilizzando contenuti altrui. Con il progetto Uma Linha ("Una Linea"), gli editori brasiliani avevano raggiunto un accordo con BigG in base al quale quest'ultima avrebbe dovuto pubblicare solo una riga (presumibilmente il titolo dell'articolo) estratta dalla fonte, nella speranza che potesse aumentare il traffico sui siti delle testate. Nei fatti, secondo gli editori, la strategia non avrebbe sortito gli effetti previsti.
"Google News non ci aiutava ad aumentare il numero dei lettori dei nostri giornali e, fornendo solo le prime righe dei contenuti, ha invece ridotto le possibilità di accedere alla storia completa sui nostri giornali", ha spiegato Carlos Fernando Lindenberg Neto, presidente di ANJ.

Il Brasile, dunque, si appresta a percorrere lo stesso solco tracciato da paesi come Belgio e Francia rispetto all'indicizzazione dei contenuti da parte di BigG. Se Google, dunque, deciderà di non pagare per la pubblicazione di notizie provenienti dalla stampa brasiliana, le testate nazionali abbandoneranno il motore di ricerca.

Cristina Sciannamblo
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27 Commenti alla Notizia Brasile, ultimatum a Google News
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  • Sicuramente sono io che non ci arrivo, ma qual è il problema degli editori?
    Se io vado su google news ed eseguo una ricerca mi esce il titolo ed una breve descrizione, poi se voglio leggere la notizia vado sul sito del quotidiano. Quindi, qual è il problema?
    Non gli porta comunque visite? E se non ci fosse, le visite non sarebbero molte di meno? Boh! Davvero non mi è chiaro cosa vogliano.

    Io sta punto non indicizzo più nessuno di quelli che fanno sto cartello e chiedo a chi vuole essere indicizzato (pena 0 visite) di pagarmi. A sto punto che fanno?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mastro Geppetto
    > Sicuramente sono io che non ci arrivo, ma qual è
    > il problema degli
    > editori?
    > Se io vado su google news ed eseguo una ricerca
    > mi esce il titolo ed una breve descrizione, poi
    > se voglio leggere la notizia vado sul sito del
    > quotidiano. Quindi, qual è il problema?
    >
    > Non gli porta comunque visite? E se non ci fosse,
    > le visite non sarebbero molte di meno? Boh!
    > Davvero non mi è chiaro cosa
    > vogliano.
    Come non ti e' chiaro? vogliono SOLDI freschi "aggratis". E' sempliceA bocca aperta

    > Io sta punto non indicizzo più nessuno di quelli
    > che fanno sto cartello e chiedo a chi vuole
    > essere indicizzato (pena 0 visite) di pagarmi. A
    > sto punto che
    > fanno?
    sinora ci hanno sempre ripensato (abbaiare va bene, ma mai mordereSorride. Ed e' dal 2005 almeno che rompono. Pero' sono tenaci, e periodicamente qualcuno riscopre questa 'geniale' idea. Speriamo non riescano mai a plagiare i parlamenti su questo.
    non+autenticato
  • > > le visite non sarebbero molte di meno? Boh!
    > > Davvero non mi è chiaro cosa
    > > vogliano.
    > Come non ti e' chiaro? vogliono SOLDI freschi
    > "aggratis". E' semplice

    ho capito che vogliono soldi, ma google non porta loro visite? Io molti giornali neanche li digiterei nel browser se non mi portasse google.

    Non capisco perchè dicono che gli toglie visite.
    non+autenticato
  • Come se il brasile avesse notizie di qualità da proporre...
    A parte gli omicidi, smembramenti e lotta tra gang per la droga.
    Magari a qualcuno piace pure. Possono vendere le loro notizie di mxrda ai siti di gore.
    Decapitamenti, pistolettate e cosi via.
    Pagare per una cosa del genere? Giusto i malati di mente che godono nel vedere carne umana macellata.

    Per quanto mi riguarda, ne faccio davvro a meno e ci sputo pure sopra.
    Braziiiil braziiillll... E ti sput in facc.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pinoer
    > Come se il brasile avesse notizie di qualità da
    > proporre...
    > A parte gli omicidi, smembramenti e lotta tra
    > gang per la
    > droga.

    mhhh... credi che ti stia confondendo col Messico
    non+autenticato
  • >
    > mhhh... credi che ti stia confondendo col Messico

    non è credi ma credo
    non+autenticato
  • LOL. Ecco un altro fesso.Rotola dal ridere

    Il Brasile è una grande potenza economica, ed una realtà impossibile da ignorare. ╚ la più grande economia del Sud America e la sesta a livello mondiale.

    Hai ancora voglia di ridere, bamboccetto? Il tuo amato google ha fatto arrabbiare già un bel po' di nazioni potenti, e presto la dittarella amerlocca dovrà scendere a più miti consigli.Rotola dal ridere

    Il mondo vero è qui fuori, non dentro il tuo computerino piccolino da sfigatino.OcchiolinoOcchiolino

    Capito, bamboccio?
    non+autenticato
  • E allora? Vorrà dire che queste testate nazionali perderanno clienti a vantaggio di quelle indipendenti.
  • User-agent: *
    Disallow: /

    Tutto quello che devono fare i quotidiani se non vogliono essere indicizzati da Google.
    non+autenticato
  • ti sbagli, con quel codice non vieni indicizzato + da nessuno...
    non+autenticato
  • In tutto il mondo si dibatte sulla questione, e per te si limita ad un stupidaggine tecnica. Grande visione di insieme.
    Tra l'altro il tuo script è anche sbagliato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr_caos
    > In tutto il mondo si dibatte sulla questione, e
    > per te si limita ad un stupidaggine tecnica.
    > Grande visione di
    > insieme.
    > Tra l'altro il tuo script è anche sbagliato.
    il punto e' che E' una "stupidaggine tecnica". (la sintassi che ha scritto e' brutale, ma il senso e' quello. Se un sito vuole, puo tagliar fuori google in un secondo).
    Dragasaccocce di tutto il mondo si muovono, solleticandosi l'un l'altro, basandosi su un idea totalmente distorta, e cercando, via enforcement legale possibilmente, di dragare qualche dollaro in piu.
    Il discorso e' drammaticamente semplice.
    1) sito -> pubblico notizie -> la gente digita l'url e mi legge
    1.1) sito vuole guadagnare facendosi leggere -> ads -> piu gente mi legge piu ads vedono = + valgo/incasso
    2) search engine -> frullano il web per rendere piu agevole, per gli utenti, rintracciare le notizie pubblicate sui siti
    2.1) per funzionare memorizzo estratti/snapshot dei suddetti. In particolare, per dargli maggior origanizzazione/visibilita, gli do anche una sezione apposita (google news)
    2.2) piu e ben indicizzo, piu saro' utilizzato dagli utenti (+ valgo, + valgono i miei ads, ecc)

    Una strategia sostanzialmente win-win, nella quale, periodicamente, si inseriscono dei dragasaccocce che vorrebbero botte piena e moglie ubriaca. un google senza siti indicizzati varrebbe zero. un sito non visitato vale zero. Cedere a tali pretese, crea solo grossi problemi.
    non+autenticato
  • Il fatto stesso che buona parte dei governi si occupino della questione, dovrebbe farti capire che non si riduce né al robot.txt, né ai 5 punti da te citati. E liquidare il problema dando degli ignoranti a tutti i governanti, è un esercizio di puro qualunquismo.
    Un'offerta editoriale il piu' possibile ampia, variegata e di qualità è fondamentale per un paese democratico. E non si riesce ad averla in un mercato "capitalistico" puro. Prova ne è il fatto che praticamente tutti gli stati, in modo piu' o meno diretto, debbano finanziare l'editoria.
    Ora, come giustamente dici, il sistema attuale fa si che i già scarsi proventi dell'editoria, finiscano per essere divisi con Google. Con la fetta piu' grossa a Google.
    Quindi io governo di un paese non USA, giustamente mi chiedo, perché cavolo dovrei finanziare Google?
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr_caos
    > Il fatto stesso che buona parte dei governi si
    > occupino della questione, dovrebbe farti capire
    > che non si riduce né al robot.txt, né ai 5 punti
    > da te citati. E liquidare il problema dando degli
    > ignoranti a tutti i governanti, è un esercizio di
    > puro
    > qualunquismo.
    E' proprio il fatto che se ne preoccupino le major travestite da politici, che crea preoccupazione. Spesso e' peggio dell'ignoranza, e' malafede (la prima la possiamo attribuire per es all'ottuagenario Debenedetti, che per 1.5 anni ha rotto le pelotas con questa questione, pero' Repubblica e' sempre li' in prima fila su google news. Penso abbia realizzato che diceva idiozie).

    > Un'offerta editoriale il piu' possibile ampia,
    > variegata e di qualità è fondamentale per un
    > paese democratico. E non si riesce ad averla in
    > un mercato "capitalistico" puro. Prova ne è il
    > fatto che praticamente tutti gli stati, in modo
    > piu' o meno diretto, debbano finanziare
    > l'editoria.
    Interessante anche se non c'entra niente con google. Come principio ci puo stare, pero', specie in italia, e' afflitto da malattie gravissime.
    E ha sempre meno senso di esistere (il finanziam a pioggia ai cartacei dico) con l'aumento del digitale. Alcuni pensano sia sbagliato in toto (stile Fatto Quotidiano) e cercano di vivere senza


    > Ora, come giustamente dici, il sistema attuale fa
    > si che i già scarsi proventi dell'editoria,
    > finiscano per essere divisi con Google. Con la
    > fetta piu' grossa a
    > Google.
    Ma in quale sogno? l'editoria PAGA i SEO per aumentare il proprio ranking su google, per venire visti prima e vendere a prezzi piu alti (e/o aver piu click) la pubblicita' hostata. Il fatto che molti usino (anche) adsense-word non c'entra. Possono (e usano) anche altro, e google li indicizza lo stesso (a spese sue).

    > Quindi io governo di un paese non USA,
    > giustamente mi chiedo, perché cavolo dovrei
    > finanziare
    > Google?
    Fai bene a chiedertelo. E la risposta e' semplice. il governo italiano non finanzia affatto google.
    non+autenticato
  • - Scritto da: styx
    > Ma in quale sogno? l'editoria PAGA i SEO per
    > aumentare il proprio ranking su google, per
    > venire visti prima e vendere a prezzi piu alti
    > (e/o aver piu click) la pubblicita' hostata. Il
    > fatto che molti usino (anche) adsense-word non
    > c'entra. Possono (e usano) anche altro, e google
    > li indicizza lo stesso (a spese
    > sue).

    Non mi riferivo di certo a questo.
    Il fatto è che, com'è ovvio, le edizioni online stanno sempre piu' cannibalizzando quelle cartacee. Quindi niente introiti da vendite dirette, ma solo pubblicità. E una buona parte del mercato della pubblicità online è nelle mani di Google.
    Quindi non solo l'Italia ma praticamente ogni paese, finanziando la propria editoria, finisce per dare una parte di soldi a Google.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr_caos
    > - Scritto da: styx
    > > Ma in quale sogno? l'editoria PAGA i SEO per
    > > aumentare il proprio ranking su google, per
    > > venire visti prima e vendere a prezzi piu
    > alti
    > > (e/o aver piu click) la pubblicita' hostata.
    > Il
    > > fatto che molti usino (anche) adsense-word
    > non
    > > c'entra. Possono (e usano) anche altro, e
    > google
    > > li indicizza lo stesso (a spese
    > > sue).
    >
    > Non mi riferivo di certo a questo.
    > Il fatto è che, com'è ovvio, le edizioni online
    > stanno sempre piu' cannibalizzando quelle
    > cartacee. Quindi niente introiti da vendite
    > dirette, ma solo pubblicità. E una buona parte
    > del mercato della pubblicità online è nelle mani
    > di
    > Google.
    > Quindi non solo l'Italia ma praticamente ogni
    > paese, finanziando la propria editoria, finisce
    > per dare una parte di soldi a
    > Google.
    Qua siamo al contorsionismo piu estremoA bocca aperta Siam partiti dalla pretesa demenziale degli editori su google news, e finiamo al fatto che gli editori (che sono anche su internet) pagano volutamente google (dal lato adsense)!
    Mantenendoci su quel filo del ragionamento , "l'italia finisce per dare una parte di soldi" anche la sony,apple,cocacola,foxconn,huawai, e un altro milione di multinazionali... MAH.

    Le questioni "il digitale sopprimera' la carta" e "rende di piu la pubblicita' online o quella cartacea" sono ANCORA altre diverse questioni.
    E in linea generale non sono certo un affare o colpa o merito di google. Non le infilerei dentro la beghina pretenziosa su google news.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr_caos
    > - Scritto da: styx
    > > Ma in quale sogno? l'editoria PAGA i SEO per
    > > aumentare il proprio ranking su google, per
    > > venire visti prima e vendere a prezzi piu
    > alti
    > > (e/o aver piu click) la pubblicita' hostata.
    > Il
    > > fatto che molti usino (anche) adsense-word
    > non
    > > c'entra. Possono (e usano) anche altro, e
    > google
    > > li indicizza lo stesso (a spese
    > > sue).
    >
    > Non mi riferivo di certo a questo.
    > Il fatto è che, com'è ovvio, le edizioni online
    > stanno sempre piu' cannibalizzando quelle
    > cartacee. Quindi niente introiti da vendite
    > dirette, ma solo pubblicità. E una buona parte
    > del mercato della pubblicità online è nelle mani
    > di
    > Google.
    > Quindi non solo l'Italia ma praticamente ogni
    > paese, finanziando la propria editoria, finisce
    > per dare una parte di soldi a
    > Google.

    Bè, per me la questione resta semplice, assumendo la piena sovranità di Francia e Brasile.

    Opzione 1: Google, vuoi pubblicare gli stralci di notizia? Devi pagare agli editori la tariffa stabilita.
    Opzione 2: Google, non vuoi pagare la tariffa? Non pubblichi le notizie degli editori di questo paese.

    Non vedo proprio praticabile la terza opzione, che vorrebbe Google obbligata a pagare la tariffa e pubblicare gli editori. Vedremo come si svilupperà la questione. Se verrà confermata la legge francese, Google ha già detto che sceglierà l'opzione 2, e secondo me è nel suo pieno diritto.
    Izio01
    4255
  • - Scritto da: Izio01
    > - Scritto da: mr_caos
    > > - Scritto da: styx
    > > > Ma in quale sogno? l'editoria PAGA i
    > SEO
    > per
    > > > aumentare il proprio ranking su google,
    > per
    > > > venire visti prima e vendere a prezzi
    > piu
    > > alti
    > > > (e/o aver piu click) la pubblicita'
    > hostata.
    > > Il
    > > > fatto che molti usino (anche)
    > adsense-word
    > > non
    > > > c'entra. Possono (e usano) anche altro,
    > e
    > > google
    > > > li indicizza lo stesso (a spese
    > > > sue).
    > >
    > > Non mi riferivo di certo a questo.
    > > Il fatto è che, com'è ovvio, le edizioni
    > online
    > > stanno sempre piu' cannibalizzando quelle
    > > cartacee. Quindi niente introiti da vendite
    > > dirette, ma solo pubblicità. E una buona
    > parte
    > > del mercato della pubblicità online è nelle
    > mani
    > > di
    > > Google.
    > > Quindi non solo l'Italia ma praticamente ogni
    > > paese, finanziando la propria editoria,
    > finisce
    > > per dare una parte di soldi a
    > > Google.
    >
    > Bè, per me la questione resta semplice, assumendo
    > la piena sovranità di Francia e
    > Brasile.
    >
    > Opzione 1: Google, vuoi pubblicare gli stralci di
    > notizia? Devi pagare agli editori la tariffa
    > stabilita.
    > Opzione 2: Google, non vuoi pagare la tariffa?
    > Non pubblichi le notizie degli editori di questo
    > paese.
    >
    > Non vedo proprio praticabile la terza opzione,
    > che vorrebbe Google obbligata
    >
    a pagare la tariffa e pubblicare gli
    > editori. Vedremo come si svilupperà la questione.
    > Se verrà confermata la legge francese, Google ha
    > già detto che sceglierà l'opzione 2, e secondo me
    > è nel suo pieno
    > diritto.
    secondo me vedremo sostanzialmente il nulla. Magari qualche accordicchio-partnership su qualcosina qua e la'.

    In questo momento ci avevo preso gusto e ho guardato il robots.txt di repubblica.it e del ilfattoquotidiano.it
    Fanno capire MOLTO del loro diverso modo di fare.

    PS: il bizzarro ACAP che vedete su repubblica e' un vecchio arnese (un alterinativa a pagamento del robots) pensato dagli editori tipo 6 anni fa, e che nessun engine, pare si e' caXato
    non+autenticato
  • - Scritto da: styx
    > - Scritto da: Izio01
    > > - Scritto da: mr_caos
    > > > - Scritto da: styx

    > In questo momento ci avevo preso gusto e ho
    > guardato il robots.txt di repubblica.it e del
    > ilfattoquotidiano.it
    > Fanno capire MOLTO del loro diverso modo di fare.

    Ma molto molto interessante, soprattutto quello di repubblica, mi viene la tentazione di andare a leggere quegli articoli che non fanno indicizzare...
    krane
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