Mauro Vecchio

Megaupload, la rinascita nel 2013

Kim Dotcom annuncia via Twitter l'atteso ritorno del cyberlocker sulle scene digitali. Avverrà il prossimo 19 gennaio, ad un anno esatto dal raid statunitense

Roma - "Il nuovo Mega verrà lanciato ad un anno esatto dal raid". Parola cinguettata del boss del file hosting Kim Dotcom: la resurrezione del celebre cyberlocker avverrà il 19 gennaio del prossimo anno, un anno dopo il maxi-sequestro ordinato dal governo statunitense.

Come annunciato su Twitter dal founder di origini tedesche, il lancio della nuova versione di Megaupload sarà innescato da un "pulsante del giudizio", un riferimento diretto alla tesi sostenuta dal DoJ, sul presunto meccanismo di auto-distruzione adottato dal cyberlocker in caso di problemi con la giustizia.

Non è chiaro su quale dominio web si appoggerà la fenice del file hosting, dal momento che l'indirizzo megaupload.com è attualmente nelle grinfie del governo di Washington. Nei giorni scorsi, Dotcom aveva descritto la nuova versione come una sorta di bunker digitale, con tanto di tecnologie di cifratura e dislocazione dei server in vari paesi del mondo. (M.V.)
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23 Commenti alla Notizia Megaupload, la rinascita nel 2013
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  • il progresso non attende i ritardatari o i disorganizzati. il progresso è un processo inevitabile che coglie di sorpresa ed al quale o ci si adatta immediatamente oppure si viene travolti. I modelli di business basati sulla plastica sono superati da almeno 10 anni, ma il vecchio mercato finge di non rendersene conto, definendo il processo evolutivo come un capriccio, una furbata, addirittura un reato. Spesso si da del ladro all'utente che scarica materiale dalla rete ma cosa c'è di tanto diverso rispetto a quando negli anni 80 si registrava con una musicassetta, la canzone che passavano alla radio? e cosa c'era di male se la si registrava e la si riascoltava a piacimento rispetto al doversi sbattere per trovare la stazione che la trasmetteva? nulla... e lo stesso discorso si può applicare oggi. che differenza fa se scarico un brano o se lo ascolto su youtube? invece di produrre quantità industriali di plastica inutile non sarebbe più opportuno che le case discografiche si unissero nella creazione di una piattaforma globale che pagando un account di 60/80 euro l'anno, ti fanno scaricare tutto quello che vuoi? è stata imputato a megaupload un danno mastodontico nei confronti dell'industria musicale e cinematografica ma pensate che in questo anno il mercato si sia ripreso? non conosco nessuno che compri più un cd. e il cinema? è in ripresa? remake e reboot dei soliti cazzo di film visti e rivisti per lucrare in maniera vergognosa obbligandoti a pagare per l'hd o il 3d, sborsando cifre da night. e i ladri siamo noi? è finita la pacchia del "scrivo un brano e ci campo cent'anni". andate a lavorare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: hypercube


    > I modelli di business basati sulla
    > plastica sono superati da almeno 10 anni, ma il
    > vecchio mercato finge di non rendersene conto,
    > definendo il processo evolutivo come un
    > capriccio, una furbata, addirittura un reato.
    > Spesso si da del ladro all'utente che scarica
    > materiale dalla rete ma cosa c'è di tanto diverso
    > rispetto a quando negli anni 80 si registrava con
    > una musicassetta, la canzone che passavano alla
    > radio?

    Ricordiamo ai più giovani che quasi tutte le radio trasmettevano i brani incompleti, oppure i disc jockey vi sovrapponevano la voce. E che, a differenza della registrazione digitale, quella analogica, effettuata su un sottile nastro magnetico senza pretese, aveva sempre una perdita di qualità. Se poi si voleva fare una copia della cassetta, ciao Beppe, la qualità scadeva ancora. A bocca storta

    Ho già ricordato che nel 1981, in Gran Bretagna, l'associazione dei discografici menò una campagna contro l'uso delle musicassette che uccidevano la musica.: " Home taping is killing music - And it's illegal "

    http://tinyurl.com/ac49ruh

    Non so come è andata a finire: nel senso che non venne approvata una legge per istituire un "equo compenso" sulle musicassette vergini (quella verrà approvata per i CD e i DVD, circa 20 anni dopo), ma non saprei se in gran Bretagna la musica sia stata uccisa da chi la registrava alla radio o dai dischi prestati da amici, e non sia mai più risorta.



    > e cosa c'era di male se la si registrava e
    > la si riascoltava a piacimento rispetto al
    > doversi sbattere per trovare la stazione che la
    > trasmetteva? nulla... e lo stesso discorso si può
    > applicare oggi. che differenza fa se scarico un
    > brano o se lo ascolto su youtube?

    Che quello che descrivi all'epoca delle musicassette era un uso personale, esteso al massimo a chi aveva accesso all'oggetto in casa (familiari, amici...). Caricando un brano su Youtube, lo diffondi in tutto il mondo. Sorride

    Parlando di Youtube, poi, il problema non si pone quasi più, perché con il metodo del content-ID, che identifica i brani musicali e cinematografici protetti dal diritto d'autore, tutto viene bloccato sul nascere. Google ha stretto molti accordi con le case discografiche e cinematografiche.
    non+autenticato
  • ma gli utenze che sono state pagate "a vita" resusciteranno anche loro?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Void
    > ma gli utenze che sono state pagate "a vita"
    > resusciteranno anche loro?

    Hai una ricevuta ?

    Finche' i computer di Mega non vengono disseguestrati la vedo dura guardare nel DB delle utenze, se venissero dissequestrati allora si potrebbe trasferire il DB ed entreresti normalmente con la tua vecchia password.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Void
    > > ma gli utenze che sono state pagate "a vita"
    > > resusciteranno anche loro?
    >
    > Hai una ricevuta ?
    >
    > Finche' i computer di Mega non vengono
    > disseguestrati la vedo dura guardare nel DB delle
    > utenze, se venissero dissequestrati allora si
    > potrebbe trasferire il DB ed entreresti
    > normalmente con la tua vecchia
    > password.

    I dati degli account potrebbero (non è detto, ma potrebbero) trovarsi in server diversi (o essere stati mirrorati) da quelli che contenevano i file
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: Void
    > > > ma gli utenze che sono state pagate
    > > > "a vita" resusciteranno anche loro ?

    > > Hai una ricevuta ?
    > > Finche' i computer di Mega non vengono
    > > disseguestrati la vedo dura guardare
    > > nel DB delle utenze, se venissero
    > > dissequestrati allora si potrebbe
    > > trasferire il DB ed entreresti
    > > normalmente con la tua vecchia
    > > password.

    > I dati degli account potrebbero (non è detto, ma
    > potrebbero) trovarsi in server diversi (o essere
    > stati mirrorati) da quelli che contenevano i
    > file

    Si, giusto e corretto.
    krane
    22544
  • è ovvio che i database siano in server diversi
    ma sicuramente saranno stati sequestrati anche quelli
    quindi difficilmente potranno ridare l'account a chi lo aveva prima
    se era possibile lo avrebbero fatto cosi da pubblicizzarsi ancora di più
    non+autenticato
  • la giustizia trionferà sempre e i ladri andranno tutti in gattabuia.
    non+autenticato
  • I ladri che vogliono farsi pagare e restare proprietari della merce andranno sotto un ponte, non in gattabuia.
    non+autenticato
  • Non sarà mica una cosa simile a quella di Napster, che era diventato a pagamento dopo la rinascita e non interessava più a nessuno?
    non+autenticato
  • speriamo che dia la spallata finale al sistema copyright.
    Finalmente i vari parassiti dovranno lavorare.
    non+autenticato
  • veramente i parassiti cio' che scaricano lo creano..tu non crei nulla solo chiacchiere...un autore
    non+autenticato
  • - Scritto da: arvaro
    > veramente i parassiti cio' che scaricano lo
    > creano..

    Non sono certo i parassiti a creare, i parassiti hanno invece sfruttato chi crea illudendoli che soltanto grazie ai parassiti potevano diventare ricchi e famosi.
    Poi è arrivato il web 2.0.
  • - Scritto da: arvaro
    > veramente i parassiti cio' che scaricano lo
    > creano

    Non credo proprio.
    Ma probabilmente non ti sai esprimere...e saresti un autore?


    >..tu non crei nulla solo chiacchiere...

    Perchè dici ciò, mi conosci?
    Solite illazioni di chi non solo in tutta la vita non ha mai lavorato, ma pervicacemente si ostina a non voler mai lavorare.

    E' finita la pacchia.
    VAI A ZAPPARE.


    >un
    > autore

    Se tu sei un autore, io sono Topolino (cit. da un film che ho visto scaricato alla faccia tua)
    non+autenticato
  • - Scritto da: arvaro
    > veramente i parassiti cio' che scaricano lo
    > creano..tu non crei nulla solo chiacchiere...un
    > autore

    scusa, potresti citare almeno 3 delle tue realizzazioni?
    non+autenticato
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