Cristina Sciannamblo

Microsoft, un traduttore molto umano

Sviluppata da Redmond una tecnologia che permette di tradurre dall'inglese al cinese, mantenendo lo stesso timbro vocale del parlante

Roma - Continuano gli esperimenti di Microsoft sul perfezionamento del traduttore universale, ora in grado di effettuare la conversione linguistica dall'inglese al cinese mantenendo inalterati i tratti della voce umana del parlante. La tecnologia, presentata di recente in Cina, è frutto della collaborazione tra Redmond e l'Università di Toronto.

Osservando la presentazione condotta dal capo della Ricerca di Microsoft Rick Rashid, si può notare come, oltre all'accuratezza della traduzione, vi sia anche una buona conservazione dell'accento e dell'intonazione della voce del parlante. Non più, dunque, un timbro freddo e sgraziato tipico dei traduttori non umani.


La tecnologia è il risultato di lunghe ricerche condotte dai laboratori scientifici di Redmond, che hanno portato, nel 2010, alla collaborazione con gli scienziati dell'Università di Toronto e al miglioramento dei meccanismi di traduzione attraverso l'uso di reti neurali in grado di riconoscere il suono più o meno allo stesso modo del cervello umano. Secondo quanto riferito da Rashid, l'applicazione di un simile modello alla traduzione del discorso ha ridotto i margini di errore del 15 per cento.
Seppur lontano dalla perfezione, per il capo di Microsof Research si tratta del cambiamento più significativo dall'introduzione dal Modello di Markov nascosto nel 1979, utilizzato, tra l'altro, per il riconoscimento della parola.

Cristina Sciannamblo
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