SCO: la GPL non reggerà in tribunale

SCO ha risposto alle accuse di IBM con un comunicato in cui spara ancora contro la licenza GPL, a suo dire incapace di superare il test del tribunale

Lindon (USA) - Ieri SCO Group ha pubblicato sul proprio sito l'ennesimo comunicato relativo alla battaglia legale contro IBM. Il documento è stato scritto in risposta alla recente controdenuncia con cui IBM ha accusato SCO di aver violato la licenza GPL e, come conseguenza, di aver infranto certi suoi copyright.

SCO ha ribattuto che "è IBM, non SCO, ad aver portato la GPL nella controversia legale fra le due aziende".

SCO, che alla fine di agosto aveva pesantemente attaccato il modello di sviluppo Open Source, mette ora a fuoco la mira contro il caposaldo del Free Software, la licenza GPL, definita dall'azienda "una creazione della Free Software Foundation per soppiantare le attuali leggi statunitensi sul copyright".
"La GPL (...) - si legge nel comunicato di SCO - è una base precaria su cui costruire un caso legale. Al contrario, SCO continua a basare le proprie rivendicazioni legali sulle ben salde leggi degli Stati Uniti relative a contratti e copyright".

SCO è convinta che la GPL, una volta in tribunale, si squaglierà come neve al sole.

"La GPL - continua il comunicato di SCO - non ha mai affrontato un vero test legale, e SCO crede che dinanzi ad una corte non starà in piedi. Siamo fiduciosi che SCO vincerà la battaglia legale che IBM ha cominciato ora sulla GPL. Difendendo così strenuamente la controversa GPL, IBM sta anche difendendo un discutibile schema di licenza attraverso cui può evitare di fornire l'indennizzo del software ai propri clienti. Noi continuiamo a raccomandare ad IBM di fornire un indennizzo legale per i propri clienti di Linux".

Come riportato ieri, IBM ha criticato la recente mossa di HP schierandosi decisamente contro ogni forma di garanzia che preveda il risarcimento delle spese legali affrontate da un suo cliente in un'eventuale causa con SCO.
357 Commenti alla Notizia SCO: la GPL non reggerà in tribunale
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  • Io non capisco come la SCO possa arrogarsi il diritto di avere il diritto di proprietà intellettuale del codice sorgente del sistema operativo UNIX!

    Sicuramente chi è nel settore sà che lo UNIX ha subito un notevole sviluppo a partire dal 1974 quando venne pubblicato un articolo su qui si parlava di distinzione tra licenze "commerciali" e licenze "libere".

    Grazie a queste licenze libere, che molti nuclei di persone in varie università americane hanno cominciato a sviluppare diverse versioni dello UNIX fino a formarsi due varianti quello Xenix (microsoft, SCO) e quella BSD (le attuali openBSD e freeBSD). Questo vuol dire che da un ceppo originario del codice, grazie alla libertà di sviluppo se ne sono creati altri due che a sua volta hanno sviluppato altre varianti!

    Lo xenix, xenix 2....fino a SCO e in parallelo la BSD fino a ricongiugersi in quel progetto GNU-Linux!

    Quindi da questo è ben comprensibile capire che non è possibile definire chi ha la proprietà intellettuale dell'attuale codice sorgente di Linux e che la SCO sta tentando una strada forzata per appropriarsi di diritti non suoi minacciando cause legali!

    A questo punto credo che solo chi ha piu potere e piu soldi potrà spuntarla, ma non certo nel modo piu giusto e legale possibile!

    insomma siamo ad una classica situazione di appropriazione indebita di diritti a scapito di altri senza che ci sia alcuna base fondata sotto!

    Staremo a vedere!
    non+autenticato
  • sembra che ora ce l'abbia anche con SGI

    http://www.cbronline.com/latestnews/c87ea1f4f47852...

    in pratica si sta comportando da scheggia impazzita e gli investitori ne trarranno le conseguenze


    non+autenticato
  • Il codice acquistato da M$ fosse dichiarato GPL

    dai che qui vi voglio

    sco l'emozione di vincere perdendo 1 miliardo

    il gioco era crack ma si adatta al caso

    cmq
    free money ing--> GRATIS
    free kevin libero

    e' un errore di traduzione gratis e libero si scrivono free
    cmq la gpl da piu lavoro del palladio o del tcpa
    e non GRATIS ma pagato ad una ciffra normale
    non+autenticato
  • Oramai siamo tutti agli ordini dei nuovi RE!
    I Re contano le monete che i poveri cristi sudano tutti i santi giorni.
    La democrazia a fatta a strati sociali, cioè ha piu' valore in base al numero delle monete possedute.
    La democrazia è "propria" degli USA, nessuno puo' dire il contrario (pena processo risarcitorio) .
    Un paese civile e moderno non assiste i propri cittadini bisognosi di cure se non hanno una "congrua" assicurazione previdenziale, sono esseri incompresibili, possono essere utili solo per lavori sottopagati.
    Io non ti capisco, non capisco perchè continui a batterti per qualcosa che non vuoi.
    Siamo solo burattini nella mani di chi conta le monete, e se un giorno, tu che adesso povero cristo, tu dovessi averne tante, diventeresti il mio burattinaio.
    Bye
    AleMe Our

    non+autenticato
  • L'impressione e' di trovarsi di fronte, per lo stile, ad una societa' di avvocati del genere avvocati della mafia.
    Che debbano tenere sulle corde una comunita' di altruisti fino all'autolesionismo e' un'indecenza che la dice lunga sul grado di dignita' umana del mondo "delle regole" contemporaneo.
    Da vergognarsi di appartenere a quella sottospecie di genere di scimmie cui si e' ormai ridotta la specie umana.
    non+autenticato
  • La comunità di altruisti sono anni che è presa per le palle dalle multinazionali che dicono di combattere per la libertà ma prezzolano sviluppatori e filosofie, pensaci.

    Non c'è libertà se la licenza stessa è strutturata come una dittatura.

    Non c'è libertà se chi sviluppa dipende da donazioni estemporanee (che non tutti possono avere)
    non+autenticato
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