Alfonso Maruccia

La Internet spaziale si testa coi Lego

Le agenzie spaziali statunitense ed europea mettono alla prova la Internet interplanetaria per controllare un robot fatto di mattoncini Lego. In futuro si potranno controllare robot "veri" sulla superficie di altri mondi

Roma - Nuovo esperimento per la Internet interplanetaria voluta da Vint Cerf e colleghi, tecnologia di comunicazione "a prova di futuro" anche nota come Disruption Tolerant Networking (DTN): NASA ed ESA si sono servite del protocollo DTN per controllare, dalla Terra, un piccolo robot fatto di mattoncini Lego presente sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Il rover a bordo della ISS è stato messo all'opera dal personale ESA da una base tedesca, con il sistema DTN che è servito a simulare uno scenario ipotetico in cui un rover robotico (ben più complesso di quello usato nell'esperimento) presente sulla superficie di un altro pianeta viene controllato da un astronauta a bordo di un vascello spaziale orbitante.

Diversamente dalle comunicazioni TCP/IP che governano la Internet terrestre, la tecnologia alla base della nuova (e ancora sperimentale) Internet interplanetaria prende in debita considerazione l'esistenza di enormi lag, ritardi e interruzioni nella trasmissione dei pacchetti di dati dovuti alle distanze in gioco.
La dimostrazione del robo-Lego controllato da Terra è servita a provare "la fattibilità dell'uso di una nuova infrastruttura di comunicazione" per controllare dispositivi robotici a distanza con tanto di feedback visivo e di dati, ha dichiarato Badri Younes di NASA. La speranza è che DTN si sviluppi e cresca, al punto da poter permettere il controllo di rover marziani anche dalla Terra grazie a ripetitori intermedi per la corretta trasmissione dei pacchetti di dati.

Alfonso Maruccia
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