La storia del gatto al microchip

La racconta AP, parlando del micio Ted, ritrovato dai proprietari dopo dieci anni grazie ad un microchip che gli era stato impiantato sottopelle

Roma - Se non l'avesse data Associated Press la notiziola sul gatto col microchip sottopelle avrebbe avuto tutta l'aria di una simpatica presa in giro. Invece, racconta l'autorevole punto di riferimento per l'informazione internazionale, un microchip ha davvero consentito ai padroni di un micio di ritrovarlo dopo dieci anni.

Da quel che si è capito, nei primi anni '90 due coniugi che vivono in una piccola cittadina californiana avevano partecipato ad un programma pionieristico dell'anagrafe felina locale. Al loro gatto Ted avevano fatto impiantare sottopelle un microchip che ne avrebbe consentito una più facile identificazione.

Ci viene detto, però, che un giorno il micio è saltato da una finestra dell'abitazione dove risiedeva per sparire nei boschi e non farvi più ritorno.
Un felinoQualche giorno fa, cioè dieci anni dopo, Ted, peraltro in buone condizioni, come se qualcuno per tutto questo tempo se ne fosse preso cura, è stato ritrovato dai volontari della Peninsula Humane Society. Loro avrebbero analizzato il vecchio microchip ricavandovi le informazioni necessarie per rintracciare i vecchi proprietari.

A detta di questi ultimi, non appena Ted li ha rivisti si è messo a ronfare. Buon segno.
TAG: mondo
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