Cristina Sciannamblo

Foxconn, miglioramenti di facciata?

Uno studio statunitense sconfessa le analisi di FLA circa i progressi nelle condizioni di lavoro nelle fabbriche cinesi. L'intensificazione della produzione avrebbe annullato i miglioramenti raggiunti

Roma - Solo qualche mese fa si era pronunciata in maniera positiva in merito ai progressi compiuti da Foxconn verso la piena aderenza agli standard che tutelano la vita dei lavoratori in Cina. Ora, Fair Labor Association (FLA), organizzazione non profit impegnata nella tutela dei diritti del lavoro, è finita sotto accusa per i suoi giudizi considerati infondati e superficiali.

A muovere la critica è l'Economic Policy Institute (EPI) think tank specializzato nelle politiche economiche, con particolare riguardo per la condizione per i lavoratori con reddito medio e basso. Secondo EPI, la grande richiesta di iPhone 5 avrebbe sgretolato qualsiasi potenziale miglioramento nelle condizioni di lavoro delle fabbriche cinesi.

Secondo un documento redatto da FLA a seguito dell'indagine avviata presso gli stabilimenti di Foxconn, quest'ultima è riuscita a migliorarsi in diversi ambiti: negli standard di sicurezza, nella rappresentanza sindacale, negli orari di lavoro. Un percorso compiuto per il 79 per cento dell'insieme, la cui verifica finale è stata fissata per la fine di luglio 2013. Una valutazione entusiasta che non convince l'istituto di ricerca di Washington, secondo cui le prospettive rosee che individuano una trasformazione sostanziale nelle condizioni di lavoro delle fabbriche Foxconn sono prive di fondamento.
A sostegno delle proprie tesi, il paper di EPI cita i report redatti dal gruppo di attivisti cinesi Students and Scholars Against Corporate Misbehaviour e gli stessi resoconti di FLA. I risultati positivi segnalati da quest'ultima, infatti, sarebbero l'esito di un'indagine condotta nel periodo di giugno e luglio 2012, mesi in cui il livello di produzione è inferiore alla media, condizioni che renderebbero più semplici le operazioni volte a mostrare progressi significativi per la vita in fabbrica: "Le evidenze suggeriscono che, anche se le pratiche virtuose prevalgono nel periodo esaminato da FLA, esse perdono di credibilità con l'intensificazione della produzione di iPhone 5".

Una critica mirata che non sembra minare i piani espansivi della multinazionale taiwanese, che ha comunicato di voler installare i propri stabilimenti anche negli Stati Uniti e di essere disponibile a formare la forza lavoro d'Oltreoceano.

Cristina Sciannamblo
Notizie collegate
  • AttualitàFoxconn, la lunga marciaFair Labor Association annuncia un passo importante per l'azienda cinese: le condizioni di lavoro del personale migliorano, gli orari diminuiscono. Entro il prossimo anno dovranno arrivare a 40 ore settimanali: senza tagli nei salari
  • AttualitàConfermato, a Foxconn si lavora maleFair Labour Association lo scrive nero su bianco. L'appaltatore di Apple e molte altre aziende di elettronica non rispetta neppure le leggi sul lavoro in vigore in Cina
  • AttualitàApple spende per gli operai FoxconnLa polemica spinge Cupertino ad impegnarsi finanziariamente. Assieme all'appaltatore proverà a migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti cinesi
1 Commenti alla Notizia Foxconn, miglioramenti di facciata?
Ordina
  • Le aziende di produzione dagli USA/Europa sono state trasferite in Cina non per portare lo sviluppo o migliorare le condizioni di vita dei cinesi, ma perchè in Cina gli schiavi costano molto poco, altrimenti tanto valeva non spostare niente. L'attuale politica del governo di portare a 2 il massimo numero di figli per famiglia non è stato fatto per un senso di "umanità" ma solo per avere nel giro di 7/8 anni altri schiavi da immettere nel ciclo produttivo e tenere bassi i costi di produzione. IMHO tutto lo sdegno manifestato è fuori luogo.
    non+autenticato