Cristina Sciannamblo

Google, bavaglio cinese per un giorno

Mountain View registra un improvviso calo di traffico in Cina in occasione del Congresso Nazionale dei Partito Comunista. I tempi e le modalitÓ dell'interruzione lasciano ipotizzare un ordine superiore

Roma - La notizia non lascia stupiti gli osservatori internazionali poiché prevista con un certo margine di anticipo: la Cina ha bloccato l'accesso ai servizi offerti da Google in occasione del diciottesimo Congresso Nazionale dei Partito Comunista.

Osservando i dati riportati dal nel report sulla trasparenza del motore di ricerca, si può osservare un improvviso calo del traffico registrato durante tutta la giornata di venerdì. Un'anomalia che, secondo l'azienda di Mountain View, è da addebitarsi a un intervento deliberato piuttosto che a un disguido tecnico.

L'accesso ai maggiori servizi targati BigG, tra cui Gmail, Google Search, Maps e Google Play, è stato di fatto interrotto e riportato alla normalità nella giornata di sabato.
Un'interpretazione, quella del blocco programmato di Google, che è avvalorata dalla sostanziale assenza di copertura giornalistica da parte dei media internazionali a causa delle restrizioni imposte da Pechino. (C.S.)
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