Cristina Sciannamblo

Paesi Bassi, officina per le autostrade intelligenti

In fase di sviluppo un progetto destinato a trasformare radicalmente il manto autostradale olandese. Luci interattive, segnali intelligenti, energia rinnovabile per riportare il design stradale al passo con quello automobilistico

Roma - La strada del futuro, europea, tecnologica e luminosa: è l'idea lanciata dallo Studio Roosegaarde, che raccoglie la creatività e le intuizioni dell'artista olandese Daan Roosegaarde, assistito da un team di architetti e designer. Il progetto, denominato The Smart Highway e realizzato in collaborazione con la società di edilizia Heijmans, ha vinto il premio Best Future Concept nell'ambito dei Dutch Design Awards.

Il prototipo dell'"autostrada intelligente" prevede un complesso di corsie capaci di essere interattive e quindi più sicure. Per ottenere un simile risultato, il team di architetti ha proceduto con l'implementazione di luci, energia elettrica e segnali stradali in grado di adattarsi a specifiche condizioni di traffico.

Come si legge nel comunicato ufficiale, gli sforzi creativi di Daan Roosegaarde e Heijmans si sono concentrati sull'infrastruttura stradale anziché sull'innovazione automobilistica, quest'ultima capace di trasformare sensibilmente l'esperienza di guida. Sono state dunque predisposte soluzioni innovative quali sistemi luminosi in grado di produrre bagliori nella notte, disegni dinamici, luci interattive e luci alimentate dall'energia eolica che siano in grado di rendere le strade più sostenibili e interattive.
L'intuizione sottesa a un simile progetto si concentra non solo nell'utilizzo di tecniche di illuminazione più sostenibili, che rendano le strade più sicure ed efficienti, ma anche nel ripensamento dell'architettura autostradale che deve procedere in parallelo con lo sviluppo del design automobilistico. Secondo Roosegaarde, infatti, il collegamento tra i sistemi di navigazione interni alle macchine e gli aggiornamenti sul traffico non rappresentano che una parte della futura gestione delle strade, le quali dovranno diventare a loro volta "intelligenti" e in grado di veicolare informazioni.

Come nota Emina Sendijarevic, partner dello Studio Roosegaarde, la ricerca sui sistemi di trasporto intelligenti e sulle "smart road" esistono da oltre trent'anni. Ciò che manca è l'implementazione finale delle innovazioni e la loro conseguente valorizzazione verso il consumatore finale. Il progetto The Smart Highway vedrà dunque la luce nelle strade olandesi a partire dall'estate del 2013.

Cristina Sciannamblo
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6 Commenti alla Notizia Paesi Bassi, officina per le autostrade intelligenti
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  • Invece di fare ste robe pseudo-eologiche, perche non pensano a fare dei semafori intelligenti, che il vero problema del traffico e dell'inquinamento nelle citta.
    non+autenticato
  • perchè in olanda i semafori intelligenti sono ormai in uso da più di 10 anni e costituiscono la norma. Che io ricordi non credo di aver mai visto in olanda un semaforo "tradizionale"
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ruttolo
    > Invece di fare ste robe pseudo-eologiche, perche
    > non pensano a fare dei semafori intelligenti, che
    > il vero problema del traffico e dell'inquinamento
    > nelle
    > citta.

    Meglio ancora, perchè non pensano a fare degli AUTOMOBILISTI intelligenti, che sono il vero problema nella stragrande maggioranza degli incidenti..........
    non+autenticato
  • ...e dell'inquinamento, ovviamente...partendo dalla scelta del veicolo alla manutenzione di base, alle caratteristiche della guida, all'utilizzo corretto per i vari scopi...

    Ti faccio un esempio...qui da me il presidente locale di una nota associazione "ambientalista" guida orgogliosamente una Fiat Uno di almeno 20 anni fa, corrosa, fatiscente, malfunzionante. "Contro il consumismo" dicono loro...salvo poi inquinare ben più di un intero autobus da 40 posti, più inquinanti cancerogeni non catalizzati in abbondanza per tutti...
    non+autenticato
  • dipende quanti chilometri fa l'ambientalista con quella macchina.
    magari l'impronta ecologica necessaria per la costruzione di un'ipotetica nuova auto è maggiore dell'inquinamento della fiat uno che usa attualmente.
    spero si sia fatto due conti..
    non+autenticato
  • > dipende quanti chilometri fa l'ambientalista con
    > quella
    > macchina.
    > magari l'impronta ecologica necessaria per la
    > costruzione di un'ipotetica nuova auto è maggiore
    > dell'inquinamento della fiat uno che usa
    > attualmente.
    > spero si sia fatto due conti..

    Ne fa ben più di un utente medio, correndo avanti e indietro tra manifestazioni, banchetti e comparsate.
    Non discuto l'impegno, ma spesso gli ambientalisti sono vittima della loro disarmante ignoranza.
    Non basta la passione, le cose le devi conoscere e capire...sennò fai più danni che altro, e mi riferisco esplicitamente ai rappresentanti locali e agli attivisti improvvisati....la maggior parte insomma.
    non+autenticato