Mauro Vecchio

DDL Diffamazione, la Rete nel mirino

La Commissione Giustizia del Senato approva la cosiddetta salva-Sallusti, permettendo ai soggetti lesi di ordinare la rimozione dei contenuti da siti e motori di ricerca. Grandi polemiche

Roma - C'è chi parla di una feroce vendetta politica, "un pugno di caratteri per condannare a morte la libertà di informazione online". Dalle pagine digitali del periodico L'Espresso, l'avvocato Guido Scorza descrive nel dettaglio i principi più dirompenti del nuovo disegno di legge in materia di diffamazione, recentemente approvato dalla Commissione Giustizia del Senato in un'aula quasi deserta.

All'articolo 2-bis, si trattano "misure a tutela del soggetto diffamato o del soggetto leso nell'onore e nella reputazione". Si parte dal famigerato obbligo di rettifica, esteso a tutte le "testate giornalistiche diffuse per via telematica", con le conseguenze di una definizione ritenuta eccessivamente ambigua. Le rettifiche dovranno essere pubblicate entro un massimo di 48 ore, per evitare una sanzione pecuniaria elevata fino a 25mila euro.

Al primo comma del 2-bis: "l'interessato può chiedere ai siti Internet e ai motori di ricerca l'eliminazione dei contenuti diffamatori o dei dati personali trattati in violazione della presente legge". In caso di rifiuto o di omessa cancellazione, l'interessato potrà chiedere al giudice di "ordinare ai siti Internet e ai motori di ricerca la rimozione delle immagini e dei dati, ovvero inibirne l'ulteriore diffusione". Una facoltà che - in caso di morte del soggetto - potrà essere esercitata anche dai suoi eredi o dal convivente.
Passando al quarto comma, si legge: "In caso di inottemperanza all'ordine impartito ai sensi del comma 2, il giudice può applicare nei confronti dei soggetti responsabili la multa da 5mila a 100mila euro e disporre la rimozione del contenuto illecito o del dato personale trattato illecitamente". L'intero articolo è entrato con l'approvazione di un emendamento a firma del senatore del PdL Giuseppe Valentino.
Notizie collegate
  • AttualitàDiffamazione, l'Italia torna alla caricaIl Tribunale di Varese condanna un blogger francese per un diario satirico su Renzo Bossi. 5mila euro di risarcimento. Un giudice di Livorno applica i reati della stampa per alcuni post lesivi su Facebook
  • AttualitàObbligo di rettifica, l'eterno ritornoNelle modifiche alla vecchia legge sulla stampa, la Commissione Giustizia al Senato prova a riproporre il famigerato comma "ammazza-blog". 48 ore di tempo per la Rete posson bastare
  • AttualitàIndymedia, il buio dopo la diffamazioneLe sezioni Piemonte e Toscana del network d'informazione indipendente sono state sequestrate dal gip di Milano. Nel mirino, quattro articoli denunciati come diffamatori da una misteriosa multinazionale
30 Commenti alla Notizia DDL Diffamazione, la Rete nel mirino
Ordina
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 11 discussioni)