Cristina Sciannamblo

USA, se il meglio Ŕ marchio registrato

L'editore di un network di settimanali free press statunitensi ha denunciato Yelp per l'uso indebito del marchio "best of". Il presunto illecito del sito di ricerche locali avrebbe soffiato lettori e guadagni alla controparte

Roma - Una disputa legale scoppiata a causa della presunta violazione del marchio registrato "best of" ("il meglio di"): è il caso giudiziario che vede contrapposti il social network e motore di ricerca locale Yelp Inc. e Village Voice Media, società editoriale che gestisce un network di settimanali gratuiti in circolazione in diverse zone degli Stati Uniti, tra cui The Village Voice, City Pages (Minneapolis), Dallas Observer e SF Weekly (San Francisco).

Yelp è accusata di aver violato il marchio registrato relativo al meglio dell'offerta turistica e d'intrattenimento coperta dalle testate locali afferenti al gruppo Village Voice. Quest'ultimo, infatti, sostiene di detenere 35 registrazioni, corrispondenti, in sostanza, all'insieme dei prodotti, servizi, vendita al dettaglio migliori esistenti nelle città coinvolte.

Nello specifico, i settimanali del network di Village Voice avrebbero adottato l'espressione "best of" nei supplementi, cartacei e digitali, che presentavano la miglior offerta di eventi e attività votati dai lettori e dagli utenti. Un'etichetta, quella di "best of", che secondo la testata sarebbe di sua proprietà in base ai diritti scaturiti dalla registrazione del marchio.
La richiesta dell'accusa, dunque, consiste nel pagamento di una somma pari al triplo dei presunti danni arrecati da Yelp per aver utilizzato, all'interno del sito, l'etichetta "best of" in relazione a dieci città, tra cui Miami, St Louis e Dallas. Il calcolo del risarcimento sarebbe stato effettuato considerando le presunte perdite in termini di lettori e profitti.

Cristina Sciannamblo
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