Cristina Sciannamblo

USA e Iran, guerra fredda digitale

Washington emette sanzioni ufficiali nei confronti di Teheran per la censura sistematica operata nei confronti del dissenso. Divieto per i cittadini statunitensi di avere rapporti economici con i soggetti colpiti dalle misure punitive

Roma - Dalle parole ai fatti: dopo i ripetuti richiami emessi in merito ai frequenti episodi di censura online, il governo statunitense ha deciso di imporre sanzioni all'Iran per la cortina digitale messa in piedi nel corso degli ultimi anni dalle autorità di Teheran.

Il Dipartimento di Stato, attraverso il sottosegretario di Stato per la diplomazia e gli affari pubblici, ha così annunciato le sanzioni comminate a quattro individui iraniani e a cinque organizzazioni affiliate al governo guidato da Ahmadinejad, tra cui agenzie pubbliche e società private considerate responsabili di "aver limitato l'accesso ai media bloccando le trasmissioni via satellite e restringendo la connessione a Internet", oltre ad aver condotto una sistematica repressione nei confronti della carta stampata e dei giornalisti.

Tra le agenzie governative sanzionate figurano il Ministero della Cultura e del Consiglio Islamico, il Consiglio di Supervisione della Stampa, il Centro per l'investigazione del Crimine Organizzato, tutti accusati di supportare l'attività di identificazione degli utenti che pubblicano "materiale offensivo" nei riguardi del governo. Tra i responsabili della stretta censoria, è citato il ministro delle comunicazioni in persona, Reza Taghipour.
Come ha spiegato la portavoce del Dipartimento di Stato Victoria Nuland, la Casa Bianca intende squarciare "il velo elettronico che esclude i cittadini iraniani dal resto del mondo". Secondo le indagini di Washington, infatti, il sistema di tecnocontrollo messo in piedi da Teheran avrebbe proibito, limitato o penalizzato la libertà di espressione e di assemblea di Iran.

Le misure prese dal governo statunitense fanno seguito all'Iran Sanctions Contained in the Iran Threat Reduction and Syria Human Rights Act (ITRSHRA) sottoscritto da Barack Obama nel 2012, in base al quale è vietato ai cittadini statunitensi stringere accordi con le persone e le organizzazioni oggetto delle sanzioni ed è proibito ai membri di tali organizzazioni l'ingresso negli Stati Uniti. Inoltre, tutte gli interessi economici e le proprietà materiali dei soggetti coinvolti saranno sequestrati o congelati.

Cristina Sciannamblo
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7 Commenti alla Notizia USA e Iran, guerra fredda digitale
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  • facile prendersela con l'iran "cattivo" un po meno con la cina "incazzosa". gente che si da fuoco in tibet? hillary clinton non dice nulla. Repressione digitale, firewall di blocco? Ne governo ne parlamento dicono una virgola, etc etc. Evidentemente a Washington sono miopi e piu in la di Teheran non vedono, Pechino e' troppo lontana. Provino a mandare la sesta flotta nel mar giallo, e vediamo cosa succede. altro che le "passeggiate" che si sono fatti nel golfo persico.
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > Pechino e' troppo
    > lontana. Provino a mandare la sesta flotta nel
    > mar giallo, e vediamo cosa succede. altro che le
    > "passeggiate" che si sono fatti nel golfo
    > persico.

    E' facile fare i forti con i più deboli. Occhiolino

    Comunque l'Iran deve essere tenuto sotto controllo secondo me.
    non+autenticato
  • Perchè a washington non imparano a farsi un po' di razzi loro?? Ma poi cosa vogliono sanzionare loro? In america non hai nessun tipo di diritto, la cia se ti ritiene un pericolo può rapirti senza processo e senza dare spiegazioni ad alcuno, la tortura in america è perfettamente legale, solo che viene chiamata col nome di "enhanced interrogation", per non parlare della pena di morte, caso strano nel braccio della morte sono quasi tutti "blacks" e senza il becco di un quattrino per potersi pagare un avvocato degno di questo nome. Insomma, basta farsi dare lezioni di civiltà e democrazia da queste persone poichè sono gli ultimi che dovrebbero darle. Io non sono anti-americano, anzi, per certi versi l'america come pease mi piace assai; dico solo ognuno a casa propria e tutti felici e contenti. Non mi venite a dire "ma i musulmani hanno attaccato per primi" etc. etc. etc., tutte balle. È da decenni che gli americani giocano a stuzzicare il vespaio, tra colpi di stato appoggiati e veri e propri attacchi terroristici (vedi Iran Air Flight 655 tra i tanti).
    Vuoi vedere che questi vogliono fare un'altra bella guerra (con qualche altro milione di morti innocenti) per risollevare le sorti della loro economia basata sul distruggi per poi ricostruire?
    non+autenticato
  • Gli Stati Uniti stanno ponendo varie sanzioni all'Iran, con vari pretesti.
    Erano pure arrivati a sanzionare i cittadini di tutto il mondo che avessero avuto che fare con iraniani, fatto poi un po' marcia indietro dopo la pernacchia cinese. Non so oggi cosa ne sia di quella follia (forse vale solo per i Paesi satellite americani)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > Non so oggi cosa ne sia di
    > quella follia (forse vale solo per i Paesi
    > satellite
    > americani)

    Perchè la chiami follia? Avrai presente la politica militare iraniana...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome

    > Perchè la chiami follia? Avrai presente la
    > politica militare iraniana...

    Non è che i Cinesi siano tanto più bravi e buoni. Magari c'è un po' di ipocrisia nell'atteggiamento americano?
    FDG
    10946
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > - Scritto da: Surak 2.0
    > > Non so oggi cosa ne sia di
    > > quella follia (forse vale solo per i Paesi
    > > satellite
    > > americani)
    >
    > Perchè la chiami follia? Avrai presente la
    > politica militare
    > iraniana...

    L'ho presente e passato... e non ricordo abbiano mai attaccato alcun altro Paese e tanto meno invaso... fino dai tempi dello Scià.
    Comunque la follia era che una nazione sola si arrogasse il diritto di colpire industrie di Paesi terzi la cui legislazioni non condivide quelle sanzioni, cosa che può fare solo l'ONU, e follia ancora maggiore pretenderlo che altre potenze accettassero quella decisione da cui infatti la prevedibile pernacchia cinese.
    non+autenticato